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traffico: una soluzione possibile



da repubblica
 
lunedi 29 novembre 2010
 
Traffico in città, la soluzione è hi-tech
Uno studio di lbm sottolinea come la cultura dei sistemi intelligenti sia decisiva per ottimizzare le risorse e rendere più efficienti i collegamenti Le 439 realtà urbane che hanno sposato la svolta tecnologica sono riuscite a ridurre di 700mila ore l'anno il tempo perso negli ingorghi
 
 
Più di metà delia popolazione mondiale vive ormai nei grandi centri e la velocità crescente dell'urbanizzazione impone nuovi modelli di gestione

Milano
Oggi, noi siamo diventati essenzialmente una "specie urbana". Più della metà della popolazione globale vive nel-le città, e dal 2050 questa quota è destinata a raddoppiare se si considera che, ogni anno, si materializzano 7 nuove New York in giro per ilmondo. Una repentina urba-nizzazione  che di fatto ha cambia-to il modo di vivere e di lavorare ma che, nel contempo, ha visto au-mentare le inefficienze del si.stema il quale si indebita per rispondere al la forte richiesta di servizi da parte della comunità. Una parte consistente di tale deficit dipende dal-le criticità che coinvolgono il complesso universo dei trasporti.
E' questa la premessa di uno studio presentato da Ibm, dal titolo "Smarter Transportation", che mette a nudo i nodi del settore ma soprattutto propone le "soluzioni intelligenti", applicate da alcuni clienti del gruppo americano, per rispondere in modo funzionale ai cambiamenti in atto nelle città e a quelli che ci saranno entro i prossimi 50 anni. Uno studio, questo, che si integra con un'analisi a tutto campo realizzata da lbm. e dal titolo "SmartCities", che prende in esame tutti i settori—sanità, industria, energia, finanza e trasporti, sono solo alcuni — che interagiscono in una città, definita tecnicamente "un sistema di sistemi". Dall'analisi comparata viene suffragata la
convinzione che la tecnologia, o meglio la "cultura dei sistemi intelligenti", può dare una mano a ottimizzare le risorse e a rendere più efficienti i collegamenti. Convinzione che in Ibm si è corroborata confrontandosi con centinaia di amministratori locali nei forum dedicati alle "Smart Ci-ties" che il gruppo ha organizzato nell'ultimo anno e mezzo in oltre 50 paesi, facendo tappa a rotazione in tutte le più importanti capitali mondiali: da NewYork a Berlino, da Ho Chi Min City a Barcellona, dove si è tenuto l'ultimo forum tre settimane fa. Al di là delle parole, lo studio di Ibm ha elaborato una prima conclusione: "Dal confronto tra 439 città — quelle che hanno adottato soluzioni contro la congestione del traffico (ad esempio, il controllo degli accessi, l'automazione della segnaletica e la gestione degli incidenti) — si è evinto che queste hanno ridotto di oltre 700.000 ore l'anno il tempo perso negli ingorgili e risparmiato più di 15 milioni di dollari». «In quattro citta'» in cui la lbm ha collaborato a reaIi zzare tali soluzioni — puntualizza lo studio—il traffico nei periodi di punta è diminui-to fino al 18%, le emissioni di anidride carbonica si sono ridotte fi-no al 14% mentre l'utilizzo dei mezzi pubblici è aumentato del 7%».
Passando ai casi specifici,
Giovanni I-'ocardi, Travel&Tran-sportation Solutions Leader Ibm Italia, sottolinea che«spesso la tecnologia può essere pronta, ma la nostra cultura no. L'esperienza, però, insegna che, quando si tratta di cultura.bisogna lavorare sia dal-l'alto che dal basso. E' quello che
ha fatto la municipalità di Stoccolma — spiega il manager—la quale vedeva che il suo progetto per un traffico intelligente si stava perdendo nei meandri della politica e della burocrazia. Come reagì? Fece partire il progetto come esperi--mento pilota per tre mesi.E questo servì a due cose. Primo, permise di
mettere alla prova la sua idea. E dopo sei mesi i risultati dimostrarono che era necessario un approccio sistemico e articolato che facesse pagare i costi della congestione e puntasse su un aumento del trasporto pubblico: solo cosi ci potevano essere effetti positivi sul traffico e sull'inquinamento". Secon-
