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Fwd: [ecologia] Fotovoltaico, raggiunti in Italia 10 GW di potenza. Ecco perche' e' un dato importante.





-------- Messaggio originale --------
Oggetto:        [ecologia] Fotovoltaico, raggiunti in Italia 10 GW di potenza.
Ecco perche' e' un dato importante.
Rispedito-Data:         Sat, 27 Aug 2011 13:39:38 +0200
Rispedito-Da:   ecologia at peacelink.it
Data:   Sat, 27 Aug 2011 12:28:30 +0100 (BST)
Mittente:       marco palombo <elbano9 at yahoo.it>
Rispondi-a:     ecologia at peacelink.it
A:      ecologia at peacelink.it



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Fotovoltaico, raggiunti in Italia 10 GW di potenza. Ecco perche' e' un
dato importante.

Il totale della potenza degli impianti fotovoltaici che hanno ricevuto
l' incentivazione dai diversi conti energia ha raggiunto i 10 GW. Ai
6.820 MW installati a fine 2010 con il primo e secondo conto e., si sono
aggiunti i 3.786 MW installati nel 2011 con il terzo e quarto c.e.


A fine 2010 nel mondo la potenza totale cumulata era poco meno di 40 GW.
Di questi ben 17 GW erano in Germania, in Italia erano installati 3,5 GW
ai quali si sono aggiunti subito 3 GW che avevano finito i lavori nel
2010 e che sono entrati in esercizio nel 2011, usufruendo della legge
129/2010, seguono Spagna, Repubblica Ceca e Stati Uniti. Piu' distanti
tutti gli altri.
Il nostro paese dunque in questi primi 8 mesi 2011 ha staccato gli
altri, ponendosi nettamente al secondo posto per potenza installata dopo
la Germania. Questo nonostante la confusione nata nei primi 5 mesi
quando la potenza installata ha sorpreso tutti, il conto energia
previsto fino al 2013 e' stato annullato e per due mesi c'e' stato un
vuoto normativo che ha frenato le attivita'.

Tuttavia il comparto ha continuato a lavorare a ritmi alti e nello
stesso tempo e' proseguita anche la disattenzione alla crescita di
questo settore dell' economia italiana, crescita che disturba non poco
altri settori sempre nel campo energetico.
Con la crisi finanziaria scoppiata in questa estate e con le inevitabili
conseguenze nell' economia reale sarebbe bene pero' non distruggere ma
incoraggiare ed aiutare lo sviluppo di questo comparto economico che pur
avendo importato moltissimi manufatti, soprattutto moduli e celle, dall'
estero e' nel nostro paese all' avanguardia e molto piu' avanti di altri
paesi delle nostre dimensioni economiche.
Con il IV conto energia in vigore dal 1 giugno 2011 fino al 31 dicembre
2016 e' prevista l' installazione fino a 23 GW di potenza cumulata e
sono stati limitati gli incentivi ad una quantita' definita, le imprese
lamentano difficolta' ma ai 10 GW che sono in esercizio e hanno chiesto
l' incentivo sono da aggiungere 6 GW di grandi impianti che hanno
chiesto l' incentivo per il 2011. Avranno diritto a questo incentivo
solo una parte di essi ma gli altri potranno chiedere i contributi dei
prossimi anni, quindi e' prevedibile che sara' raggiunta la quantita' di
23 GW nel 2016 senza troppe difficolta'.

Nel mondo la transizione della produzione di energia elettrica dalle
fonti fossili alle rinnovabili sara' impetuosa e potremmo contribuire
con la nostra esperienza in misura notevole.

Il primo motivo
che rende necessaria questa rivoluzione e' l' insuffucienza attuale
della produzione di energia.

Nel mondo ben un miliardo e mezzo di persone non hanno accesso all'
energia elettrica e in moltissimi paesi l' erogazione di corrente non e'
continua ma sono frequenti interruzioni che rallentano moltissimo lo
sviluppo economico. Le fonti tradizionali non potranno mai neanche
affrontare questo problema perche' sono limitate e la piu' importante,
il petrolio, molto vicina ai suoi massimi livelli produttivi.
L' unico modo possibile di portare a tutti l' energia elettrica e' lo
sfruttamento delle fonti rinnovabili. I costi non sono ancora tali da
annullare facilmente questa assenza ma per molti segmenti di mercato dei
paesi meno ricchi gli investimenti avrebbero dei ritorni eccezionali in
termini di sviluppo, basta pensare alla rivoluzione che piccoli impianti
da fonti rinnovabili (ora possibili a prezzi accettabili) potrebbero
portare in strutture sanitarie o scolastiche dove attualmente e' assente
l' energia elettrica. In alcuni paesi sarebbe possibile anche
elettrificare zone rurali, considerato soprattutto che i costi maggiori
sono dovuti al trasporto dei manufatti e alla formazione di personale
locale preparato, quindi costi che possono essere ridotti moltissimo con
una maggiore diffusione della cultura energetica.

E' vicino anche il picco produttivo del petrolio e gli alti prezzi
odierni sono ancora sotto controllo solo perche' si e' bloccata dal 2008
la crescita economica. Probabilmente con l'attuale efficienza energetica
non e' possibile nessuna ripresa.

E' vicina ormai anche la crisi definitiva dell' automobile con le
caratteristiche odierne. Si comincia a lavorare seriamente all' auto
elettrica, scelta che non e' solo per l' ambiente , come viene detto da
tutti, ma e' obbligata visti i costi dei carburanti che saranno sempre
crescenti.

In Italia esiste un settore produttivo nelle rinnovabili e nel risparmio
energetico, in questi anni difficili per l'economia potrebbe aiutare non
poco il nostro paese operando nella transizione italiana ma anche
contribuendo alla rivoluzione energetica degli altri paesi. In queste
settimane si legge di programmi sostanziosi di energie rinnovabili in
paesi importanti come il Giappone e il Sudafrica e i costi bassi del
fotovoltaico hanno cambiato alcuni progetti negli USA che saranno
realizzati con questa tecnologia e non con il solare a concentrazione.
La rivoluzione energetica e' ormai sicura; dalle fonti vecchie come
petrolio e nucleare sono arrivati negli ultimi anni disastri giganteschi
,dal petrolio fuoriuscito nel Golfo del Messico, all' incidente nella
centrale nucleare di Fukushima, alla guerra in Libia.

Il declino della produzione petrolifera nel Mare del Nord Europa, che
sta provocando l' anomalo prezzo del Brent, superiore anche del 30% al
prezzo del petrolio statunitense WTI, costringera' la Gran Bretagna a
diventare importatrice di energia. La battuta d'arresto mondiale di
tutti i programmi di energia atomica ha dato un duro colpo alla Francia,
maggiore potenza nucleare.
Questi due paesi sono i promotori della guerra alla Libia, mentre la
Germania, primo paese nelle energie rinnovabili, non ha partecipato all'
intervento armato.

Prima ci sara' la rivoluzione energetica meglio sara' per tutti.


Marco
Associazione Internazionale Italia Africa


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