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Re: Sud, economia, mafie... Sabato 20 Settembre]





Re: Sud, economia, mafie... Sabato 20 Settembre



Con preghiera di considerazione:




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  Mafia genera Mafia
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Nel ringraziare di cuore tutti coloro che sono impegnati nella lotta contro la Mafia, un 
impegno di così gran peso e straordinaria importanza, ci permettiamo di notare quanto 
grande, nella generazione del cruento fenomeno mafioso, sia l'apporto dell'altra, certo 
più mite ma non per questo meno malefica, Mafia di Stato.

Esiste infatti una Mafia Pubblica ed una Mafia Privata, l'una e l'altra generandosi e 
rafforzandosi a vicenda. E per questo non possiamo credere sia possibile liberarci dalla 
seconda, nè d'altronde ne avremmo diritto morale, senza aver preliminarmente liberato il 
nostro Paese dalla prima.

A questo proposito occorre riconoscere quale sia l'esatta origine della Mafia Pubblica: 
il fatto che i ruoli e poteri del Pubblico Impiego sono assegnati a vita. Infatti, 
inevitabilmente, tra persone assunte a vita all'interno di una organizzazione, tendono 
facilmente a stabilirsi legami distorti, nel migliore dei casi di tipo parentelare nel 
peggiore di tipo mafioso.

Di fatto, trascorsi un certo numero di anni, tra i pubblici dipendenti a vita si 
stabiliscono rapporti che minano la democrazia e realizzano invece una iniqua oligarchia. 
Se si considera poi che molti pubblici dipendenti divengono altrettanto inamovibili 
politici proprio grazie alle audience e clientele della PA, si comprende bene come la 
complessiva Mafia di Stato che ne risulta diviene indispensabile terreno di coltura e 
sostegno del più truculento fenomeno criminale propriamente noto col nome di Mafia.

A questo punto, però, corre in nostro aiuto l'osservazione che le risorse della Pubblica 
Amministrazione, ruoli, poteri e redditi, appartenendo esse all’intera comunità per loro 
stessa origine e definizione di pubbliche attività, non dovrebbero, non potrebbero essere 
assegnate a vita, poiché in questo modo si rende di fatto la cosa pubblica di proprietà 
esclusiva di una privilegiata minoranza della popolazione.

Ecco allora che se vogliamo vivere in una vera Res Publica libera dalla criminalità 
organizzata occorre venga presto, effettivamente e finalmente, reso pubblico il Pubblico 
Impiego, attuando una equa, sana rotazione tra tutti coloro che volessero svolgerlo ed 
avessero i requisiti necessari. In questo modo, scomparendo la Mafia di Stato, 
periodicamente rinnovandosi quindi tanto la PA quanto il mondo della politica, ed avendo 
noi pure realizzato una società più giusta e partecipativa, anche l'altra grande Mafia 
Privata si spegnerà, non trovando più i presupposti per perpetuarsi.

Nell'interesse collettivo, umilmente chiediamo allora che ognuno rivolga lo sguardo al 
rozzo, vecchio ed iniquo ordinamento del Pubblico Impiego assegnato a vita, affinché 
possa notarne le tristi, spesso tragiche conseguenze e rivolgere così una parte del 
proprio impegno in favore di una fondamentale sua riforma:

http://Equo-Impiego-Pubblico-a-Rotazione.hyperlinker.org

Senza questa riforma si potrà combattere, si potrà lottare, si potrà morire, ottenendo 
pure qualche temporanea vittoria. Ma non si potrà MAI definitivamente debellare nè l'una 
nè l'altra Mafia.



Danilo D'Antonio

Laboratorio Eudemonia
Piazza del Municipio
64010 Rocca S. M.
TE - Abruzzo

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