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una economia serena, conviviale, sostenibile



Serge Latouche

BREVE TRATTATO
SULLA DECRESCITA SERENA

editore Bollati Boringhieri
numero di pagine 135
anno di pubblicazione 2008
prezzo 9,00 euro

Otto obiettivi interdipendenti in grado di innescare
un circolo virtuoso di decrescita serena,
conviviale e sostenibile: rivalutare, riconcettualizzare,
ristrutturare, ridistribuire, rilocalizzare,
ridurre, riutilizzare, riciclare. Cos’è la decrescita?
Non è il rallentamento della crescita, non è
per intenderci il segno negativo al PIL di solito
inteso come catastrofe. Si tratta, invece, di abbandonare una fede o una religione,
quella dell’economia, del progresso e dello sviluppo, di “rigettare” il culto irrazionale
e quasi idolatra della crescita fine a se stessa. La decrescita delinea i contorni
di un progetto alternativo per una politica del dopo sviluppo. Per una società in
cui si vivrà meglio lavorando e consumando meno. L’autore parla di “tossicodipendenza
da crescita”, in quanto i beni di prima necessità vengono dimenticati e
la domanda si sposta dai beni di grande utilità ai beni di grande futilità. Da qui la
necessità dell’utopia delle otto R. Dove assume drammatica importanza la “rilocalizzazione”,
cioè tornare alla produzione di luogo per i bisogni delle popolazioni locali
e la riduzione degli spostamenti, dai viaggi alle vacanze, alle distanze delle
stesse: turismo come pericolo pubblico numero uno per l’ambiente. Bisogna imparare
a gustare la lentezza, apprezzare la vicinanza. Il programma della “decrescita
serena” prevede, tra l’altro, la stimolazione della produzione di beni relazionali,
come l’amicizia o la conoscenza, il cui “consumo” non diminuisce le scorte
esistenti ma le aumenta. Nello scambio intellettuale chi dà non perde nulla e chi
riceve prende ma non toglie nulla al suo interlocutore.