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Re: R: Progresso in 4 punti






On 10/24/2008 at 12:24 gianluca.vernole at tin.it wrote:

>Far ruotare i 
>dipendenti pubblici significherebbe perdere le professionalità 
>acquisite nel tempo da quei lavoratori che in anni di onesto lavoro 
>(non parlo dei fannulloni) hanno acquisito competenze che non avrebbe 
>chi si avvicenda.




Caro Gianluca,

certamente l'esperienza acquisita in anni di lavoro è cosa estremamente preziosa. 
Tuttavia, dopo un certo periodo di tempo e specie in una attività pubblica, l'esperienza, 
invece di confluire univocamente nella professionalità, cede METODICAMENTE il posto alla 
sclerotizzazione ed alla corruzione. Questo accade anche in campo specialistico, ad 
esempio medico, dove questi son divenuti spacciatori dei farmaci delle aziende e perfino 
predatori di organi a morenti indifesi!

Anche nel fare il Presidente del Consiglio si acquisisce esperienza preziosa. Tuttavia 
non sia mai accadesse che una stessa persona ricoprisse quel ruolo per più di un 
quinquennio! Non pare anche a te? Invece in RAI, ad esempio, dobbiamo sorbirci sempre la 
stessa pappa ad opera di quasi centenari che non ne vogliono sapere di andarsene. Che ce 
ne facciamo della professionalità di quella gente? Molto, MOLTO MEGLIO la genuina, 
spontanea veracità perfino di impacciati novellini piuttosto che la prosopopeica 
ripetizione ad oltranza della informazione di Stato.


In ogni caso il progetto dell'http://equo-impiego-pubblico-a-rotazione.hyperlinker.org 
tiene benissimo conto anche di questo. Esso prevede che in certi casi di particolare 
utilità, ed in presenza di persone di speciale capacità insieme tecnica ed umana, queste 
possano rimanere in uno stesso ruolo, a determinate condizioni, anche per due settenni, 
in modo che possano insegnare quanto sanno. Il progetto che oso presentare non è un 
blocco incosciente ma sensibilità allo stato puro per ogni esigenza presente e futura. 

Ed in verità ha pure una speciale valenza cui non ho potuto nemmeno far cenno nei soli 
quattro punti esposti nel comunicato ma che da sola varrebbe a far introdurre la riforma. 
In breve: se si vuole capire perché la nostra società non funziona occorre trovarne i 
difetti. Il difetto maximo sta nell'univoco approccio specialistico usato ovunque, a 
fronte di una realtà che per essere ben vissuta necessita anche del complementare 
approccio sistemico, organicistico, olistico.

La cosa è talmente grave che oggi non esistono nemmeno corsi di studio per sistemisti 
sociali o di altro tipo ancora. La cosa è gravissima perché non vi è la minima 
consapevolezza del problema! L'Armonica Rotazione Sociale (ARS) messa in moto dal 
progetto di cui stiamo parlando provvede a sanare anche questo terribile stato di cose. 
Permettimi di citarmi, perché non mi son noti altri autori che mai abbiano affrontato 
questo problema, pure risolvendolo con un progetto concretamente realizzabile:


"... L'ARS che immaginiamo è una semplice ed allo stesso tempo ricca forma organizzativa 
che può giungere a pervadere la società per una buona metà. Principalmente essa coinvolge 
la sfera pubblica ma è chiaro che mettendo in moto questa un dolce movimento sarà indotto 
anche in quella privata. Essenzialmente due sono i tipi di movimento previsti: lo 
spostamento in uno stesso ambito di competenza e quello in un diverso ambito. Muovendosi 
le persone all'interno di una stessa branca specialistica viene permesso l'apporto di un 
più nutrito ruolo di contributori e si previene la corruzione. Muovendosi esse in ambiti 
diversi si ottiene la condivisione dei saperi e l'avanzamento diffuso. Entrambi i 
movimenti favoriscono l'apertura mentale e la capacità di comunicare, nonché il sorgere 
di un forte sentimento d'interesse collettivo ..."

Sarebbe a dire che tutti i vari saperi, che oggi non circolano ma rimangono chiusi negli 
ambienti specialistici, grazie all'ARS cominceranno a diffondersi ovunque ed ovunque se 
ne beneficierà! Pensa al sapere ed alla consapevolezza ambientale che oggi rimangono 
chiuse per forza di cose all'interno della cerchia ecologista. Con l'ARS la coscienza 
ambientale comincerà a circolare e si spanderà ovunque ed ovunque servirà! E così per 
ogni altro tipo di sapere e sensibilità.


In realtà quello che potremo conseguire, come società e come individui, grazie 
all'introduzione di una tale riforma, supera la presente percezione delle cose, poiché 
essa non è solo economica, politica e sociale ma anche culturale, psichica e religiosa, 
in quanto l'Armonica Rotazione Sociale, che verrebbe da essa messa in movimento, 
influenzerebbe il modo stesso in cui vediamo il mondo, vi interagiamo e ci rapportiamo 
tra noi.


Ti auguro buone cose,

Danilo D'Antonio