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Tangenti africane. L'Eni andrà a processo?



TANGENTI AFRICANE

L’ENI ANDRÀ A PROCESSO?

di Alf. Fai.

 

 Salvo rinvii dell’ultima ora, è prevista per oggi, secondo quanto risulta al “Fatto”, l’udienza in camera di consiglio davanti all’11ma sezione penale del Tribunale di Milano che dovrà decidere sulla richiesta di rinvio a giudizio per Eni e Snamprogetti (ora incorporata in Saipem), nell’ambito del fascicolo aperto per le presunte tangenti a politici nigeriani per la costruzione di impianti di estrazione e stoccaggio di gas liquefatto a Bonny Island, in Nigeria. L’inchiesta, partita in Francia, si è poi allargata in Inghilterra, Stati Uniti e ora in Italia (a partire dallo scorso giugno), e prende spunto dai   presunti illeciti del consorzio Tskj, partecipato al 25 per cento da Snamprogetti con i francesi di Technip, gli americani di Kbr-Halliburton, e i giapponesi di Jgc. Secondo l’accusa furono pagati nel periodo che va dal 1995 al 2004 circa 180 milioni di dollari in mazzette per favorire gli appalti del consorzio nell’area. Per il momento sono indagati due ex manager italiani, grazie alla deposizione fatta ai pm milanesi di un altro ex manager Snamprogetti. L’udienza servirà a stabilire l’applicabilità della responsabilità oggettiva di Eni e Saipem, ex decreto legislativo 231 del 2001
("Il Fatto Quotidiano", 20 gen. 2010)