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Qual'è la verità per l'ambiente? E quali delle molte è quella "vera" ?



April 17, 2009
 
Qual'è la verità ?
Giorgio Nebbia nebbia at quipo.it

1. Siamo di fronte a mutamenti climatici dovuti al riscaldamento della Terra per effetto serra: le attività umane immettono nell'atmosfera anidride carbonica e altri gas che modificano la trasparenza dell'atmosfera alle radiazioni solari che raggiungono la superficie terrestre e alle radiazioni chela Terra stessa, un corpo "caldo" immerso negli spazi freddissimi interplanetari, irraggia verso l'esterno. La radiazione solare in entrata in media è maggiore di quella re-irraggiata dal pianeta verso l'esterno per cui i continenti e gli oceani stanno subendo un lento riscaldamento che comporta mutamenti nella circolazione delle acque oceaniche, fusione dei ghiacci e minaccia di aumento del livello dei mari. Lo dicono agenzie intergovernative, molti governi decidono di modificare le proprie politiche economiche e ambientali per arginare questo fenomeno.

Niente vero. Anzi le emissioni nell'atmosfera dell'anidride carbonica e dei "gas serra" nell'atmosfera non sono dovute alle attività umane ed è sbagliatissimo emanare leggi e intraprendere iniziative fiscali per limitare tali emissioni, tanto più che se aumenta il costo dei combustibili fossili e delle merci si compromettono i già fragili equilibri economici internazionali. Anzi forse è vero che aumenta la concentrazione dell'anidride carbonica nell'atmosfera e che ciò provoca mutamenti climatici, ma la soluzione va cercata nell'uso, al posto dei combustibili fossili, dell'energia nucleare che produce calore e elettricità senza emissione di anidride carbonica.

Anzi forse è vero che sono in atto dei mutamenti climatici, ma si tratta di fenomeni del tutto naturali, come dimostra la meteorologia storica; raffreddamenti e riscaldamenti della Terra si sono verificati nei millenni e nei secoli passati quando non c'erano carbone e petrolio che quindi non possono essere accusati di tali mutamenti. Anzi non c'è neanche un riscaldamento globale che fa fondere i ghiacciai perché rilevamenti accuratissimi mostrano che la superficie e il volume dei ghiacci polari sta aumentando e quindi, tranquilli, continuate ad usare petrolio e automobili sempre più potenti.

Anzi questa storia del riscaldamento globale è una pura invenzione del capitale internazionale per costringere i popoli poveri a limitare i loro consumi ed è quindi un'abile operazione di neoimperialismo a cui bisogna rispondere incoraggiando i consumi energetici.

Allora quale è verità ?

2. Ci sono dei segni che le riserve mondiali di petrolio si stanno esaurendo; i famosi pozzi degli Stati Uniti, che fornivano petrolio a tutto il mondo, si stanno svuotando e gli Stati Uniti sono oggi costretti a importare circa la metà del proprio fabbisogno di petrolio da altri paesi. Come ha ben spiegato il famoso geologo King Hubbert, le statistiche della produzione di qualsiasi risorsa esauribile mostrano che la produzione aumenta rapidamente a mano a mano che se ne riconoscono i vantaggi, poi rallenta, poi addirittura diminuisce a mano a mano che le riserve si impoveriscono dopo aver superato un massimo, il celebre "picco di Hubbert". Il fenomeno si osserva nel caso di molti pozzi petroliferi, ma anche di molte altre materie prime estratte da risorse non rinnovabili. Vale per il nitrato di sodio estratto nell'Ottocento dai giacimenti cileni, vale per lo zolfo estratto in Sicilia nel corso dell'Ottocento da giacimenti che si sono esauriti, vale per l'acido borico presente nei soffioni boraciferi di Larderello e vale in molti altri casi.

Niente vero. Anzi il petrolio esistente nel mondo è molto di più di quello che si pensi; molti giacimenti vengono chiusi perché l'estrazione del petrolio residuo costerebbe troppo; molti giacimenti non vengono esplorati e messi in funzione perché il ricavato delle compagnie è troppo basso. Anzi ci sono giacimenti grandissimi di scisti bituminosi da cui è possibile ottenere petrolio a costi accettabili. Anzi è bene non mettere mano nei giacimenti di sabbie e scisti bituminosi perché l'estrazione, da essi, del petrolio è conveniente ma ha un alto costo di inquinamento ambientale per le scorie che residuano.

