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genova: rischio mucca pazza carne sequestrata ( e gia' in commercio )



Dal Corriere Mercantile Domenica 19 agosto 2007
 
RISCHIO BSE, CARNE SEQUESTRATA
 
In commercio pezzi di bovini vietati dalle norme sulla mucca pazza
 
Spacciavano carne francese di qualità scadente per bistecche di bovino pregiato piemontese e lombardo rivendendo anche sul mercato pezzi della colonna dell'animale vietati dalle nuove norme sulla Bse (l'encefalopatia bovina spongiforme). Una operazione illegale che portava vantaggi dal punto di vista fiscale ed economico , ma che rischiava di comportare seri rischi nei consumatori. A scoprire questo giro di "carne contraffatta" sono stati i carabinieri del Nucleo Antisofisticazione e Sanità di Genova al termine di una lunga ed articolata indagine che ha portato al sequestro di diversi quintali di carne irregolare e alla denuncia dei legali rappresentanti di ditte specializzate nel commercio della carne, messi sotto inchiesta a piede libero dai Nas per frode in commercio e falsa attestazione. Nel mirino dei militari agli ordini del luogotenente Angelo Melpigiano sono finite aziende della provincia di Genova, dello spezzino, del savonese e del bergamasco. Aziende, tutte specializzate nella macellazione e nel commercio di carne bovina che aveva creato un giro di false bolle di consegna per riuscire a far sparire interi carichi e soprattutto di arginare la normativa comunitaria sulla Bse che prevede il divieto di macellazione per la colonna degli animali che superano di età i 24 mese. L'indagine coordinata dal sostituto procuratore Francesco Pinto è partita proprio dalla segnalazione dei veterinari della struttura genovese ai militari dei Nas di Genova. Una segnalazione che denunciava un comportamento sospetto all'interno di un deposito di stoccaggio affittato ai Macelli di piazzale Bligny a Genova ad una ditta esterna con sede nello spezzino. Immediatamente nel mirino dei carabinieri del Nas sono finite alcune bolle di accompagnamento che facevano partire i prodotti dai macelli genovesi a stabilimenti della stessa ditta in vie e localita' assolutamente inesistenti. I controlli dei militari, veri e propri appostamenti ed inseguimenti dei camion della ditta, hanno poi portato alla scoperta di partite di carne bovina che andavano a finire in altre aziende dove l'animale, di importazione e di qualità scadente, veniva macellato e venduto al dettaglio nei supermercati della Liguria e della Lombardia come di ottima qualità. Carne di bovino adulto, acquistata e rivenduta in nero, nella quale si utilizzava anche la colonna dell'animale proibita dalle normative comunitarie contro la " mucca pazza " che vietano questo genere di macellazione per i bovini superiori ai 24 mesi. Una situazione che poteva portare gravi rischi e conseguenze anche per i consumatori. Il blitz dei Nas ha permesso di scongiurare questo pericolo permettendo ai militari di sequestrare diversi quintali di carne " irregolare " e di denunciare a piede libero e per frode in commercio i legali rappresentanti coinvolti in questo giro illecito.
 
Tommaso Fregatti