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Re: R: Progresso in 4 punti



Non posso dare un parere in totale favore della rotazione dei dipendenti pubblici materia troppo complessa, ma le faccio un esempio personale, ho un negozio di arredamenti di 500 mq, per il sormontare della crisi non ho più reddito, mia moglie e disoccupata, il mio primo figlio è ragioniere disoccupato come il secondo, la terza è una bambina di 12 anni, ora nel mio comune ci sono dei dipendenti pubblici circa 100 il 4% degli abitanti, ora io che pago delle tasse su delle proprietà è possibile che non possa rivestire nessuno della mia famiglia un ruolo pubblico in alcuni casi occupato da incompententi che si sono infeudati a lobby di partiti, noi che non ci infeudiamo e non accettiamo di stare ne a destra ne a sinistra, be per il nulla di tutto ciò noi non abbiamo posto ne quando comanda la destra ne quando comanda la sinistra, almeno esentatemi da tutto

Il giorno 24 ottobre 2008 13.24, gianluca.vernole at tin.it <gianluca.vernole at tin.it> ha scritto:
Mi si oermnetta in poche righe di avere dei dubbi su quanto scritto,
nel pieno rispetto delle libertà altrui e della persona.
Far ruotare i
dipendenti pubblici significherebbe perdere le professionalità
acquisite nel tempo da quei lavoratori che in anni di onesto lavoro
(non parlo dei fannulloni) hanno acquisito competenze che non avrebbe
chi si avvicenda.
Concordo pienamente invece su tutte quelle attività
che lo stato demanda fuori dai suoi ambiti facendo arricchire
smisuratamente certe persone che poi si scopre ben agganciate con la
politica.
A questo punto si dovrebbe togliere dal suo posto chi decide
di dare in appalto a privati servizi che potrebbe fare la pubblica
funzione.

Buona giornata

Gianluca Vernole

----Messaggio
originale----
Da: eulab at hyperlinker.com
Data: 24-ott-2008 12.37 PM
A:
<economia at peacelink.it>
Ogg: Progresso in 4 punti






In merito a
quanto accade in questi giorni, intorno e nelle scuole ed università,
si spera che i fatti contingenti si risolvano nel modo migliore e nel
tempo più breve. Superata la contingenza, occorrerà però iniziare a
considerare questioni di base mai affrontate prima, senza risolvere le
quali non si può minimamente sperare in una felice evoluzione sociale.


Gentilmente mi si permetta di esporre un auspicabile progresso in
quattro punti:

1) Il pubblico impiego assegnato a vita è
ANTIDEMOCRATICO ed ANTIREPUBBLICANO: tutti gli incarichi dello Stato,
perfino la Presidenza della Repubblica, devono essere rimessi al POPOLO
dopo un certo numero di anni, mentre i dipendenti del Catasto, del
Comune, della Provincia, della Regione, della Pubblica Istruzione, dei
tanti Uffici dello Stato, dell'ASL, della RAI, delle Forse dell'Ordine,
etc. possono rimanere al LORO posto, di fatto accaparrandoselo, per
tutta la vita, a volte perfino trasferendoci poi i propri figli! Nei
fatti l'Italia non è ancora del tutto una Res Publica bensì è per gran
parte Cosa Loro, dei pubblici dipendenti a vita.

2) Quando nacque la
nostra Costituzione c'era fretta di riprendere il normale corso delle
cose e l'ordinamento del pubblico impiego non potè essere sviluppato
come avrebbe dovuto. Tuttavia i padri fondatori della nostra
Repubblica, consapevoli della necessità di una evoluzione, scrissero
apposta il benedetto Articolo 3: "... E' compito della Repubblica
rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di
fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno
sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i
lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese
...".

3) E' proprio questa ANOMALIA DEMOCRATICA, questo retaggio
d'epoca borbonica, questo rimasuglio oligarchico dell'assegnazione a
vita di un BENE COMUNE, della proprietarizzazione di una PUBBLICA
RISORSA, a creare la quasi totalità dei problemi d'oggi. Questo è
l'elenco delle pubbliche amministrazioni: http://www.istat.
it/strumenti/definizioni/elenco_amministrazioni_pubbliche/elencoS13.pdf
ed è pure l'elenco degli Enti che andrebbero completamente
reinterpretati nei metodi e negli scopi sotto ben altri influssi e con
ben altre visioni che quelle attuali.

4) ATTENZIONE! Si badi che il
pubblico impiego a rotazione non licenzia bensì ASSUME!!! Infatti esso
prevede il riassorbimento nel settore pubblico di molte delle attività
economiche oggi private. Questa è infatti l'estrema sintesi del
complessivo progetto: PUBBLICO IMPIEGO A ROTAZIONE COMPRENDENTE
ATTIVITÀ ECONOMICHE PER UNA METÀ DELL'INTERO. La nostra economia è
fortemente squilibrata verso il privato proprio perché anche il solo
pensare ad un pubblico impiego più corposo mentre è ancora sottomesso
all'assegnazione a vita, alla CASTA PUBBLICA, alla MAFIA di STATO,
quindi ad ogni genere di corruzione, è qualcosa che fa male solo a
pensarlo! Ma una volta restituito alla cittadinanza, il pubblico
impiego potrà riprendere consistenza riacquisendo tante attività di
primaria importanza come la gestione dell'acqua, dell'energia, della
telefonia, dei trasporti, etc.


Ecco allora che il progetto di un
pubblico impiego a rotazione si rivela portatore del sacro diritto di
ogni cittadino all'effettiva partecipazione all'organizzazione
politica, economica e sociale del Paese, proprio come auspicato dalla
Costituzione. E si rivela pure unica garanzia di un http://lavoro-
minimo-garantito.hyperlinker.org assistito a sua volta dal più
tradizionale reddito da cittadinanza.

Per tutto ciò mi permetto oggi
di offrire ai gentilissimi Presenti la splendida opportunità di
studiare e pronunciarsi in favore di un progetto che è stato forgiato
negli anni avendo l'obiettivo di realizzare ciò che oggi, nella
generale confusione, può apparire impossibile: condurre TUTTI, nessuno
escluso, ad un grado di FELICITA' e SICUREZZA di gran lunga, nettamente
superiore ad oggi.


HTTP://EQUO-IMPIEGO-PUBBLICO-A-ROTAZIONE.
HYPERLINKER.ORG


Ringrazio ed auguro buone cose.

Danilo D'Antonio



































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