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Fw: legambiente: domani festeggiamo l'ennesimo rinvio a giudizio e facciamo la festa del seme al parco Acquasola, uno spreco da due milioni e mezzo




 

legambiente: domani festeggiamo l'ennesimo rinvio a giudizio e facciamo la festa del seme al parco Acquasola

da Repubblica Genova

Acquasola, uno spreco da due milioni e mezzo
La Corte dei Conti quantifica il danno. “Lesione al patrimonio culturale”
MARCO PREVE

L’ODISSEA del parco dell’Acquasola, al centro di una battaglia ambientale
e giudiziaria che si trascina da anni contro il progetto di un autosilos
sotterraneo, diventa anche un caso pilota a livello nazionale. Per la
prima volta in Italia, la procura della Corte dei Conti contesterà un
danno erariale derivante da quello che può essere interpretato come uno
«spreco di Beni Culturali», nello specifico i platani abbattuti seppur
in buona salute e poi la ferita inferta dal cantiere ai giardini storici
realizzati, agli inizi del 1800, su disegni dell’architetto Carlo Barabino.
L’inchiesta coordinata dal procuratore capo Ermete Bogetti, nei giorni
scorsi ha visto concludersi una fase importante. Quella della stima del
presunto danno erariale. La cifra si aggira attorno ai due milioni e mezzo
di euro, e comprende varie voci, la principale è quella della lesione al
Testo Unico dei Beni Culturali e poi quella del danno ambientale
(di nuovo una rarità per il nostro paese).
Ora inizia la seconda parte delle indagini, per l’individuazione dei
possibili responsabili, da ricercarsi nei soggetti che ricoprono cariche
negli enti locali e negli uffici ministeriali. Per arrivare a definire
l’ammontare dello danno inferto al patrimonio pubblico, il procuratore
Bogetti si era affidato, da un lato ad una serie di accertamenti svolti
dai finanzieri del nucleo di polizia tributaria, con i quali collabora da
anni, e poi all’architetto Angela Comenale,
insegnante del Marsano, la scuola professionale per l’agricoltura.
L’architetto Comenale aveva in precedenza ricevuto un incarico di
consulenza, sempre sull’Acquasola, dal pm Francesco Albini Cardona,
titolare del fascicolo penale che è già arrivato alla fase della chiusura
indagini con il sequestro del cantiere ancora in atto. Tra i reati
contestati, l’abuso, ma soprattutto la violazione dell'articolo 170 del
Codice dei Beni Culturali che punisce chiunque destina i beni culturali
dello Stato ad un uso «incompatibile con
il loro carattere storico od artistico o pregiudizievole per la loro
conservazione o integrità». Nelle motivazioni con cui la Cassazione aveva
confermato il sequestro, il parco era stato definito «monumento vivente».
Sul registro degli indagati sono finiti l’attuale direttore regionale dei
beni culturali e paesaggistici Maurizio Galletti per il suo ruolo di
Soprintendente ai Beni Artistici e Architettonici nel 2004; avviso anche
al suo successore Giorgio Rossini, andato in pensione a luglio; e poi la
funzionaria della Soprintendenza
Rita Pizzone e il direttore del settore «riqualificazione urbana e
politiche della casa» del Comune Giorgio Gatti. Il primo avviso di aveva
raggiunto Maria Teresa Gambino, manager di Sistema Parcheggi, la società
che voleva realizzare il park sotterraneo. Domani, intanto, dalle 10 alle
19.30, i giardini dell’Acquasola ospiteranno una serie di eventi
(dibattiti, musica, stand di prodotti naturali) organizzati dal Comitato