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Fall out economico: come evitarlo





       Lettera aperta al
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Ministro dell'Economia e Finanza



Gentile Signor Ministro,

le presento i miei migliori riguardi.

A meno di importanti novità, la scarsità di risorse energetiche, le quali devono 
alimentare una popolazione globale in testarda crescita esponenziale, rintuzzerà ogni 
tentativo che i sistemi economici proveranno ad attuare per accrescere se stessi. Quanto 
più i vari Paesi proveranno a far crescere il loro PIL, tanto più questo ricadrà verso il 
basso, spintovi dagli ormai evidenti limiti fisici della Terra.

Lungi dal trovarci soltanto davanti a tristi contingenze da soddisfare rassegnatamente, 
la situazione in cui ci troviamo potrebbe rivelarsi una splendida opportunità per 
impostare la nostra società su basi diverse, liberandola infine dai suoi eterni problemi 
interni e permettendole così di divenire capace e potente al punto da soddisfare anche 
ogni sua necessità verso l'esterno, di confronto con gli altri Paesi.


La prego, mi permetta la seguente sintesi descrittiva in cinque brevissimi punti:

1) Pubblico Impiego a rotazione comprendente attività economiche per una metà dell'intero.

2) Con la partecipazione a rotazione si rende impossibile la corruzione e s'affermano 
invece consapevolezza, responsabilità e rinnovamento continuo.

3) La Funzione Pubblica smette di controllare ed imporre e viene invece fortemente 
improntata alla produzione, divenendo così anche di guida e riferimento per il settore 
economico privato.

4) Il settore privato, reso libero dalle incombenze sociali di cui s'è finalmente fatto 
carico il pubblico, come di sua competenza, può finalmente tornare a sperimentare ed 
imboccare nuove avventure economiche.

5) Dalla stessa Funzione Pubblica partecipata dai cittadini (s'intende: sempre competenti 
e desiderosi di farlo) vengono estrapolati i migliori amministratori cui affidare il 
Governo, rendendo in gran parte inutile lo strumento elettorale.


Una tale società, dinamica, sensibile ed unita, in una parola: democratica, sarebbe 
capace di garantire ad ognuno non soltanto un reddito minimo ma anche un lavoro. Essa 
sarebbe esattamente il contrario di ciò ch'è oggi, avendo sostituito l'accaparramento del 
bene comune da parte di alcuni ed il mero rigonfio del PIL da parte di altri con una 
pronta capacità di risposta ad ogni necessità ed evenienza.

La prego dunque di dare incarico a persone di sua fiducia affinché considerino 
innanzitutto il chiarimento di cosa abbia finora impedito questo salto evolutivo:

http://Il-Gran-Complotto-degli-statali.hyperlinker.org

e poi affinché approfondiscano il progetto di questa nuova società:

http://Societa-Democratica.hyperlinker.org (la visione)
http://Public-Work-2.0.hyperlinker.org (lo strumento attuativo)


Profondamente grato le rinnovo i miei più rispettosi saluti.


Danilo D'Antonio

Laboratorio (artigiano di idee) Eudemonia
Monti della Laga - Appennino Centrale

tel. 339 5014947