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R: Quanta e quale energia



Mrss. Bill & Melinda Gates.

 

Dear Bill & Melinda,

I read about your request contest to <reinvent the toilet> encouraged by the fact two third of our world population are penalized without food, drinking water, medicines, civil rights, WC and it is your appreciable consideration to provide relief for those people offering a new toilet design.

I have worked almost in all five continents where normally are exalted richness and wellbeing of a limited percentage of people, disregarding the suffering side of living beings, confined in particular areas of Cities, Villages and damp Hovels, without the essential elements for a sane human development, where most diseases are generated by contaminated water.

During my long working experience around the world, it happen to be in contact with areas populated by unfortunate people with the wretched existence and is amazing to note how those people live their condition with respect for the human life, reflecting the life of our primitive ancestors.

Please forgive me if I am crude on saying you have reached the glory of wellness and that makes of you a important man that can decides where and how to spend your fortune, but one day all of us will be sitting at the same level of those unfortunate people waiting our turn for the final judgment by the Mighty Lord.

With all my respect for your position, You have decided to <reinvent the toilet> meanwhile those people need above all: clean water to drink and clean themselves with a bath, need Electric Power for home appliances and for information, need agricultural tools to provide food by themselves, need basic medicines against infections, need to be learned how to improve their miserable life. The WC shall be at the end of the list of imagination.

Few years ago I send to your attention an important discovery that remained on the air, while could be of great help for billions people living at the edge of the society.

Important discovery for the exploitation of a new natural primary Energy –

Pure-Continuous-Endless and Available free costs in Nature.

It is long time by now Pollution which affects substantially our health and the environment, stands on various International programs without a direct and final solution to replace actual methods of traditional energy exploitation, which harm considerably the world human life physically and economically.

The discovery I am proposing for exploitation, refers to the only one energy economically advantageous and available continuously in nature day and night, pure, endless and free cost.

I wish to refer to the exploitation of the Gravity Energy that can be controlled and exploited to our need to almost any extent.

The present discovery fully resolves the painful headache of world millennium, hinged on costly traditional Energies with all relevant consequences.

Energy, most commonly is associated to fossil and hydrocarbon dependency, solid, liquid or Gas and exploited for Electric Power Generation and for general Heating Systems, where absorb much of its consume, polluting the Air and through-out the rain also affects all our means of subsistence, jeopardizing the eco-system, the environment and the human health, where diseases and cancer reached the apogeal.

Energy costs also influence the final cost of all products in proportion of over 30%, beginning from the row material, handling, transportation, manufacturing, storage, marketing, up to the final consumer delivery.

Other systems based on Aeolian and Sun concepts revealed to be inefficient for costs and performances, subject to operate exclusively on certain area with favourable atmospheric condition with a yearly output efficiency of around 12 to 15%.

The discovery I am proposing, is characterized by the know how to exploit the Gravity Energy and foresee the construction of medium and large industrial engines operated exclusively by the above new energy as a primary force, and connected to suitable Electric Generators, to water pumps, to air pumps, or arranged to any need of cheap industrial power as per example: Desalinating Plants or even for regenerating rescue waters, ect., and crank progress towards a cheaper cost of life, improving living condition for billions human beings in precarious conditions.

Wishing to receive a positive response to the present offer, meantime Dear Sirs, please accept my respectful regards.

Sincerely Yours, 

Anthony Ceresa. 

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----Messaggio originale----
Da: lonanoda at tin.it
Data: 27/07/2011 6.45
A: "economia"<economia at peacelink.it>
Ogg: Quanta e quale energia

Quanta e quale energia
 
da La Gazzetta del Mezzogiorno, martedì 26 luglio 2011

Giorgio Nebbia
nebbia at quipo.it

Ci siamo liberati, speriamo per sempre, dell’incubo della costruzione
di centrali nucleari e adesso l’Italia deve affrontare il problema del
suo futuro energetico.

L’energia non serve a niente se non è impiegata in qualche scambio e
servizio economico. L’elettricità di diecimila centrali eoliche non
riesce a far muovere neanche di un metro una automobile se il suo
motore funziona a benzina. Diecimila tonnellate di petrolio non
riescono ad accendere neanche una lampadina se non sono trasformate in
elettricità in una qualche centrale, e così via. Infine l’energia non
”si consuma” perché, dopo essere passata attraverso le “macchine” (che
siano automobili o motori elettrici o fornelli), alla fine si ritrova
tutta nell’ambiente come calore a bassa temperatura che non “serve”
più niente e che scalda l’aria e le acque e altera il clima.

