[Date Prev][Date Next][Thread Prev][Thread Next][Date Index][Thread Index]

Libertà risorga! (L'Aquila, tra statali ed ambientalisti)






----------------------------------------
           Libertà risorga!
----------------------------------------
(L'Aquila, tra statali ed ambientalisti)



L'Aquila è una di quelle Province itagliane i cui STATALI, assunti ed eletti a vita, 
hanno privato l'essere umano di uno dei suoi diritti naturali più importanti. Se noi 
siamo oggi vivi e ben messi, in quanto ad ogni genere di necessità, lo dobbiamo in 
particolare al fatto che gli umani che ci hanno preceduto, i nostri antenati, fino ai 
nostri nonni e genitori, hanno avuto la possibilità di insediarsi in un territorio, sulla 
loro terra, su di una loro proprietà, e lì fondarci la propria vita: costruirci la 
propria casa, avviarci una attività, non necessariamente agricola ma di qualsiasi tipo, e 
svolgervi ogni tipo di pratica creativa e vitale.

Ebbene, gli STATALI aquilani, insieme agli STATALI di altre Province e Regioni itagliane, 
hanno da qualche anno iniziato a proibire a noi esseri umani ciò che i nostri genitori 
hanno potuto fare in piena tranquillità. Nel totale silenzio dei giornaletti alternativi 
e del cinquepermille, nel totale disinteresse dell'intero mondo finto-progressista, col 
totale appoggio degli ambientalisti, i quali avrebbero invece dovuto avvertire per tempo 
la popolazione italiana del fatto che sul nostro territorio la densità demografica era 
diventata troppo alta, si è perpetrato un orrendo crimine liberticida.

A noi esseri umani, uomini, donne, semplici persone, è stato fatto divieto di costruire 
una casa sulla nostra terra e di viverci e lavorarvi felici. Al contrario le imprese, non 
solo agricole ma, com'è evidente sul territorio, d'ogni altro tipo, possono continuare 
tranquillamente a realizzare le proprie costruzioni e condurre le proprie attività, 
spesso oltremodo opprimenti e debilitanti l'ambiente e gli umani. La situazione reale, 
non ufficializzata sugli atti pubblici ma evidente dallo stato reale delle cose, emerge 
chiara già dalle poche parole del seguente trafiletto:


###

"L'ospedale a L'Aquila? Sconosciuto al catasto"

Il San Salvatore, evacuato poche ore dopo il sisma, non ha mai avuto il certificato di 
agibilità
La procura ha aperto un fascicolo contro ignoti per disastro e omicidio colposo plurimo
"L'ospedale a L'Aquila? Sconosciuto al catasto"

http://www.repubblica.it/2009/04/sezioni/cronaca/sisma-aquila-5/ospedale-aquila/ospedale-aquila.html

###


Così stan esattamente le cose: gli STATALI, assunti ed eletti a vita, a noi esseri umani, 
a noi singole persone, a noi semplici cittadini ordinano, impongono e proibiscono, mentre 
loro fan il PROCIO (di Ulissea memoria) vergognoso comodo loro. Con la complicità degli 
ambientalisti, degni compari di questa brutta gente, essendo spesso loro stessi, anzi, 
degli STATALI, viene proibito alle persone, ai cittadini, agli esseri umani di VIVERE 
SULLA PROPRIA TERRA per MANDARLE a MORIRE nei palazzi costruiti dalle imprese in quale 
modo l'abbiamo purtroppo tutti visto!

(Non dimenticando che L'Aquila sarebbe dovuta essere annessa, per sua storia, tra i 
territori ad alto rischio sismico, mentre, per le pressioni della lobby dei costruttori, 
è stata classificata all'interno di una più tranquilla "zona 2").


Ebbene, STATALI ed ambientalisti, che forse, nella vostra oscena visione del mondo e 
della vita, si ha diritto di esistere soltanto se si è imprenditori? Quale dovrebbe 
essere secondo voi il destino di noi semplici esseri umani? Essere docile preda dei tanti 
spegiudicati di cui oggi si è popolata la società?!


La verità è che STATALI ed ambientalisti, spesso tutt'uno, hanno di fatto avviato un 
vergognoso processo d'incasellamento, irregimentazione e schiavizzazione di noi esseri 
umani. Impedendoci di vivere e lavorare liberamente sulla nostra terra, vietandoci di 
svolgervi una libera attività creativa, relegandoci nei pollai urbani ed offrendoci 
striminziti lotti edificabili, in cui non v'è spazio nemmeno per un orto, a prezzi 
impossibili, hanno estremamente ridotto la nostra libertà e resici schiavi di fabbriche 
ed uffici, schiavi dei cosiddetti capitalisti, schiavi di imprese ed industrie.

