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cascine sostenibili



da QUALE ENERGIA

 Cascine sostenibili
 Anche i vecchi edifici possono diventare efficienti. Un'esperienza italiana
A pochi km da Milano, a Concorezzo, immersa nella Pianura Padana (una delle cinque zone più inquinate al mondo secondo l’Oms) sorge l’edificio sostenibile tenacemente voluto da Roberto Brambilla. Chi immagina un complesso di nuova costruzione magari avveniristico e dotato di sistemi tecnologici avanzati è fuori strada. La casa ecologica di Concorezzo è un vecchio edificio ristrutturato nel centro storico del paese nel quale ci si è posti l’obiettivo di recuperare una struttura già esistente migliorandone il bilancio energetico e facendo anche attenzione alla sostenibilità economica dell’intera operazione.
«L’obiettivo del progetto è dimostrare la possibilità pratica di abbattere il consumo energetico in edilizia – racconta Brambilla – Quando si è trattato di ristrutturare un immobile della mia famiglia ho colto la palla al balzo». I tre piani della porzione esposta a sud di Corte Nuova, questo il nome dell’edificio, ospitano tre negozi al pianoterra e 10 appartamenti, tutti convertiti al risparmio energetico. «In totale il bilancio energetico è sostanzialmente dimezzato. Un risultato che si traduce in un abbattimento sia dei costi, sia delle emissioni».
Scaldare gli 800 mq adibiti ad abitazioni costa circa 3.300 euro l’anno contro i 9.000 necessari negli appartamenti tradizionali. L’utilizzo di una caldaia centralizzata a pallet da 60 kW, inoltre, permette l’utilizzo di biomasse rinnovabili. «L’edificio è dotato – prosegue Brambilla – di 15 mq di pannelli solari con tubi sottovuoto per produrre l’acqua calda sanitaria sufficiente ai bisogni di 30 persone e 48 mq di pannelli fotovoltaici dei quali 30 (3,6 kW picco) servono per l’alimentazione dei servizi dell’edificio come illuminazione delle parti comuni e dell’ascensore».
L’ascensore è stato scelto tra i modelli a basso consumo e i restanti 18 mq di pannelli fotovoltaici alimenteranno totalmente uno dei locali al piano terra che diventerà presto un centro per la promozione delle energie rinnovabili. «I rilievi dimostrano che la parte dell’edificio ristrutturata in maniera sostenibile consuma 50 kW/mq per anno contro i 180 di quella ristrutturata in maniera convenzionale (gli altri 2/3 di Corte Nuova sono abitazioni tradizionali, ndr) – afferma Brambilla – Ma soprattutto è interessante anche la sostenibilità economica dell’operazione. L’aggravio complessivo introdotto della ristrutturazione ecologica è del 10% e il costo per mq si aggira sui 1.000 euro, Iva compresa».
Isolamento termico, utilizzo di fonti rinnovabili e metodologie intelligenti di utilizzo delle risorse portano a un risparmio di 17 tonnellate l’anno di CO2. Ma Roberto Brambilla ha pensato anche all’acqua. Un sistema di raccolta della pioggia alimenta un serbatoio di 6.000 litri che provvede al fabbisogno degli sciacquoni: tutti rigorosamente a doppio flusso. «Non ho utilizzato sistemi avanzati, come quelli domotici, per dimostrare la reale sostenibilità complessiva del progetto – conclude – ma penso che spingendo al massimo la progettazione si possa arrivare a una casa con un consumo energetico nullo».