do, aggiunge Focardi, «la municipalità diede ai cittadini l'opportunità di verificare vantaggi e limiti del nuovosistema. V. chiese loro di votare, a favore o contro. K fu proprio questo nuovo tipo di approccio che diede al sindaco la forza politica per far approvare il suo piano. La prima fase, quella relativa all'ottimizzazione dei trasporti, prevede che il conducente di un auto privata deve pagare una "tassa" in entrata e in uscita dalla zona centrale della città. Escluse le ore notturne festive, gli ingressi a pagamento sono divisi in fasce: orario di punta 3 euro, orario a bassa intensità 1 euro. In questo modo, la municipalità ha migliorato il
sei-vizio pubblico e l'efficienza dei parchcggi limitrofì al centro.Ora.a Stoccolma è partita la seconda fase del piano: quella tecnologica».
Da Stoccolma a Singapore. Un altro caso specifico: «In questo caso—osservaFocardi—la condizione politica era più favorevole che a Stoccolma visto che Singapore è una città-stato: il ministro e l'assessore ai Trasporti sono la stessa persona e il pro cesso decisio-naie e velocissimo. La municipalità ha dotato i cittadini di una sorta di "credit card integrata" che dà libero accesso ai trasponi: dal bus ai traghetti, dai tre-
ni ai taxi. Non solo, la card concede un benefit a chi decide dì lasciare la macchina in un parcheggio periferico utilizzando i mezzi pubblici per raggiungere il centro. Di fatto, il sistema di tariffazione diventa un incentivo per svi-luppare una mobilità sostenibile. Anche a Singapore, alla stregua di Stoccolma, siamo entrati nella seconda fase del piano».
In Italia, siamo ancora lontani dai livelli di eccellenza dei due esempi considerati. Però, qualcosa si muove. «A Milano, in particolare», puntualizza Pocardi. Infatti, risale ad un mese fa la decisione di Atm, che gestisce la metropolitana milanese, di affidare all'Alstom Transport e all'Ibm il compilo di ottimizzare le sue performance. Stiamo parlando di una commessa del valore di 9,4 milioni di curo. «Siamo stati chiamati a realizzare un unicum in Italia—osserva il manager — : una sala di controllo integrata che incorporerà in un solo sistema la gestione di tuttc le linee metropolitane mi-lanesi, oggi coordinate invece da tre differenti sale operative, ciascuna dedicata alla gestione di una singola linea. Tra gli obiettivi del progetto incrementare la qualità dei servizi offerti ai passeggeri, riducendo i costi operati-vi grazie alla razionalizzazione delle risorse».
Il piano si concluderà tra due anni e prevede la creazione di 27 postazioni unificate per gli operatori, che permetteranno di controllare traffico, impianti, vi-deosnrveglianza, sistema Radio Terra Treno, diffusione sonora, videocitofonia e diagnostica.
I caso Stoccolma: la città-laboratorio dove è possibile una mobilità ecosostenibile.l.a municipalità, realizzatala prima fase del piano attraverso l'ottimizzazione del servizio pubblico, sta ora utlizzando la "tecnologia di analitica in streaming' per raccogliere informazioni in tempo reale dai dispositivi Gps (Global Positioning System), collocati su quasi 1,500 taxi incittà. Un progetto che presto verrà ampliato. Per il momento, i dati vengono elaborati utilizzando il rivoluzionario software di analitica in streaming Ibm, InfoSphere Streams, offrendo alla città e ai residenti informazioni in tempo reale sul flusso di traffico, i tempi di percorrenza e le migliori opzioni di viaggioperi pendol ari. Ad esempio, un residente può inviare un sms indicando la sua posizione e la destinazione desiderata. La tecnologia elabora le informazioni in tempo reale su traffico, ferrovie e meteo e fornisce i tempi di percorrenza previsti con l'auto e con i trasporti pubblici, fornendo una vista accurata e istantanea del modo più rapido per giungere a destinazione. Il sistema di gestione degli ingorghi ha ridotto il traffico nella capitale svcdesedel 20%, ha quasi dimezzato i tempi medi di percorrenza, ha diminuito la quantità di emissioni.
(v.d.c.)