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alta velocità. un altro treno si spezza in due



L'incidente I/Eurostar Napoli-Bologna si rompe, lasciandosi dietro 5 carrozze. 11 ministro Matteoli apre un'inchiesta

Alta velocità, un altro treno si spezza in due

Ripartiva dopo un guasto, 170 a bordo. Trenitalia: qualcuno ha tirato il freno, ce dolo
I macchinisti dell'Orsa denunciano: «E se qualcuno veniva sorpreso dalla rottura passando da un vagone all'altro?»

ROMA — Uno schiocco secco nel baio sulla Tav Napoli-Roma, all'altezza di Anagni. E reurostar 9456 partito da Napoli alle 18,54 e diretto a Bologna si rompe in due tronconi tra la sesta e la settima carrozza, lasciandosi dietro uno spezzone di cinque carrozze. Un sa-
bato sera da ricordare per 170 viaggiatori sull'Etr 500 che si blocca di colpo alle 20,05 spezzandosi in due in piena campagna all'altezza del posto di servizio di Anagni. Si era appena fermato per un controllo effettuato dai macchinisti. E quando è partito si è subito rotto in due pezzi, segnato a metà da quel vuoto di tre metri nato tra i due gruppi di carrozze.
«E se qualche passeggero fosse stato sorpreso dalla rottura mentre passava da una carrozza all'altra?», si è chiesto
il segretario dei macchinisti dell'Orsa Armando Romeo. «L'intervia passa proprio sopra i ganci che si sono spezzati...».
1 viaggiatori sono stati poi trasbordati intorno alle 22 su un altro Eurostar fatto giungere da Roma Termini, chi era diretto a Bologna è arrivato con quasi tre ore di ritardo. Il convoglio spezzato dopo sei ore è stato riportato a Napoli. Poi spiegazioni, comunicati, accuse. Per Ferrovie dello Stato, che ha presentato una denun-
cia contro ignoti, l'incidente è stato provocato dall'attivazione dolosa del freno di emergenza nell'ultima carrozza, la dodicesima. Il ministro delle infrastrutture e dei trasporti Altero Matteoli ha aperto un'inchiesta chiedendo una dettagliata relazione all'amministratore delegato di Ferrovie dello stato Mauro Moretti. Il ministro si augura che «anche la magistratura faccia luce sull'episodio in tempi rapidi». Intanto i sindacati dei macchinisti ribattono all'azienda di sot-
tovalutare la manutenzione dei ganci. E chiedono la reintegrazione del macchinista Dante De Angelis, licenziato per aver denunciato due «precedenti» su Eurostar a Milano, nel luglio scorso.
Nella ricostruzione di Ferrovie dello Stato «il treno si è fermato al posto movimento di Anagni per fare verifiche tecniche. I macchinisti hanno valutato di ripartire. Mentre davano lo spunto di trazione dell'avvio il treno si è spezzato. Le prime verifiche condotte da-
gli stessi macchinisti portavano ad individuare nell'ultima carrozza il freno di emergenza indebitamente azionato, il che verosimilmente è la causa dell'accaduto avendo questo la capacità di blocco immediato della parte di treno frenato». Insomma, concludono le ferrovie, un «atto doloso». «In ogni caso - aggiungono - non c'è stato alcun pregiudizio per l'incolumità delle persone».
Secca la risposta dei macchinisti dell'Orsa. Romeo spiega: «Un indebito uso del freno?
Non è plausibile che si tratti solo di questo. Per noi occorre invece indagare in due direzioni specifiche: sui problemi strutturali degli Etr e sui controlli e la manutenzione dei ganci». La rivista «Ancora in marcia» invita «la magistratura a prendere in considerazione tutte le ipotesi, compresa una normale avaria all'aria compressa». Un treno, spiegano, non dovrebbe mai spezzarsi, né per avaria né per l'attivazione del freno di emergenza.
Paolo Brogi
 
da corriere.it