Anzi il petrolio non si forma per decomposizione di sostanze organiche finite nel sottosuolo centinaia di milioni di anni fa e quindi trasformate in petrolio esauribile, ma si forma anche per reazioni fra materiali inorganici presenti in quantità grandissime nella crosta terrestre e quindi le riserve di petrolio sono praticamente illimitate. Anzi solo una piccola parte dei continenti e degli oceani è stata esplorata a fini di prospezioni petrolifere e di gas naturale e quindi i deserti caldissimi o le zone nordiche ghiacciate o il fondo degli oceani nascondono riserve grandissime di petrolio.

Anzi le riserve petrolifere sono davvero limitate ma il petrolio e molti prodotti petroliferi possono essere ottenuti dalla gassificazione del carbone, di cui esistono giacimenti molto più grandi di quelli del petrolio e del gas messi insieme. Anzi la gassificazione del carbone è una cosa pessima perché richiede l'estrazione di crescenti quantità di carbone da miniere in cui le condizioni di lavoro sono dolorose e pericolose. Anzi il carbone può essere trasformato in gas nel sottosuolo senza portarlo in superficie.

Allora quale è la verità ?

3. L'uso di combustibili fossili --- carbone, petrolio, gas naturale --- provoca l'aumento della concentrazione nell'atmosfera di gas serra responsabili dei mutamenti climatici. La vera soluzione va cercata nell'uso dell'energia nucleare che produce elettricità a basso prezzo in grande quantità, in modo sicuro e senza emissioni di anidride carbonica.

Niente vero. Anzi con i reattori nucleari si può ottenere soltanto elettricità e quindi il settore dei trasporti continuerebbe a chiedere prodotti petroliferi, a meno di utilizzare l'elettricità nucleare per produrre come carburante il controverso idrogeno. Anzi la produzione di energia nucleare è accompagnata dalla formazione di grandi quantità di scorie radioattive che devono essere tenute separate dalla biosfera per secoli o millenni. Anzi l'elettricità nucleare non è inquinante, a differenza di quella ottenuta bruciando prodotti petroliferi e carbone e il problema della sistemazione delle scorie radioattive è fastidioso ma è risolvibile seppellendole in adatte cave o nel sottosuolo o negli oceani o mandandoli nello spazio mediante appositi razzi.

Anzi è impossibile seppellire le scorie nucleari che contengono elementi che sono radioattivi ancora dopo 200.000 anni perché occorrerebbe una continua sorveglianza dei depositi da parte di una polizia internazionale con perdita delle libertà individuali. Anzi l'energia nucleare è sicura perché nelle molte diecine di anni (circa 12.000 anni-reattore) in cui alcune centinaia di reattori hanno funzionato ci sono stati due soli incidenti "importanti", quello di Three Mile Island negli Stati Uniti e quello di Chernobyl, in Ucraina. Anzi esiste una lunga storia di incidenti a centrali nucleari, a impianti di arricchimento dell'uranio, a impianti di ritrattamento del combustibile irraggiato, al trasporto di materiali radioattivi. Anzi i veri pericoli e costi si hanno quando una centrale nucleare deve essere smantellata e si deve trovare una sistemazione per i materiali da costruzione contaminati da radioattività.

Anzi l'energia nucleare è più costosa di quella ottenute da combustibili fossili o da fonti rinnovabili. Anzi l'energia nucleare è economica; se si fanno i conti del costo dell'elettricità nucleare riferiti all'intero ciclo dal minerale di uranio ai reattori alle scorie si vede che esso è più basso del costo dell'elettricità ottenibile dai combustibili fossili, da fonte idroelettrica o geotermica e anche da fonti rinnovabili. Anzi una parte dei costi possono essere recuperati vendendo il plutonio che si forma come sottoprodotto dopo separazione dagli altri elementi radioattivi presenti nel combustibile irraggiato. Anzi questo è possibile soltanto con la moltiplicazione delle armi nucleari e quindi dell'instabilità politica mondiale. Anzi il ritrattamento del combustibile irraggiato è una operazione pericolosa e inquinante. Anzi le riserve di uranio nel mondo sono limitate e, se venisse avviato un vasto programma di costruzione di centrali nucleari, raggiungerebbero anche loro un "picco di Hubbert" per poi declinare. Anzi le riserve mondiali di uranio sono molto grandi e i reattori autofertilizzanti possono trasformare anche l'uranio-238 non fissile in plutonio fissile e far durare le riserve di uranio, grandi o limitate che siano, per tempi lunghissimi. Anzi al posto dell'uranio si può far funzionare i reattori con torio che è abbondante sulla Terra.

