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Re: R: invito al meeting contro le grandi opere inutili a Firenze, 3 e 4 marzo 2012



ecco la classica risposta di chi non conosce il problema italiano (ma non solo) delle "grandi opere inutili" o l'alibi con cui i cementificatori d'Italia giustificano lo scempio cui è sottoposto il nostro paese.
"Le grandi Opere fanno parte del progresso e creano lavoro" questa è la frase tipica in bocca a gente come il signor Esposito, fanatico sitav; peccato che non significhino nulla.
Non ho voglia di entrare nel merito di capire cosa dobbiamo intendere per "progresso", ma dire che creano lavoro è una cosa assolutamente smentita dai fatti. Le "grandi opere inutili" richiedono una grande concentrazione di capitali, macchinari, ma poca manodopera; grandi  opere come la messa in sicurezza del territorio avrebbero a parità di capitale investito necessità di lavoratori molto più numerosi, anche 3 o 4 volte.
Spesso i sostenitori del cemento si trincerano dietro le politiche keinesiane del new deal, ma è proprio confrontando le opere realizzate negli USA degli anni 30 e in Europa degli anni 50 e 60 con quelle realizzate oggi in Italia che salta agli occhi la funzione recessiva dell'ipertrofia del cemento odierno.
Le dighe di Roosvelt crearono lavoro nel realizzarle, crearono occasione di produzione di energia elettrica che fu usata per lo sviluppo della siderurgia  che generò uno sviluppo incredibile di vari comparti industriali (compreso quello bellico).
Oggi queste grandi opere non hanno senso perché il sistema produttivo è in crisi da sovrapproduzione: le grandi opere inutili sono, come le privatizzazioni, uno strumento per mettere a rendita il capitale che non trova remunerazione nella produzione di merci e servizi, ma semplicemente nel controllare il flusso di capitali pubblici verso gruppi finanziari privati (potremmo definirlo il sistema industriale bancario politico) garantito da questi progetti assurdi.
Se non ci credete prendete uno ad uno i progetti di "grandi opere" odierne e vedrete che ci sono alcune caratteristiche incredibili, vistosissime, ma nascoste ai cittadini:
  • sono inutili: esempio massimo è il ponte di Messina, ma progetti di ferrovie, autostrade, rigassificatori, inceneritori, eccetera sono identici nelle dinamiche
  • sono mal progettati: questo comporta varianti in corso d'opera che permettono la lievitazione dei costi in maniera impressionante; la TAV italiana è costata almeno 5 volte quanto preventivato
  • non risolvono i problemi che promettono di sciogliere: ed esempio una ferrovia come TAV senza sviluppo del trasporto merci garantisce ai cementificatori che occorreranno anche autostrade, soprattutto attorno ai nodi cittadini, ma nemmeno questi serviranno perché è la pianificazione che manca
  • manca appunto una normativa decente dietro le grandi opere inutili; la TAV è stata realizzata senza un piano nazionale dei trasporti; le normative contrattuali che stanno dietro la figura del general contractor o i project financing sono tali da garantire in ogni senso il privato e per far ricadere ogni costo sul pubblico, generando debito pubblico spaventoso
  • le anomalie normative introdotte garantiscono l'ingresso di capitali mafiosi in sinergia con quelli "puliti"; all'ombra delle grandi opere è nato un sistema politico imprenditoriale mafioso che ha distrutto anche la democrazia nel nostro paese
  • ogni problema ambientale è un vantaggio per i costruttori perché sono sempre loro ad essere chiamati a rimediare ai disastri fatti, garantendo loro altro profitto a scapito del pubblico, cioè dei cittadini
Insomma argomenti per dibattere sulle grandi opere inutili e sulle alternative ce ne sono e la scarsa informazione, anche tra gli attivisti, crediamo renda importante questo appuntamento che proponiamo a Firenze il 3 e 4 Marzo.
Mettetevi in contatto con noi, siamo a disposizione per informazioni e per avere consigli: questo meeting lo possiamo solo costruire insieme.
Saluti da Firenze
Comitato Notav Firenze

Il 27/12/2011 14.47, a.ceresa2002 at libero.it ha scritto:

Un tizio si è sempre opposto alle grandi opere considerando che mangiare era ed é l'opera più grande dell'uomo.

Sosteneva che é inutile mangiare se poi bisogna defecare ciò che si é mangiato.

Le grandi Opere fanno parte del progresso e creano lavoro.

Se andiamo in Giappone o in Canada possiamo incantarci sulle grandi Opere eseguite dall'uomo.

Per l'Italia invece, l'opera più grande sarebbe di avere politici capaci e onesti da meritare il rispetto degli Italiani.

Anthony Ceresa

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----Messaggio originale----
Da: tiziano.cardosi at gmail.com
Data: 27/12/2011 12.08
A: <economia at peacelink.it>, <ECOLOGIA at peacelink.it>
Ogg: invito al meeting contro le grandi opere inutili a Firenze, 3 e 4 marzo 2012

Ai comitati e gruppi che si pongono a tutela dell'ambiente, della società contro l'invasione delle GRANDI OPERE INUTILI e considerano il TERRITORIO UN BENE COMUNE

PROPOSTA DI MEETING
Il Comitato fiorentino che si oppone alla realizzazione dell'inutile tratto urbano di linea AV a Firenze sente il forte bisogno di avere un momento di confronto sulla situazione attuale di proliferazione di grandi infrastrutture in tutta Europa.
Le dimensioni di questo problema sono enormi e interessano parecchi punti di PIL dei paesi interessati, soprattutto dell'Italia.
Avvertiamo chiaramente la necessità di lanciare le nostre lotte in una dimensione più vasta, di collegarle alle altre perché unico è il motore malato che le genera.
Per questo proponiamo un
MEETING
DALLE GRANDI OPERE INUTILI
ALLA PROGETTAZIONE SOCIALE DIFFUSA

il 3 e 4 MARZO 2012 a Firenze.
Abbiamo pensato di articolare l'incontro in quattro momenti
  • Sabato 3 marzo, mattino: Le “Grandi Opere Inutili” causa e/o effetto della crisi economica
  • Sabato 3 marzo, pomeriggio: Le “Grandi Opere Inutili”, la truffa del modello TAV e della Legge Obiettivo, un quadro normativo da rivoluzionare
  • Domenica 4 mattino: Le “Grandi Opere Inutili” e la crisi della rappresentanza; la “progettazione alternativa diffusa” come modello di ricostruzione democratica
  • Domenica 4 pomeriggio: una iniziativa in città
Stiamo progettando di invitare esperti nelle varie discipline perché possano essere stimolo per il dibattito.
Crediamo sia indispensabile soprattutto la presenza di comitati e gruppi che lottano contro le “Grandi Opere Inutili” e propongono una diversa progettazione del territorio e della convivenza civile.
Il mondo della politica partitica e istituzionale è ormai lontanissimo dai cittadini e dai loro bisogni; è il momento di togliere dalle mani degli apprendisti stregoni che ci stanno portando al tracollo ambientale e sociale le sorti del pianeta e di chi ci vive.
Per questo vi aspettiamo al nostro



MEETING
DALLE GRANDI OPERE INUTILI ALLA PROGETTAZIONE SOCIALE DIFFUSA
Firenze, 3 e 4 MARZO 2012

Riceveremo volentieri da tutti gli interessati consigli, suggerimenti per costruire questo che deve essere un nostro momento di rilancio.







Comitato contro il Sottoattraversamento TAV di Firenze
notavfirenze at gmail.com

http://notavfirenze.blogspot.com/
338 3092948
335 1246551