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[tradenews] [EPAs] L'Africa occidentale dice NO al dictat europeo



Il 5 ottobre, riuniti in Costa d'Avorio, i ministri del blocco dei
paesi dell'Africa Occidentale (ECOWAS/CEDEAO) hanno messo nero su
bianco in una dichiarazione congiunta che entro il 31 dicembre non è
possibile negoziare un testo equilibrato che risponda alle loro
esigenze.
La presa di posizione è importante ed interpreta la volontà di altri
gruppi di paesi coinvolti nei negoziati EPAs.
L'impressione è che il pressing di Mandelson e Michel, i due
commissari oinvolti nel negoziato, non abbia dato i frutti sperati e
voci di corridoio indicano per la prima volta che l'UE stia valutando
di abbassare le proprie richieste negoziali.

Segue la traduzione della dichiarazione dei paesi dell'Africa Occidentale.

Roberto Meregalli
Beati i costruttori di pace


I MINISTRI DELL'AFRICA OCCIDENTALE, membri del comitato ministeriale
che controlla le trattative dell'accordo economico di partnership  fra
l'Africa dell'Ovest e l'Unione Europea;

RIUNITI in sessione speciale a Abidjan, nella Repubblica della Costa
D'Avorio, il 5 ottobre 2007, per valutare lo stato dei negoziati fra
l'Africa Occidentale (AO) e l'Unione Europea (UE), in vista della
definizione degli accordi economici di partnership (EPAs), previsti
dall'accordo di Cotonou firmato il 23 giugno 2000;
RIAFFERMANDO che gli EPA costituiscono un quadro volto a contribuire
allo sviluppo economico e sociale dei paesi dell'area (Africa
Occidentale).
Per questa ragione, riaffermiamo che gli EPA devono essere uno
strumento di crescita e sviluppo.
VALUTATI gli sforzi dei negoziatori in capo e dei loro team per far
avanzare i negoziati e soddisfatti dei progressi compiuti;

RILEVANDO TUTTAVIA che l'importanza delle attività che devono ancora
essere intraprese, in particolare, la definizione congiunta dei
programmi di accompagnamento degli EPA e il loro finanziamento da
parte della Commissione europea, la formulazione dei calendari di
accesso ai mercati per le due parti e lo sviluppo del testo dell
'accordo, non consentono obiettivamente la conclusione di un accordo
globale, equilibrato, che tenga conto delle preoccupazioni della AO;

CONSAPEVOLI delle conseguenze della firma dell'accordo di un EPA alla
data sopra indicata;

CONVENGONO che questa situazione costringe la regione Africa
Occidentale a richiedere alla UE un tempo supplementare alla scadenza
del 31 dicembre 2007, al fine di proseguire e concludere i negoziati
in corso;

PRIMA DI ESAMINARE le diverse opzioni che possono essere attuate nel
corso di questa deroga supplementare;

ESORTANO L'UE a depositare presso il Consiglio generale
dell'Organizzazione Mondiale del Commercio (OMC) la richiesta di
proroga della deroga in corso, al fine di preservare il regime di
preferenze degli Accordo di Cotonou;

CONVENGONO che le due parti debbano aggiornare la tabella di marcia
per completare i negoziati.

CHIEDONO ai negoziatori in capo di proseguire i loro sforzi per il
raggiungimento di un accordo equo e la firma di un EPA giusto ed equo
che risponda alle ambizioni di sviluppo economico e sociale dei paesi
e delle popolazioni dell'Africa occidentale;

CHIEDONO alla Commissione CEDEAO di accelerare gli sforzi per attuare
una tariffa esterna comune (tec), e rendere effettiva la zona di
libero scambio interna a  CEDEAO;

ESPRIMONO la loro sincera gratitudine con Sua Eccellenza Laurent
Gbagbo, il presidente della Repubblica della Costa d'Avorio, con il
Primo Ministro, Sua Eccellenza Guillaume Soro, con il governo e il
popolo della Costa d'Avorio, per la cordiale accoglienza e di
ospitalità che sono stati Riservati a loro, come per i servizi messi a
loro disposizione per garantire il successo della loro riunione.