Coi loro Piani Regolatori, fatti esattamente da questa gente con questa stessa esatta 
competenza e professionalità:


###

"L'ospedale a L'Aquila? Sconosciuto al catasto"

Il San Salvatore, evacuato poche ore dopo il sisma, non ha mai avuto il certificato di 
agibilità
La procura ha aperto un fascicolo contro ignoti per disastro e omicidio colposo plurimo
"L'ospedale a L'Aquila? Sconosciuto al catasto"

http://www.repubblica.it/2009/04/sezioni/cronaca/sisma-aquila-5/ospedale-aquila/ospedale-aquila.html

###


(un resoconto che evidenzia una situazione composta non da pochi colpevoli ma da un 
intero marcio sistema statalista) non solo a L'Aquila ma dappertutto in Itaglia allo 
stesso indegno modo, STATALI ed ambientalisti hanno innanzitutto creato i presupposti per 
ogni genere di speculazione, edilizia e non, ed hanno poi privato noi umani di un 
fondamentale diritto naturale che fa esattamente la differenza tra UOMINI e DONNE LIBERI 
e POLLI d'ALLEVAMENTO. Permettendoci solo brevi visite nella natura a pagamento presso 
agriturismi divenuti, per questo loro sfruttamento degli umani, ributtanti.


Ebbene: è giunto il tempo per noi esseri umani di liberarci dalla sopraffazione di 
STATALI indebitamente sopravvissuti alla caduta dei regimi dittatoriali. Se è più che 
giusto che norme ben fatte regolamentino la nostra vita per evitare che i più forti 
sopraffacciano i più deboli, se è più che giusto proteggere il territorio da chi lo 
massacra per davvero: le imprese e le industrie, non se ne parla neanche di continuare a 
permettere che ai deboli venga ordinato, obbligato e proibito ciò che non andrebbe 
affatto ordinato, obbligato e proibito.

L'assegnazione a vita dei ruoli, poteri e redditi pubblici, dei ruoli, poteri e redditi 
della Res Publica, di ciò che appartiene a TUTTI noi cittadini, deve essere interrotta. 
Ruoli, poteri e redditi pubblici devono essere periodicamente redistribuiti tra la 
popolazione idonea e desiderosa di averli. Al fine che di questo schifo:


###

"L'ospedale a L'Aquila? Sconosciuto al catasto"

Il San Salvatore, evacuato poche ore dopo il sisma, non ha mai avuto il certificato di 
agibilità
La procura ha aperto un fascicolo contro ignoti per disastro e omicidio colposo plurimo
"L'ospedale a L'Aquila? Sconosciuto al catasto"

http://www.repubblica.it/2009/04/sezioni/cronaca/sisma-aquila-5/ospedale-aquila/ospedale-aquila.html

###


non rimanga altra traccia che sui vecchi libri di una storia da tramandarsi solo come 
monito.


Liberando la Res Publica, il nostro Paese, l'Italia, dagli STATALI, tutto andrà al suo 
giusto posto ed ogni cosa inizierà a funzionare per bene. Perché la forma che la nostra 
società avrà finalmente così assunto non sarà più quella di un retrogrado STATO ma di una 
evoluta COMUNITA'!

Ed eliminando il presente sistema statale colluso con un sistema economico privato ormai 
divenuto massimamente criminale, a beneficio di un retto sistema comunitario equamente 
bilanciato con un altrettanto retto sistema privato:

PUBBLICO IMPIEGO A ROTAZIONE
COMPRENDENTE ATTIVITÀ ECONOMICHE
PER UNA METÀ DELL'INTERO

anche l'ambientalismo e l'intero sistema del volontariato smetteranno di essere stampella 
d'appoggio di un marcio sistema statale, e le loro funzioni potranno essere del tutto 
integrate, pure adeguatamente retribuite, all'interno di pubbliche attività in cui a 
turno potremo alternarci tutti noi cittadini. In modo che anche il presente volontariato, 
un vero obbrobrio umano, in quanto di fatto istituzionalizza la sofferenza dimenticando 
che essa imprevista e rara eccezione deve rimanere, scompaia per sempre tra i flutti di 
un penoso ricordo.



Danilo D'Antonio
Terra e Libertà!




http://Societa-Democratica.hyperlinker.org

http://Volontariato-della-Nuova-Era.hyperlinker.org