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Re[2]: R: Progresso in 4 punti






On 24/10/2008 at 3:57 p.m. Vittorio Di Giacinto wrote:

>Non posso dare un parere in totale favore della rotazione dei dipendenti
>pubblici materia troppo complessa, ma le faccio un esempio personale, ho un
>negozio di arredamenti di 500 mq, per il sormontare della crisi non ho più
>reddito, mia moglie e disoccupata, il mio primo figlio è ragioniere
>disoccupato come il secondo, la terza è una bambina di 12 anni, ora nel mio
>comune ci sono dei dipendenti pubblici circa 100 il 4% degli abitanti, ora
>io che pago delle tasse su delle proprietà è possibile che non possa
>rivestire nessuno della mia famiglia un ruolo pubblico in alcuni casi
>occupato da incompententi che si sono infeudati a lobby di partiti, noi che
>non ci infeudiamo e non accettiamo di stare ne a destra ne a sinistra, be
>per il nulla di tutto ciò noi non abbiamo posto ne quando comanda la destra
>ne quando comanda la sinistra, almeno esentatemi da tutto




Carissimo Vittorio,

ti ringrazio per essere intervenuto su quella che sta per divenire una delle TRE 
QUESTIONI più importanti e discusse della nostra epoca.

In effetti hai messo a fuoco una situazione tipica quanto paradossale. Vi sono persone, 
che necessitano di un reddito, per le quali è quasi impossibile trovare un lavoro onesto 
e regolare. Mentre almeno altrettante persone assunte a vita nel pubblico impiego 
soffrono a mantenersi rinchiuse per anni, per decenni, in uno stesso ambiente di lavoro 
che, proprio a causa del suo immobilismo strutturale, diviene a volte un vero incubo dal 
quale non ci si riesce però a smuovere causa la fissità dell'intero sistema che rende 
estremamente difficile TROVARE LAVORO.


Tengo infatti a dire che l'ARS si fonda in particolare sul DESIDERIO, non sulla 
costrizione! Infatti, spesso nemmeno potendosene accorgere durante la loro monotona 
esistenza, molte persone amerebbero cambiare periodicamente vita, amerebbero rinnovare la 
loro vita cambiando ambiente, attività, frequentazioni o riposandosi per un po'. 
Amerebbero fare qualcosa d'altro. Ma non possono, perché TROVARE LAVORO è oggi cosa 
estremamente difficile. Al contrario con l'ARS trovar lavoro sarà cosa estremamente 
facile perché molte persone vorranno arricchire la propria vita cambiandone il corso, 
spostandosi di ambiente o di luogo, soprattutto in età giovanile.

Una volta messo in movimento il sistema, garantendo a tutti un lavoro minimo ed 
assistendo ognuno nei brevi periodi tra una assegnazione e l'altra col reddito da 
cittadinanza, la vità sarà molto più bella e serena e lavorare molto più coinvolgente, 
entusiasmante e proficuo per tutti.


Fermo restando che quelle persone che invece preferiscono la stabilità quando non proprio 
la fissità potranno farlo tranquillamente. Tuttavia applicando curatele oggi non più 
applicate:

>Se ben ricordo, in vigenza della attuale costituzione, era generamente
>prevista una generale mobilità biennale nel pubblico impigo, sia per sede
>che per attribuzioi, che a furia di eccezioni (gentori anziani ecc.)e
>stata vanificata.

ad esempio mi scrive una lettrice.


Senza poter qui considerare l'ASPETTO PARTECIPATIVO del progetto:

PARTECIPARE = ESSERE PARTE
http://www.hyperlinker.com/ars/partecipazione_1.htm 

che è estremamente interessante tanto per gli individui che per la società!


I testi illustranti il progetto sono su http://ars.hyperlinker.org e sono disponibili per 
pubbliche letture e discussioni.


Felici cose a tutti,

Danilo D'Antonio