Allora quale è la verità ?

4. E' certo che l'uso dei combustibili fossili comporta l'esaurimento delle riserve esistenti e provoca mutamenti climatici e che la soluzione nucleare è inaccettabile. La vera soluzione va cercata nel ricorso alle fonti energetiche rinnovabili, tutte derivate dal Sole, sotto forma di calore solare o di energia eolica.

Niente vero. Anzi sulla produzione di energia dal Sole non si può contare perché occorrerebbero migliaia di chilometri quadrati di superficie terrestre coperta di pannelli solari per avere quantità apprezzabili di calore o elettricità. Anzi sarebbe una cosa molto buona perché le grandi zone terrestri in cui la radiazione solare è elevata sono proprio nei deserti poco abitati dei paesi poveri e quindi da questi potrebbe venire il rifornimento di energia futura per i paesi industriali. Anzi è inaccettabile la dipendenza da nuovi monopoli energetici, questa volta costituiti dai paesi ricchi di Sole e di impianti solari. Anzi i paesi industriali potrebbero vendere pannelli solari ai paesi con elevata insolazione e comprare in cambio energia elettrica o idrogeno solari dai paesi oggi arretrati.

Anzi il ricorso al solare sarebbe una soluzione pessima perché gli impianti solari, termici o fotovoltaici, hanno una durata limitata, e dopo alcuni anni o decenni si dovrebbero smaltire enormi quantità di rottami inquinanti. Anzi solo i pannelli solari al silicio comportano problemi di smaltimento e di inquinamento tanto che tendono ad essere sostituiti da pannelli fotovoltaici a semiconduttori organici. Anzi non ci si deve neanche pensare perché il rendimento dei nuovi pannelli fotovoltaici è basso e occorrerebbero superfici terrestri ancora più grandi per fornire l'elettricità oggi necessaria nel mondo.

Anzi per produrre elettricità dal Sole conviene usare non i pannelli fotovoltaici ma piuttosto il calore solare con concentrazione per ottenere vapore per alimentare turbine. Anzi questa soluzione non convince perché i sistemi per concentrazione producono vapore in maniera intermittente e la produzione di vapore cessa se il cielo è coperto di nuvole. Anzi il calore solare ad alta temperatura può essere accumulato in speciali materiali e reso disponibile durante tutto il giorno.

Anzi se proprio si vuole ottenere elettricità dalle fonti rinnovabili meglio usare i motori eolici alimentati dal vento che si genera sulla terre emerse e sugli oceani dal movimento di aria che scorre dalle parti calde alle parti fredde del pianeta, dal momento che il vento ha dentro di se una forza grandissima. Anzi le centrali eoliche deturpano il paesaggio e uccidono gli uccelli che vengono risucchiati dal moto delle pale. Anzi l'energia eolica potrebbe fornire elettricità in forma decentrata e quindi si eviterebbero le grandi reti di trasmissione dell'elettricità generata dalle grandi centrali termoelettriche e nucleari. Anzi sarebbe una soluzione pessima perché gli impianti eolici forniscono elettricità in forma discontinua e una interruzione dell'erogazione potrebbe far morire negli ospedali i pazienti dipendenti da apparecchiature elettriche. Anzi i problemi della discontinuità sono inesistenti perché l'elettricità di origine eolica può essere accumulata, a mano a mano che si forma, in adatte batterie ricaricabili come le recenti a ioni di litio. Anzi sarebbe un disastro perché le maggiori riserve mondiali di litio sono nelle mani della Bolivia, un paese socialista e nemico del capitalismo, e il prezzo delle batterie al litio sarebbe destinato ad aumentare. Anzi la forza del vento potrebbe essere utilizzata nella maniera migliore usando la forza delle onde generate dal vento. Anzi le centrali elettriche a onde marine comportano devastanti interventi sulle coste.

Allora quale è la verità ?

