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genova gli esperti bocciano e smontano il progetto di Renzo Piano per il Waterfront



 
dal secolo xix di domenica 22 ottobre 2006

Pesanti criticità emergono dal parere indirizzato al presidente Novi. Problemi di carattere nautico e geotecnico punto & linea
Genova, così gli esperti smontano il progettoPiano per il waterfront

Genova. La darsena destinata
ad accogliere le autostrade del
mare a Voltri? E’ pericolosamente
esposta alla traversia di
libeccio. Un canale di calma?
Non è stato neppure previsto di
fronte al terrapieno aeroportuale.
L’imboccatura di levante del
porto? La soluzione prevista finirebbe
per ingigantire i problemi
legati alla penetrazione del
moto ondoso.
Quelle elencate sono solo alcune
delle criticità che due
massimi esperti internazionali
di costruzioni e opere marittime
hanno riscontrato nell’affresco
con cui Renzo Piano ridisegna il
waterfront portuale genovese.
Gli esperti sono il professor
Sandro Stura (ordinario di Costruzioni
marittime all’Università
di Genova, un curriculum
lungo un chilometro, autore di
numerose pubblicazioni scientifiche)
e l’ingegner Bruno Ballerini,
progettista a livello internazionale
di opere marittime e
portuali. Il dettagliato parere su
alcuni punti controversi dell’affresco
di Piano è stato redatto e
indirizzato al presidente dell’Autorità
portuale, Giovanni
Novi, un paio di mesi fa. Ma del
documento non si trovano riscontri
in atti o dibattiti pubblici.
lI Secolo XIX è in grado di
rivelarne i contenuti.
Nel loro esame, il professor
Stura e l’ingegner Ballerini si
limitano ad affrontare i soli
aspetti di carattere nautico, marittimo
e geotecnico del progetto
di rivisitazione del waterfront
genovese. I due esperti
danno ovviamente per scontato
mostrando
in verità un ottimismo
eccessivo che
quello definito
come «l’elaborato di Renzo
Piano» sia stato supportato «a
monte» da accurate analisi di
mercato ed economiche.
Nel dettaglio, ecco le criticità
segnalate nella relazione firmata
da Bruno Ballerini e da Renzo
Stura e indirizzata a Novi.
Porto di Voltri. La darsena destinata
ad accogliere il terminal
ricavato a Voltri per le autostrade
del mare e i traffici di cabotaggio,
secondo i due esperti, «è
pericolosamente esposta alla
traversia di Libeccio». Ballerini e
Stura ricordano che la diga, progettata
ed eseguita sulla base
del vecchio progetto del 1968, è
stata prolungata di circa 300
metri verso ponente, a seguito
anche di prove in vasca, eseguite
presso il laboratorio di Delfi e
quello del vecchio Cap, «in
quanto si è verificato che la penetrazione
del moto ondoso nel
bacino portuale non era tollerabile
». «Lo spostamento del molo
di sottoflutto previsto scrivono
Ballerini e Stura realizza
nuovamente la situazione precedente
alla modifica apportata,
con l’aggravante che la parete
esistente indurrà una cospicua
riflessione del moto ondoso all’interno
del nuovo bacino».
Per quanto riguarda poi la darsena
dei pescatori, vengono
espresse riserve che i due
esperti ritengono «idraulicamente
ineccepibili a causa del
prevedibile instaurarsi di fenomeni
di sessa causati sia dalle
caratteristiche delle onde incidenti
(che si presenteranno alla
bocca d’accesso pressoché inalterate
a causa degli alti fondali),
sia dalle limitate dimensioni e
geometria dello specchio acqueo
racchiuso».
Bacino aeroportuale. Ballerino
e Stura rilevano l’assenza di
un canale di calma di fronte al
terrapieno aeroportuale. «La sua
presenza sarebbe invece auspicabile
scrivono
in
quanto
ridurrebbe il pericolo di tracimazione
o di getti d’acqua sulla
pista, in occasione delle mareggiate
più violente». Secondo i
due esperti, la protezione a ponente
dello specchio acqueo
portuale è insufficiente. «L’apertura
esistente tra il terrapieno
aeroportuale e la diga deve essere
eliminata... L’imboccatura
di levante presenta seri pericoli
per l’esercizio delle nuove banchine,
in quanto la diga non
protegge gli specchi acquei
retrostanti». Vengono infine segnalarti
gravi problemi connessi
con la realizzazione di una diga
su fondali compresi tra i 50 e i
60 metri.
Imboccatura di levante e
prolungamento del molo Giano.
Ballerini e Stura sono lapidari:
«La soluzione proposta è
tale da esaltare i vecchi problemi
di penetrazione del moto ondoso.
Inoltre il prolungamento
di molo Giano complica gravemente
l’accesso delle navi al bacino
del porto vecchio a causa
della sua conformazione a “esse”.
Gli sporgenti ortogonali a
Calata Gadda e al molo Giano
non sembrano compatibili con
la manovra delle navi. Insufficienti,
inoltre, le aree al servizio
delle riparazioni navali».
Auspicabile, secondo il giudizio
dei due esperti, anche l’allargamento
del Canale di Sampierdarena
e la modifica radicale
dell’accesso di levante.
Giorgio Carozzi
La darsena di Voltri esposta alla traversia
di libeccio. Riserve sulla darsena dei
pescatori.Manca il canale di calma di fronte
al terrapieno aeroportuale: rischio di
tracimazione in caso dimareggiate. Pericolo
dimoto ondoso a levante. Improponibile
il prolungamento dimolo Giano