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pieno di etanolo? Forse



da Qualenergia marzo 2007
 
 Pieno di etanolo? Forse

L' espansione del mercato dei biocarburanti rischia di far aumentare il prezzo dei prodotti alimentari, con gravi ripercussioni per molte popolazioni. Eè una scelta ecologica e sostenibile?
Il boom della domanda di cereali per la produzione di biocarburanti può cambiare l'economia agricola a cominciare da quella americana, ma non solo.
Bush punta ad una produzione di biocarburanti pari a 35 miliardi di galloni nel 2017; già nel 2008 un terzo del mais raccolto negli Stati Uniti sarà convertito in bioetanolo; l’Unione Europea intende raggiungere l’obiettivo del 10% di biocarburanti al 2020; Brasile e Stati Uniti firmano un accordo per la produzione di biocarburanti (insieme coprono il 90% del mercato mondiale) e nuovi paesi si affacciano su un business di oltre 60 miliardi di dollari; anche l’ENI ha siglato un accordo per creare una joint-venture con la brasiliana Petrobas per produrre biocarburanti in Angola con la soia. Questi alcuni dei fatti degli ultimi mesi.
L’aumento della domanda intanto sta spingendo verso l’alto i prezzi del mais e di altri prodotti vegetali come la soia. In Messico aumenta il prezzo delle tortillas (il mais è l’alimento di base nel paese) e la gente scende in piazza per protestare; allo stesso negli ultimi mesi stanno salendo i prezzi degli alimenti in Cina, India e Stati Uniti e il Financial Times avverte che se i prezzi delle derrate agricole aumenteranno così rapidamente anche i prezzi di molti prodotti alimentari lieviteranno con il rischio che ci sarà un dura opposizione dei consumatori nei confronti dei biocarburanti.
Addirittura Fidel Castro esce dal silenzio dovuto alla sua recente malattia per attaccare biodiesel e bioetanolo: “Porteranno ad affamare molti popoli”, dice.

La dicotomia è trasformare nelle nuove raffinerie mais, soia e canna da zucchero oppure destinarli all’alimentazione. Il problema è reale, soprattutto alla luce dell’espansione potenziale di questo nuovo mercato.
Se ne preoccupa anche Lester R. Brown, il fondatore dell’Earth Policy Institute che in un articolo pubblicato sito www.earth-policy.org spiega perché ritiene inaccettabile e pericolosa l’euforia americana per il bioetanolo e traccia uno scenario alternativo: anche solo un incremento dell’efficienza del 20% delle auto americane nei prossimi 10 anni farebbe risparmiare più petrolio che non convertire in biocarburanti tutti i raccolti statunitensi. Brown pensa soprattutto a macchine ibride ad energia elettrica prodotta con fonti rinnovabili, in particolare eolico.
Il dibattito sulla validità ecologica dei biocarburanti, soprattutto visto in prospettiva planetaria, è aperto.

LB