5. La principale funzione che il Sole sa svolgere bene è la "fabbricazione" di biomassa vegetale con la fotosintesi clorofilliana, che porta via anidride carbonica dall'atmosfera, e dalla biomassa vegetale è possibile ottenere sia combustibili solidi, sia combustibili liquidi come l'alcol etilico o il biodiesel da usare come carburante per autoveicoli.

Niente vero. Anzi la produzione di alcol etilico, o bioetanolo, dagli amidi di cereali, alimenti indispensabili per gli esseri umani e ancora di più per le popolazioni povere, sottrae una grande massa di alimenti alle bocche di chi ha fame; così i poveri non avrebbero di che mangiare per permettere ai SUV dei paesi ricchi di andare a tutta velocità. Anzi l'uso dell'alcol etilico come carburante libera dalla dipendenza dal petrolio e il bioetanolo può essere ottenuto da zuccheri o da materiali lignocellulosici e scarti della lavorazione del legno. Anzi in questo modo si incentiverebbe la piantagione di piante da zucchero o alberi a rapida crescita che alterano molti ecosistemi naturali e impoveriscono la biodiversità.

Anzi invece di alcol carburante si possono usare biocarburanti ottenuti dai grassi, il biodiesel. Anzi non si devono usare grassi da trasformare in biodiesel perché i grassi sono prodotti in monocolture che sottrarrebbero terreno alle coltivazioni di piante alimentari. Anzi conti accurati mostrano che la quantità di energia impiegata nelle varie operazioni di produzione dei biocarburanti è inferiore, talvolta molto inferiore, a quella che i biocarburanti liberano nei motori a scoppio. Anzi conti accurati mostrano che il consumo di energia, in parte ottenuta da combustibili fossili, per la preparazione dei terreni da coltivare a piante energetiche, per la semina, per il raccolto, la trasformazione in carburanti, per la distillazione, e lo smaltimento dei residui e sottoprodotti è molto più alta di quella che i biocarburanti liberano nei motori a scoppio. Anzi i sottoprodotti della trasformazione di prodotti agricoli e forestali in biocarburanti possono trovare utile impiego nell'alimentazione del bestiame..

Anzi la produzione di carburanti dalla biomassa vegetale, fatti bene i conti, contribuisce anche lei ai mutamenti climatici. Anzi l'uso dei biocarburanti è importante per contrastare il riscaldamento globale perché essi immettono nell'atmosfera anidride carbonica e gas serra nella produzione e nella combustione, ma si tratta dell'anidride carbonica sottratta dall'atmosfera quando le materie prime si sono formate per fotosintesi.

Allora quale è la verità ?

6. Il vero problema ambientale del futuro non é il rifornimento di energia, ma lo smaltimento dei rifiuti. Un paese come l'Italia produce ogni anno circa 150 milioni di tonnellate di rifiuti solidi, di cui circa 40 milioni di tonnellate di rifiuti solidi urbani. Nell'intero mondo la produzione di rifiuti si può stimare di circa 10 miliardi di tonnellate all'anno, una quantità superiore a quella del carbone, petrolio e gas naturale estratti e bruciati ogni anno. La produzione di rifiuti domestici nel mondo si può stimare di circa 1,5 miliardi di tonnellate ogni anno: plastica, residui di alimenti, metalli, vetro, carta. eccetera. Nessuno sa come liberarsene e occorre contrarre i consumi e gli sprechi

Niente vero. Anzi con appropriate tecniche la maggior parte di questi rifiuti può essere riciclata e occorre diffondere la cultura della raccolta separata delle varie componenti dei rifiuti --- carta, vetro, plastica, metalli, eccetera --- che adatte industrie trasformano in nuove merci. Anzi la raccolta separata è inefficace perché le varie frazioni di rifiuti sono contaminate e di qualità merceologica che le rende inadatte alla trasformazione in nuove merci. Anzi la vera soluzione consiste nel bruciare tutto in appositi inceneritori. Anzi gli inceneritori sono altamente inquinanti e si deve ricorrere piuttosto a trattamenti meccanico-biologici. Anzi la vera soluzione è offerta dai trattamenti con torcia al plasma. Anzi la vera soluzione è offerta dalla pirolisi a bassa temperatura. Anzi meglio i gassificatori che trasformano i rifiuti in gas innocui, anzi in gas combustibili.

