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Povertà






Vi sono vari modi per favorire e generare povertà.

Di seguito mostro quello che a mio avviso è uno dei modi tipici in cui i "progressisti" 
divengono causa, loro stessi, dei problemi che poi vanno di continuo a lamentare.


Gira già da un po' notizia di una iniziativa dichiaratamente in favore del territorio.

Tuttavia tale iniziativa dimentica completamente, in tutti sensi, noi esseri umani.

Per capire una situazione davvero assurda, che si ritorce immediatamente contro chi 
l'avalla, inoltro copia di uno scambio di email con gli organizzatori.

Un vostro intervento costruttivo nell'ambito della questione non sarebbe affatto fuori 
luogo.

Nel vostro stesso interesse.


Danilo D'Antonio






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On 01/05/09 at 21.45 Roberto Brambilla wrote:

>Scusa il grande ritardo con cui scrivo, ma sulla base della tua
>precedente (giusta e di due volte fa) indicazione, i collaboratori della
>campagna "Stop al consumo di territorio" hanno corretto il testo.
>
>Prova a leggere i documento suil sito www.stopalconsumoditerritorio.it
>A me pare che adesso tutto vada bene (e che la frase riportata sotto non
>ci sia più).
>Ciao
>Roberto B .
>
>Il giorno dom, 05/04/2009 alle 16.05 +0200, Laboratorio Eudemonia ha
>scritto:
>> >>"Pur in presenza di un sensibile calo demografico della popolazione
>> italiana negli ultimi ventanni,"




Caro Roberto,

il problema di fatto rimane tale e quale. Perché non basta cancellare una affermazione 
inesatta per rimuovere una grave anomala situazione esistente nella realtà delle cose.

La vostra sensibilità verso il territorio è assolutamente da apprezzare e la vostra 
iniziativa sarebbe soltanto da lodare se non fosse che in essa non viene posta la domanda:

"perché è stato consumato e viene ancora consumato il territorio?"

e conseguentemente manca la relativa risposta:

"perché noi umani siamo come i ciocchi di legno in un fuoco: più ne siamo più arde il 
fuoco della nostra economia; più velocemente ci accatastiamo l'uno sull'altro più il 
fuoco dell'economia arde alto e selvaggio".


Questo significa che non state considerando, e nello stesso tempo non permettete ad altri 
di considerare, l'origine del problema cui intendete presentare rimedio: l'ipercrescita 
demografica. Guaio è che senza intervenire sull'origine del problema questo non solo non 
scompare ma continuerà in un modo o nell'altro ad aggravarsi.

In pratica invece di disinnescare la bomba demografica vi ci state sedendo sopra tutti e 
diecimila quanti siete ora, ignari di quel che accadrà subito dopo.


Inoltre non posso esimermi dal dire che dimenticate di fare una importantissima 
distinzione. Infatti il documento che avete redatto non distingue gli esseri umani dalle 
imprese e dagli enti pubblici. Ora: se impegnarsi a fermare imprese ed enti pubblici, i 
veri massacratori del territorio, è assolutamente bene, per contro è assolutamente male 
privare l'essere umano del sacro naturale diritto di vivere sulla propria terra.

Se è un bene stoppare imprese ed enti pubblici è altrettanto benefico rimuovere gran 
parte dei divieti e degli obblighi indebitamente in carico alle persone fisiche, agli 
esseri umani, per quanto riguarda il loro diritto di insediarsi, lavorare, vivere su di 
una loro proprietà.


Rendetevi conto di ciò che state facendo. Voi non tirate in ballo per nulla la 
ipercrescita demografica all'origine di tutto. Allo stesso tempo impedite agli esseri 
umani di insediarsi e vivere sulla propria terra di fatto aumentando la povertà, perché 
umani che possano disporre della loro terra non saranno mai poveri mentre umani privati 
del loro diritto di vivervi si ritrovano ad essere sempre più schiavi dei ricchi e 
prigionieri dei grandi disumani aggregati urbani.


Per quanto riguarda gli umani, dovrebbe in pratica essere realizzata una iniziativa di 
esatto senso contrario: occorrerebbe suggerire a chi non glie la fa a vivere nelle città 
di andare in campagna, di trovarsi della terra a buon prezzo, e lì chiunque potrà vivere 
con poco e nulla! Al contrario voi impedite, vietate ad umani che continuano a crescere 
di numero di vivere sulla loro terra, di fatto CREANDO ALTRA POVERTA'!

Non vi rendete conto per nulla che coloro i quali hanno posto seri limiti 
all'insediamento umano sulla propria terra, hanno alzato il prezzo della terra 
oltremisura, aumentando il divario tra ricchi e poveri. I ricchi in un modo o nell'altro 
la villa se la faranno lo stesso, mentre i poveri sono stati e saranno resi ancor più 
poveri!


In somma: cerca, cercate di capire cosa sto cercando di comunicarvi. Queste non son cose 
da poco conto. Quando ci si lamenta ed accusa altri, i capitalisti, della crescente 
povertà, occorrerebbe che i "progressisti" si ponessero davanti ad uno specchio perché 
per quanto riguarda il rapporto degli umani con la terra son proprio statali ed 
ambientalisti i primi impoveritori.


Un'ultima cosa. Sul vostro sito dite che siete già in tantissimi. Ebbene di queste 
migliaia di persone quante di esse si rendono conto di cosa hanno firmato e cosa deriverà 
da questo loro mal impostato impegno? Quante di queste 9000 persone sanno che esiste una 
Questione Demografica? Quante di esse si rendono conto che vietando altro "consumo" del 
territorio renderanno i loro figli più poveri, sottomessi ed infelici?

Vedi, vedete, l'approccio da voi usato, che coinvolge migliaia di persone ignare di tutto 
e che le usa per far forza politica a fini parzialmente buoni e per altri versi cattivi, 
non si può assolutamente chiamare democratico. Democrazia si ha quando le persone SANNO, 
quando esse sono messe al corrente di TUTTO ciò che c'è da sapere. Dopodiché, allora sì, 
si potrà intervenire in un giusto modo. Ma non prima. Non ora.


Allora, caro Roberto, caro Finiguerra, cari Nuovi Amministratori, permettetemi di dire: 
fermate le macchine. Considerate e sviluppiamo insieme queste idee ed altre che dovessero 
comparire. Dopodiché rimettiamo in modo le macchine in piena precisa consapevolezza di 
quanto stiamo facendo e certi che otterremo soltanto effetti positivi privi di 
controindicazioni.

In campo ambientale, in campo partecipativo, in campo democratico, ovunque nel 
progressismo è evidente una scarsa raffinatezza, propriamente una tradizionale rozzezza 
d'approccio e d'intervento che fa più danni di quanti benefici ne possano sortir fuori. 
Ebbene, cogliamo la grande opportunità che ci offre Internet di mettere insieme più idee 
e di raffinare con esse quanto facciamo. Ed allora sì che avremo pieno e valido successo.


Vi ringrazio e saluto,

Danilo D'Antonio

Monti della Laga
Teramo - Abruzzo



A salvaguardia del territorio e delle persone che lo abitano
http://www.hyperlinker.com/change/terra_e_liberta.htm