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Re: il ruolo degli specialisti / il consumo di suolo in italia



A me non importa un fico se lo dicono gli specialisti o lo dice qualcun altro, so solo che in 11 anni in Italia si è cementificata una quantità di suolo pari all'estensione della regione Umbria. E non mi piace. Quale che sia la scusa: i lavoratori dell'edilizia che devono lavorare, i proprietari dei terreni che devono speculare, i comuni senza una lira che devono sopravvivere vendendo oneri di urbanizzazione, i piccoli borghesi che devono farsi la villetta, i furbetti del quartierino (pardon immobiliaristi) che non vanno criminalizzati, i mafiosi che devono riciclare. Tutti questi devono pur vivere, o no? Degli altri (piante, animali e... gente) chi se ne frega!
 
http://www.eddyburg.it/article/articleview/14222/0/164/
 


 
Il giorno 09 dicembre 2009 13.11, Laboratorio Eudemonia <eulab at hyperlinker.com> ha scritto:




Tra le mille cose da capire v'è il fatto che gli specialisti, persone che non hanno coltivato una consapevolezza organica ma vedono la realtà in modo spezzettato, non hanno alcun diritto di affermare una politica.

Gli specialisti hanno il dovere di riferire il consumo di territorio. Possono e devono dire:

"attenzione, il territorio è stato eroso in vari modi dall'antropizzazione"

ma non si possono permettere, a causa della limitatezza della loro visione, di dire cosa fare, di affermare, per giunta indiscriminatamente:


*1. Stop al consumo di suolo*


Ce ne sono di fatti e situazioni da segnalare, prima fra tutte la sovrappopolazione interna italiana e poi quella globale e la conseguente supereconomia che ne deriva, ce ne sono di cose da chiarire prima di decidere cosa sia bene e cosa non lo sia. Di sicuro non sono gli specialisti a poter affermare una politica e ad operare una FORZA POLITICA con la raccolta delle firme di migliaia, decine o centinaia di migliaia di persone che NE SANNO PERFINO MENO DI LORO!

Prima ci si confronta, prima si pongono sul tavolo tutte le questioni con pari peso, senza forze politiche ma allo scopo di costruire invece una generale intelligenza politica, sarebbe a dire d'interesse collettivo. Poi le misure opportune, quelle davvero giuste, si affermeranno da sole.

Quindi: i Presenti qui non si facciano ingannare dal numero delle persone e dai titoli di coloro che firmano un appello. Nella storia dell'essere umano la maggior parte delle volte sono stati dei singoli otusider a farsi portavoce delle più urgenti ed universali questioni.


E per capire bene cosa sia e quanto valga l'opinione di uno specialista si gradisca, quando si ha tempo, considerare questo:

Le parti e l'intero
http://www.hyperlinker.com/ars/cosdif.htm


Quante cose gli specialisti e questo tipo di progressisti non dicono. Costoro scelgono attentamente le cose che piacciono a loro, che fa loro comodo, e tutto il resto lo omettono con estrema accuratezza. Ebbene questo è il compito dei cittadini: scoprire ciò che non viene detto.


Danilo D'Antonio
























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