Anzi col calore generato dall'incenerimento dei rifiuti è possibile ottenere energia elettrica e quindi i rifiuti sono vere fonti energetiche rinnovabili. Anzi questo è un trucco per finanziare i proprietari degli inceneritori con soldi che sono fatti pagare ai cittadini con aumento delle tariffe elettriche, così che gli utenti pagano il diritto ad essere inquinati. Anzi gli inceneritori sono una soluzione pessima perché restano sempre dei residui solidi di ceneri che sin devono smaltire in qualche discarica. Anzi le discariche sono la vera soluzione per lo smaltimento dei rifiuti solidi. Anzi non si trovano spazi in cui aprire nuove discariche che sono poi puzzolenti e richiedono il trasporto dei rifiuti attraverso il territorio. Anzi le discariche sono buonissime perché si può recuperare il metano che si forma nella putrefazione dei rifiuti e dopo qualche tempo si possono coprire con terra e ci si possono piantare sopra degli alberi e dei parchi giochi. Anzi il materiale sepolto in una discarica anche dopo molto tempo nel sottosuolo libera liquami contaminati che vanno a inquinare le falde idriche sotterranee e gas come il metano che aggravano l'effetto serra. Anzi il fondo delle discariche si può impermeabilizzare e le acque di putrefazione possono essere portate in superficie e depurate.

Allora quale è la verità ?

7. Il vero grande problema del futuro dell'umanità è la scarsità di acqua potabile di buona qualità e di acqua per l'irrigazione. Bisogna limitare i consumi e evitare di inquinare le acque dolci esistenti.

Niente vero. Anzi non c'è un problema di scarsità di acqua perché si può recuperare acqua potabile dalla depurazione delle acque reflue delle città e dei villaggi con vantaggio per la salute delle popolazioni. Anzi l'acqua dolce può essere trasportata dalle grandi riserve idriche esistenti mediante grandi acquedotti. Anzi in questo modo si provocano conflitti fra paesi che sono attraversati dagli stessi fiumi o che si affacciano sugli stessi laghi e si turbano delicati equilibri negli ecosistemi associati ai grandi fiumi e laghi. Anzi l'acqua dolce può essere ottenuta dal mare per dissalazione. Anzi i costi e i consumi di energia dell'acqua dissalata sono altissimi. Anzi i costi di produzione dell'acqua dissalata sono minori di quelli dell'acqua trasportata con condotte soprattutto se si usa il calore di rifiuto di altre lavorazioni. Anzi la produzione di acqua dolce per dissalazione dell'acqua di mare e lo scarico delle soluzioni concentrate di sali che risultano dopo la dissalazione comportano disturbi alla pesca e alla vita marina.

Allora quale è la verità ?

Potrei andare avanti a lungo sugli esempi di negazionismo e revisionismo associati ai soli problemi ambientali: sembra che il revisionismo sia il grande sport del ventesimo e ventunesimo secolo applicato a molti aspetti della vita civile. Direi della vita "incivile" perché il progresso richiederebbe una grande operazione di ricerca della vera-verità anche nel campo scientifico e tecnologico e la fine del chiacchiericcio che esplode intorno ad ogni nuovo o vecchio aspetto, amplificato dai giornali, dalle televisioni e da Internet spesso disposti a credere chiunque sia in cerca di qualche visibilità con idee anche strampalate.

Una persona potrebbe essere indotta a credere che la verità vada cercata nella "scienza", ma purtroppo spesso sono "scienziati" apparentemente "attendibili", quelli che dicono una cosa e quelli che dicono il suo contrario. Stiamo vivendo in un'epoca in cui, come diceva Mao, al buio tutti i gatti sono grigi. Ci deve essere allora qualche guida che aiuta a districarsi nella selva di semi-verità e di semi-menzogne. Purtroppo la risposta non va cercata nei computers, nelle riviste o nei trattati, ma nella propria testa, nello sforzo di conoscenza e di approfondimento diretto dei fatti, nella verifica delle notizie alla luce dei valori che ciascuno porta nel proprio cuore. E' un valore la possibilità di muoversi e di illuminare le case e di avere un lavoro ed è un valore il diritto alla salute e ad avere cibo sufficiente e acqua pulita: la tale proposta o invenzione in quale maniera rende massima la godibilità di ciascuno di questi diritti ? Chi guadagna proponendo una certa invenzione o innovazione e chi ci rimette, natura e ambiente compresi ? e io da che parte sto fra chi ci guadagna e chi ci rimette ?