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L'élite





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 -##-  L'élite  -##-
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Probabilmene non è mai esistita sulla Terra un'epoca in cui una ristretta élite di umani 
non abbia avuto una netta predominanza sul resto della popolazione. Certamente questo ha 
avuto anche effetti positivi, permettendo ai più dotati di guidare gli altri, quando 
l'élite non ha preferito invece tirar fuori il peggio da se stessa, come purtroppo così 
spesso è stato, e tuttora ancora è. Tuttavia, in un prossimo, non molto lontano futuro, 
si potrebbe verificare una situazione unica ed abominevole, mai accaduta prima d'ora: una 
ristretta élite di umani potrebbe decidere dell'estinzione della restante, stragrande 
maggioranza della popolazione mondiale.


Ciò che in passato per lo più ha cambiato, ed in futuro continuerà a cambiare, il 
rapporto tra l'élite e la sua controparte debole, popolare, è stato e sarà principalmente 
il progresso tecnologico, e quindi essenzialmente il modo di produzione dei beni. Per 
lungo tempo, in un passato ormai lontano, il popolo ha detenuto l'intero potere 
produttivo e l'élite quello direttivo. In seguito ad un primo salto di livello 
tecnologico il popolo ha visto ridurre il suo potere produttivo, venendo questo delegato 
in gran parte ed in misura vieppiù crescente alle macchine, mentre ha visto nascere e 
crescere un suo inconsueto potere d'acquisto. 

Più tardi, recentemente, il popolo ha visto diminuire ancora il suo potere produttivo, 
vedendo sorgere e svilupparsi un suo ancor più strano e limitato potere che lo vede 
spettatore votante dello show, commerciale, politico, religioso, offertogli dall'élite 
globale. L?élite naturalmente finge di essere benevola e di lasciarsi guidare dal suo 
popolo tramite un procedimento democratico. In realtà è l?élite stessa sopratutto a 
condizionare pesantemente, e sempre più senza via di scampo, il suo popolo, proprio 
attraverso quello show che gli viene continuamente offerto. 

In un prossimo futuro, in seguito all'avvento della nanotecnologia, un insieme di 
conoscenze e di tecnologie che agiscono a livello atomico per realizzare cose ancor oggi 
impensabili, il popolo potrebbe veder ridotto ancor più, fino a vederlo scomparire del 
tutto, il suo potere produttivo. Questo potrebbe giusto far sì che l'élite, potendo 
alimentare il suo vivere con la nuova tecnologia in modo del tutto autonomo dal popolo, 
potrebbe giungere a pensare di poter vivere perfino meglio senza di esso, senza gran 
parte della sterminata moltitudine di persone da cui si vedrebbe circondato, se non 
addirittura assediato, una moltitudine per altro sempre più angosciosamente esigente 
delle risorse del Pianeta e perciò impoverente la stessa élite. 


Questa élite potrebbe quindi giungere a decidere per l'estinzione, dapprima spontanea, 
per assenza di alimento concesso, e poi sempre più provocata con agenti di morte, della 
stragrande maggioranza della popolazione mondiale. 


La nanotecnologia promette oggi, e domani con buona probabilità manterrà, certo non alla 
sua prima generazione ma ad una delle successive, di trasformare un qualsiasi pezzo 
grezzo di materia praticamente in tutto ciò che possa occorrere o possa desiderare un 
essere umano. Non è dunque errato pensare all?avvento della nanotecnologia come possibile 
causa determinante all?origine del definitivo allontamento delle masse popolari dalla 
produzione.

E' da tenere anche presente che la nanotecnologia, per l'elevato potenziale dei suoi 
prodotti, che donerebbero a qualsiasi individuo, anche il più sprovveduto, i mezzi e le 
ricchezze, dunque il potere, del capo di stato della più grande e sviluppata nazione del 
mondo odierno, difficilmente potrà essere distribuita liberamente alla popolazione. Al 
contrario, molto facilmente essa diverrà da subito appannaggio esclusivo di una ristretta 
élite planetaria, derivante dagli originari e vieppiù accresciutisi poteri economici e 
scientifici odierni. 

La presente situazione delle forze politiche e sociali sul nostro pianeta, evidenzia in 
verità un gran numero di persone sensibili, progressiste e riformiste. Esse però, pur 
spesso fortemente impegnate nel cercare di far evolvere la nostra società, mostrano una 
pesante inadeguatezza nel metodo ed ancor più nella scelta degli obiettivi. D'altra parte 
coloro che cercano di spremere da questo pianeta il massimo delle ricchezze, anche a 
costo di rivestirsi, come sta avvenendo negli ultimi tempi, di un qualche alone etico e 
di spudoratamente falsa sostenibilità ecologica, sanno meglio della controparte cosa 
vogliono, e procedono molto più velocemente. Essi rappresentano precisamente quanto 
occorre oggi perchè domani possa nascere quella élite da incubo cui qui ci si limita 
semplicemente a far cenno. 

E? certo impossibile determinare con grande anticipo ed esattezza le varie facce del 
processo evolutivo dell?umana società, e certo chi scrive spera che quanto qui riportato 
rimanga solo frutto della sua immaginazione. Tuttavia appare indubitabilmente necessario 
concentrare l?impegno di tutti noi su poche questioni fondamentali che solo in tal modo, 
con un impegno corale, potranno essere risolte e risolvere a loro volta, con effetto 
domino, quasi automaticamente e senza fatica, l?intera miriade di sottoproblemi che da 
esse dipendono. Nel caso sbagliassimo, i nostri prossimi passi potrebbero essere preludio 
alla più catastrofica delle ere umane. 


Il fermare da noi stessi in maniera incruenta, bensì serenamente, agendo soprattutto per 
il tramite di una onesta informazione, la crescita demografica, riconducendo la densità 
delle popolazioni a livelli ottimali sui territori, è certamente una questione 
fondamentale ed un primo passo ben messo lungo un cammino duraturo e sereno. Ma vi è un 
altro passo, ancora più importante, dal quale dipende la stessa possibilità di risolvere 
la questione demografica e di eliminare la minaccia dell'incubo qui presentato. Quel 
passo, assolutamente decisivo, è l'abolizione del Pubblico Impiego a Vita, il più grande 
ostacolo, per tipo di struttura e posizione strategica nella nostra organizzazione, alla 
nostra evoluzione sociale.



Danilo D'Antonio

Laboratorio Eudemonìa
Via Fonte Regina, 23
64100 Teramo - Italy



L'élite - V1.1 - 25/05/35


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