Il futuro economico italiano presuppone la risposta alle seguenti
domande: di quanta energia totale ed elettricità avrà bisogno il paese
nei prossimi, diciamo, dieci anni ? L’energia è necessaria per fare
che cosa ? In quale modo i futuri fabbisogni di energia sono associati
alla possibilità di aumentare l’occupazione ? Da dove è possibile
ricavare l’energia totale e l’energia elettrica nell’orizzonte
temporale immaginato ? Quali effetti positivi o negativi la produzione
e il “consumo” di energia avranno sull’ambiente ?

Una risposta si può avere soltanto se si prendono in considerazione le
“destinazioni” delle varie fonti e forme di energia e l’utilità di
ciascuna destinazione. Per produrre una tonnellata di acciaio occorre
un certo numero di unità di energia e di ore lavorative; per produrre
una tonnellata di grano occorre un certo numero di unità di energia e
una certa quantità di concimi e di ore di lavoro.

Prendiamo il caso della transizione, proposta per diminuire
l’inquinamento delle strade urbane, dalle automobili a benzina o
gasolio a quelle elettriche. In Italia tale transizione farebbe
diminuire le importazioni di petrolio e l’occupazione nelle raffinerie
di petrolio e nei distributori. Nello stesso tempo aumenterebbe
l’occupazione nelle fabbriche di automobili elettriche che però
dovrebbero importare i materiali per i motori elettrici, dalle terre
rare cinesi al litio della Bolivia; aumenterebbe l’occupazione nella
rottamazione delle vecchie auto e nel riciclo dei relativi materiali e
dovrebbe aumentare la produzione di elettricità mediante nuove
centrali che sono inquinanti nelle zone in cui sono insediate.

L’elettricità potrebbe essere ottenuta col Sole e col vento, ma la
transizione verso un crescente uso delle fonti rinnovabili
richiederebbe delle macchine, dai pannelli fotovoltaici alle pale
eoliche, che devono essere fabbricate, in Italia o all’estero, e che
richiedono a loro volta materiali, energia e occupazione, prima di
cominciare a dare l’elettricità con le forze del Sole e del vento, le
uniche che sono davvero gratuite. In una ipotetica transizione dalle
auto a benzina a quelle elettriche come varierebbero i consumi di
energia complessivi, l’occupazione e l’inquinamento ?

Nel declino delle attività manifatturiere, metallurgiche, meccaniche,
chimiche, quelle che hanno assicurato finora gran parte
dell’occupazione, si cerca una soluzione per la “crescita” economica
nel turismo e nei servizi. Il turismo assicura un po’ di occupazione
ma comporta consumi di energia nelle costruzioni, che richiedono
cemento e vetri e infissi, spesso con effetti negativi sull’ambiente,
e presuppone un aumento dei consumi di energia nel settore dei
trasporti. Finora si è pensato che la crescita economica richieda un
crescente consumo di energia che a sua volta comporta inevitabili
danni ambientali.

E’ possibile piuttosto immaginare una politica diretta a diminuire i
consumi di energia con un aumento dell’occupazione ? Alcuni ritengono
che sia possibile ma bisognerebbe fare dei conti precisi per capire
quanta “intensità di energia” è associata ad ogni posto di lavoro in
ciascun settore economico.

Dopo di che si potrebbe cercare di capire quali merci l’industria
potrebbe produrre, con quali processi, con quali effetti sulle
importazioni e esportazioni; quali prodotti agricoli e zootecnici
conviene incentivare e scoraggiare; quali scelte assicurerebbero
migliori servizi nelle scuole, negli ospedali, nell’assistenza agli
anziani, nel turismo, come organizzare con minori sprechi la
distribuzione delle merci nei negozi, la mobilità con mezzi di
trasporto privati e pubblici, come distribuire abitazioni e uffici e
servizi nel territorio, sotto il vincolo di meno energia, meno danni
ambientali e più occupazione.

Le forze del libero mercato hanno finalità, pur legittime, che possono
essere in contrasto con i precedenti obiettivi realizzabili solo con
un intervento pubblico. Chi sa se qualche governo vorrà pensare alla
transizione sopra proposta, che probabilmente diventerà necessaria,
prima o poi, in tutti i paesi industriali.