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R: Progresso in 4 punti



Mi si oermnetta in poche righe di avere dei dubbi su quanto scritto, 
nel pieno rispetto delle libertà altrui e della persona.
Far ruotare i 
dipendenti pubblici significherebbe perdere le professionalità 
acquisite nel tempo da quei lavoratori che in anni di onesto lavoro 
(non parlo dei fannulloni) hanno acquisito competenze che non avrebbe 
chi si avvicenda.
Concordo pienamente invece su tutte quelle attività 
che lo stato demanda fuori dai suoi ambiti facendo arricchire 
smisuratamente certe persone che poi si scopre ben agganciate con la 
politica.
A questo punto si dovrebbe togliere dal suo posto chi decide 
di dare in appalto a privati servizi che potrebbe fare la pubblica 
funzione.

Buona giornata

Gianluca Vernole

----Messaggio 
originale----
Da: eulab at hyperlinker.com
Data: 24-ott-2008 12.37 PM
A: 
<economia at peacelink.it>
Ogg: Progresso in 4 punti






In merito a 
quanto accade in questi giorni, intorno e nelle scuole ed università, 
si spera che i fatti contingenti si risolvano nel modo migliore e nel 
tempo più breve. Superata la contingenza, occorrerà però iniziare a 
considerare questioni di base mai affrontate prima, senza risolvere le 
quali non si può minimamente sperare in una felice evoluzione sociale.


Gentilmente mi si permetta di esporre un auspicabile progresso in 
quattro punti:

1) Il pubblico impiego assegnato a vita è 
ANTIDEMOCRATICO ed ANTIREPUBBLICANO: tutti gli incarichi dello Stato, 
perfino la Presidenza della Repubblica, devono essere rimessi al POPOLO 
dopo un certo numero di anni, mentre i dipendenti del Catasto, del 
Comune, della Provincia, della Regione, della Pubblica Istruzione, dei 
tanti Uffici dello Stato, dell'ASL, della RAI, delle Forse dell'Ordine, 
etc. possono rimanere al LORO posto, di fatto accaparrandoselo, per 
tutta la vita, a volte perfino trasferendoci poi i propri figli! Nei 
fatti l'Italia non è ancora del tutto una Res Publica bensì è per gran 
parte Cosa Loro, dei pubblici dipendenti a vita.

2) Quando nacque la 
nostra Costituzione c'era fretta di riprendere il normale corso delle 
cose e l'ordinamento del pubblico impiego non potè essere sviluppato 
come avrebbe dovuto. Tuttavia i padri fondatori della nostra 
Repubblica, consapevoli della necessità di una evoluzione, scrissero 
apposta il benedetto Articolo 3: "... E' compito della Repubblica 
rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di 
fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno 
sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i 
lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese 
...".

3) E' proprio questa ANOMALIA DEMOCRATICA, questo retaggio 
d'epoca borbonica, questo rimasuglio oligarchico dell'assegnazione a 
vita di un BENE COMUNE, della proprietarizzazione di una PUBBLICA 
RISORSA, a creare la quasi totalità dei problemi d'oggi. Questo è 
l'elenco delle pubbliche amministrazioni: http://www.istat.
it/strumenti/definizioni/elenco_amministrazioni_pubbliche/elencoS13.pdf 
ed è pure l'elenco degli Enti che andrebbero completamente 
reinterpretati nei metodi e negli scopi sotto ben altri influssi e con 
ben altre visioni che quelle attuali.

4) ATTENZIONE! Si badi che il 
pubblico impiego a rotazione non licenzia bensì ASSUME!!! Infatti esso 
prevede il riassorbimento nel settore pubblico di molte delle attività 
economiche oggi private. Questa è infatti l'estrema sintesi del 
complessivo progetto: PUBBLICO IMPIEGO A ROTAZIONE COMPRENDENTE 
ATTIVITÀ ECONOMICHE PER UNA METÀ DELL'INTERO. La nostra economia è 
fortemente squilibrata verso il privato proprio perché anche il solo 
pensare ad un pubblico impiego più corposo mentre è ancora sottomesso 
all'assegnazione a vita, alla CASTA PUBBLICA, alla MAFIA di STATO, 
quindi ad ogni genere di corruzione, è qualcosa che fa male solo a 
pensarlo! Ma una volta restituito alla cittadinanza, il pubblico 
impiego potrà riprendere consistenza riacquisendo tante attività di 
primaria importanza come la gestione dell'acqua, dell'energia, della 
telefonia, dei trasporti, etc.


Ecco allora che il progetto di un 
pubblico impiego a rotazione si rivela portatore del sacro diritto di 
ogni cittadino all'effettiva partecipazione all'organizzazione 
politica, economica e sociale del Paese, proprio come auspicato dalla 
Costituzione. E si rivela pure unica garanzia di un http://lavoro-
minimo-garantito.hyperlinker.org assistito a sua volta dal più 
tradizionale reddito da cittadinanza.

Per tutto ciò mi permetto oggi 
di offrire ai gentilissimi Presenti la splendida opportunità di 
studiare e pronunciarsi in favore di un progetto che è stato forgiato 
negli anni avendo l'obiettivo di realizzare ciò che oggi, nella 
generale confusione, può apparire impossibile: condurre TUTTI, nessuno 
escluso, ad un grado di FELICITA' e SICUREZZA di gran lunga, nettamente 
superiore ad oggi.


HTTP://EQUO-IMPIEGO-PUBBLICO-A-ROTAZIONE.
HYPERLINKER.ORG


Ringrazio ed auguro buone cose.

Danilo D'Antonio



































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