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genova erzelli. Un po' di domande che non sono state fatte.



 
Genova erzelli. Un po' di domande che non sono state fatte.
 
Fate conto che io sia un giornalista - e non lo sono - di un giornale a grossa tiratura libero, indipendente competente e non disponibile a limitarsi a fare del marketing per politici e gruppi industriali privati e banche di primo piano nazionale.
Io in questa finzione avrei rivolto ieri ai responsabili della operazione erzelli e ai responsabili politici - giunta - e tecnici comunali alcune domande. Siccome nessuno pare averle fatte per il puro gusto dell'accademia le propongo io.
 
1)Parco degli Erzelli. Quando il parco degli erzelli e' stato proposto e sostenuto in maniera compatta da tutti i rappresentanti istituzionali ( che hanno il mandato di tutelare l'interesse pubblico , non di fare propaganda o peggio scrivere in documenti ufficiali da votare in consiglio cose vere e non idee buttate li ) il parco era anche un parco vero e proprio, un parco verde che a leggere le dichiarazioni fatte ai giornali di cui sopra sarebbe stato grande come i parchi di nervi anche per restituire in parte al ponente cio' che decenni di speculazioni e cementificazioni hanno tolto. Ebbene di quanti metri quadrati di parco stiamo parlando ora? E parlo di parco, non di copertura a verde dei parcheggi o quant'altro. Inoltre vorrei conoscere il numero e la tipologia delle piante che verranno poste a dimora, saranno alberi come a nervi o cespigli? E infine vorrei aver conferma che la manutenzione della mirabile promessa verde sia come dichiarato a carico dei costruttori e dei proprietari e non del comune.
 
2)Mobilità. Vorrei che qualcuno illustrasse bene le modalità previste di arrivo e ripartenza delle migliaia di cittadini che al momento non hanno proprio modo di arrampicarsi in collina sulle strade attuali ( pena un infinito intasamento e un defict di Amt che esclude qualsiasi possibile potenziamento della rarefatta linea di bus attualmente in essere). Inoltre qualcuno mi dovrebbe spiegare perche' la cremagliera prevista è oggi non più all'ordine del giorno. Ricordo che solo un anno fa era nel Puc ed è stata proposta dagli stessi tecnici e politici - almeno gruppi politici - che adesso dicono non si puo' fare. Vuol dire che è stato proposto un Puc con scritte delle cose che già lor signori sapevano non essere praticabili? Mi parrebbe che qui , in presenza di pubblici ufficiali e visto il valore legale  ( già in essere , se pur in forma parziale ) del documento votato si potrebbe pensare in essere qualche reato? Ma come si sa non sono giornalista e nemmeno avvocato o giudice e quindi mi sbagliero' di grosso. Qualcuno sarebbe cosi' gentile da spiegarmi dove e perchè?
 
3) Banche.Come si sa sull'operazione erzelli hanno puntato fortemente alcune banche che apparirebbero ai miei occhi come soci e finanziatori. Sarebbe interessante sapere se alla luce delle vicende recenti le banche hanno fatto delle svalutazioni nei loro bilanci o se l'affare erzelli è sempre in carico a bilancio come prima del no di Profumo e di De Ferrari.
E il recente intervento del presidente di una di queste banche pubblicato senza alcun contraddittorio in merito al possibile ( ma mi sbagliero' ) conflitto di interessi sia da configurarsi come turbativa da segnalare alla consob ( parliamo di aziende quotate in borsa ).
 
4)Imprenditori. Il presidente e grande promotore di tutta l'iniziativa è anche presidente di un importante gruppo industriale insediato a genova. Da voci arrivate ( certamente e facilmente smentibili ) parrebbe che il suddetto gruppo intenda trasferirsi agli erzelli in affitto ( mentre ora è proprietario dello stabilimento genovese ) e ha invece comperato l'area fiorentina che non era di sua proprieta'. Lo stesso gruppo risulterebbe dalle stesse voci avere iniziato procedure di alleggerimento del personale genovese ( precari ed altro, forse il blocco del turnover? ). Ma una cosa il Presidente Castellano puo'dirci. In quale data la sua azienda intende trasferirsi a erzelli? Perchè se il buon esempio non lo da la sua azienda....... tenere nascosta la liste delle numerose aziende che intendono ( a suo dire ) installarsi a erzelli appare come una pietosa bugia.
 
5)Costruttori. Risulterebbe che gli edifici già costruiti e quelli costruendi ad erzelli non siano in classe A , cioe' non siano certificati energeticamente al massimo della efficienza energetica. E' certo anche qui una notizia che i documenti smentiranno, ma fa un po' ridere il pensiero ( ma solo quello, la realtà non puo' che essere diversa ) che si intenda costruire un polo tecnologico di eccellenza senza l'eccellenza energetica che oggi è standard per queste costruzioni in tutto il mondo.
 
Enti pubblici. Anche qui parrebbe che i finanziamenti pubblici ad un progetto privato debbano essere parte consistente ma non prevalente del conto economico ( l'ovvio rischio è interessi privati in atti pubblici ). Indubbiamente gli amministratori pubblici che stanno erogando milioni di euro o che li erogheranno hanno perfettamente chiaro il businnes plan dell'operazione e in particolare i soldi messi - non anticipati - dai privati. Sarebbero cosi' gentili da comunicarlo ai loro elettori? 
 
Certo che alle mie domande verra' data pronta esauriente risposta attendo pacatamente sulla riva del fiume.
 
Andrea Agostini
Presidente Circolo Nuova Ecologia Legambiente Genova.