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Come vincere il liberismo ad oltranza






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Come vincere il liberismo ad oltranza
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Cerchiamo di ripercorrere i fatti.

Una moltitudine di professori e professoresse, delle università finto pubbliche dei vari 
Paesi del mondo, nei tanti convegni da loro tenuti per decenni ci hanno univocamente 
diretto contro il liberismo. Non che la cosa fosse sbagliata, intendiamoci, il liberismo 
s'è ormai preso tutto lo spazio economico disponibile e noi cittadini facciamo bene a 
contrastarlo. Ciò che è sbagliato però è la strategia verso la quale ci ha indirizzato 
questa gente saccente che occupava indebitamente a vita ruoli ch'eppure appartenevano 
all'intera collettività.

Il liberismo s'è infatti affermato proprio per via che non esisteva un nucleo centrale 
pubblico ben costruito. Con una funzione pubblica ch'è tuttora un regno privato degli 
statali, c'è stato per forza di cose un generale orientamento verso il liberismo. Pur di 
non rimanere ancor più vittime dei tirannosauri statali, dei loro onnipresenti controlli, 
delle loro schedature e repressioni, delle loro tassazioni, della loro complessiva 
oppressione, le persone hanno scelto di provare a percorrere la via dell'economia 
privata. La stessa "economia solidale" altro non è che iniziativa privata, la solidarietà 
essendo rimasta anch'essa confinata fuori dalla Funzione Finto Pubblica in mano agli 
statali.

Nel prendere in massa la via del privato si è certamente sbagliato, perché i privati, che 
non sono certo dei santi, se ne sono approfittati in ogni modo loro possibile, hanno 
davvero fatto il porco comodo che hanno voluto.


Va bene, ammesso che sia così
e quanto sopra viene ora posto
al vaglio delle vostre considerazioni,
a questo punto cosa possiamo fare?


Semplice: innanzitutto dobbiamo accorgerci che quei professori/esse che ci hanno lanciato 
a testa bassa contro il liberismo erano nient'altro che statali. Dobbiamo prendere 
coscienza che essi ricoprono un ruolo istituzionale la cui concezione risale all'epoca 
fascista ed il piglio, stile e scopo di quel buio tempo essi ancora incarnano. Ecco 
perché i professori e le professoresse ci hanno diretto contro il liberismo e non 
piuttosto verso la costruzione di una Funzione Pubblica democratica, partecipata da ogni 
cittadino preparato e desideroso di prestare servizio: perché 'sti professori e 
professoresse, 'sti saccenti titolati non sono riusciti a dire: NO! agli indebiti 
privilegi concessi loro fin dai tempi del fascismo.


Ora, per non continuare a rovinarci il fegato, anzi per rimettercelo a posto come si 
deve, c'è una cosa precisa da fare. Ma prima vi prego di sorseggiare, come del resto sto 
facendo io stesso, qualcosa tipo uno cherry gentile e fumare una bella sigaretta 
delicata, alla faccia del ministero della pubblica malattia, che non vuol farci fumare ma 
ci fa alzare la pressione al punto che mo' ci scoppiano!


Prendiamo insieme un po' di respiro e poi concedetemi ancora le poche righe del prossimo 
intervento.


Sant'Innovazio da Internet

http://www.hyperlinker.com/ars/sant_innovazio.htm