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Re: lo stato del bene comune dopo la bancarotta del turbo capitalismo






On 06/07/2009 at 6.34 ANDREA AGOSTINI wrote:

>dal manifesto.it
>mercoledì 01 luglio 2009
>
>
> di Ugo Mattei
>Lo stato DEL BENE COMUNE
>

>Questi alcuni dei punti evidenziati dalla crisi: in società complesse
>tutti i sistemi politico-sociali sono necessariamente misti presentando
>tratti di pubblico e di privato. La fede nella primazia del settore
>pubblico ha comportato il crollo del sistema sovietico. Quella nel settore
>privato (deregolamentazione, privatizzazione, finanziarizzazione,
>mercatismo) ha travolto il modello neo-liberista. La lezione che se ne può
>trarre nell'elaborazione di un «buon sistema» è che il rapporto fra
>pubblico e privato deve essere ben temperato ed equilibrato.



Zitti, zitti, zitti, ché ci stanno arrivando!

Quanto meno stanno scoprendo la necessità di un equilibrio tra i due settori.

Ma la cosa non potrà assolutamente funzionare senza l'introduzione della rotazione nella 
P.A.

Ecco l'intero progetto esatto:


PUBBLICO IMPIEGO A ROTAZIONE
COMPRENDENTE ATTIVITÀ ECONOMICHE
PER UNA METÀ DELL'INTERO.


Non siete felici di esser qui e di saper in anticipo le cose come dovrebbero essere?

Avanti! Se volete essere in anticipo sui tempi, se volete un progresso veloce abbastanza 
da poterlo vivere, stampate (basta che non figliate e potete stampare quanto vi pare e 
piace) e studiate in profondità i numerosi interventi:

http://www.hyperlinker.com/ars/interventi.htm

tra cui:


La qualità comunitaria del pubblico impiego

Economia Pubblica Solidale

Capitalismo e Comunismo nella Nuova Era


E poi potrete scrivere al Manifesto dicendo loro: "Aho! E sbrigateve! Guardate che so' 
anni che vi stiamo aspettando."


Caro Ugo Mattei, vojio proprio vede quanto ce metti ad arrivà qui:

http://equo-impiego-pubblico-a-rotazione.hyperlinker.org



Danilo D'Antonio