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Una Società Democratica non ha Stato nè statali







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Una Società Democratica non ha Stato nè statali
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Una Società Democratica, per essere società e per essere democratica, necessita di 
leggère strutture di governo al cui interno possano circolare, senza rimanervi bloccate, 
le persone di volta in volta deputate ad essere guida del popolo.

Queste strutture di governo sono poste all'interno di una più ampia e spessa 
organizzazione centrale la cui parte più consistente consta di strutture di proprietà 
comune tese a fornire alla popolazione beni e servizi di primaria necessità o comunque di 
fondamentale importanza per il vivere civile. All'interno di queste pubbliche strutture 
circolano, senza rimanervi bloccate, le persone cui periodicamente vengono redistribuiti 
i ruoli che le fanno funzionare.

Una Società Democratica non ha Stato nè statali: non ha alcuna struttura in cui le 
persone possano rimanere oltre un certo periodo di tempo oltre il quale, inevitabilmente, 
il ristagno porterebbe ad ogni genere e livello di corruzione.


La complessiva organizzazione centrale di una Società Democratica non fornisce soltanto 
guida, alimento e supporto logistico. Essa è esattamente ciò che unisce e tiene insieme 
le persone al fine di evitare che la società si disgreghi, a danno di tutti, in mille 
rivoli d'inutile energia, concentrandole invece verso scopi d'indubbio interesse comune. 
Far sì che questa unione nasca da un intimo e spontaneo desiderio, e non invece 
artificiosamente o da una imposizione esterna, è uno dei compiti fondamentali della 
cultura che si sviluppa nel nucleo, la quale è tenuta a ricordare, in modo corretto ed 
equilibrato, le positive valenze dell'aspetto etico ed unificante, solidale della vita.


Al di fuori dell'organizzazione centrale si apre invece il campo della più libera 
espressione individuale, libera naturalmente fintantoché rispetti tutti e tutto. E' al di 
fuori dell'organizzazione centrale che ogni essere umano può esprimere più completamente 
e con maggiore intensità la propria sensibilità e creatività, la propria originale 
personalità. Se, trovandosi inserita all'interno del nucleo, la persona, pur pienamente 
libera di essere se stessa, è comunque diretta verso uno scopo definito collettivamente, 
nell'area esterna al nucleo essa è ancor più libera, potendo definire autonomamente anche 
l'obiettivo per cui lavorare.

Le due aree di una Società Democratica, il nucleo e la periferia, non possono che essere 
capillarmente comunicanti, per permettere ad ogni cittadino di passare agevolmente 
dall'esterno verso il centro e viceversa. In questo modo si attua una circolazione di 
esperienze e percezioni che arricchisce costantemente le due parti distinte dell'unità 
sociale. Inoltre, permettendo, non imponendo bensì fornendo a chiunque lo voglia la 
possibilità concreta di mutare ambito di competenza, si fà sì che l'insieme di 
informazioni relative ad una materia non ristagni in essa bensì, fluendo, irrori di 
preziose conoscenze ogni angolo della società, completando così la visione focalizzata 
data dalla specializzazione con la visione organica data dall'approccio olistico.


In una Società Democratica le persone, e quindi le idee, circolano liberamente. Proprio 
in questa circolazione di persone ed idee consiste anzi la democrazia. Quando la 
circolazione s'interrompe e compaiono rigide strutture immobilizzanti persone ed idee, la 
democrazia scompare e la società inizia subito a soffrire. Giustamente, in verità, perché 
il suo scorretto modo d'essere va letteralmente a cozzare col carattere dinamico della 
realtà e, non riuscendo a cogliere le sue sempre mutevoli esigenze, non riesce a farvi 
fronte, patendone le dovute conseguenze.


Oggi il nostro Paese, quanto ogni altro nel mondo, non può ancora dirsi una democrazia 
fiorita completamente. I Paesi del mondo, troppo presto definiti democratici, sono ancora 
dei boccioli soltanto appena dischiusi che un improvviso gelo può ancora uccidere in men 
che non si dica. Sta a tutti noi, che sinceramente aneliamo il progresso sociale, il 
compito di modificare tutte quelle situazioni e strutture che impediscono alle persone ed 
alle idee di circolare ed alla democrazia di affermarsi in tutto il suo potenziale.



Danilo D'Antonio

Laboratorio Eudemonia
Piazza del Municipio
64010 Rocca S. M.
TE - Abruzzo

tel. 339 5014947




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