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troppo cemento. La regione boccia il puc



da la Repubblica
01-12-2012
 
Molti i rilievi nei confronti del Puc varato dalla giuntaEBBSSi "Assurdo ipotizzare un fabbisogno di diecimila nuovi alloggi"

Troppo cemento, la Regione boccia il Comune

CARTELLINO rosso della Regione al Pue di Genova. La Vas, la Valutazione Ambientale Strategica appena conclusa, boccia il piano urbanistico voluto dal sindaco Marta Vincenzi per il  troppo cemento, il consumo di suolo anche oltre la linea verde, la popolazione esposta ad eventi alluvionali e la qualità della vita. Ora la giunta di Marco Dona dovrà recepire le prescrizioni regionali.
E in via Fieschi, intanto, scoppia il caso del dirigente PierpaoloTomiolo.che valuta il Puc che lui stesso aveva predisposto quando lavorava in Comune. 
Nel mirino della Regione le troppe case previste dal Puc

Troppo cemento, la Regione boccia Tursi
MARCO PREVE
LA REGIONE Liguria boccia per consumo di suolo, popolazione esposta ad eventi alluvionali e qualità della vita, il Puc di Genova adottato nel dicembre scorso sotto la giunta di
MartaVincenzi.
La pagella è quella della Vas, la Valutazione Ambientale Strategica, nuovo strumento che per la prima volta viene applicato per un piano urbanistico del capoluogo ligure. Nelle 62 pagine della relazione conclusiva depositata il 21 novembre, assieme ad una montagna di allegati, i tecnici del Dipartimento Ambiente della Regione Liguria passano al setaccio il Puc e quasi lo ricostruiscono punto per punto anche perché, come specificato nel parere del «Ministero dell'Ambiente emerge la mancanza di un percorso metodologico chiaro».
Ora la giunta di Marco Doria e i tecnici di Tursi dovranno recepire le indicazioni vincolanti della
Regione.
Le criticità sono diverse e svelano anche le ipocrisie dell'urbanistica. Il tema è quello della cosiddetta varianteperl'ediliziapo-polare, o social housing. Il Dipartimento Ambiente evidenzia fin dall'inizio come la legge regionale specifica, la 38 del 2007, contenga un'assurdità visto che fissando in «10mila alloggi il fabbisogno ciò implicherebbe, dato il vincolo del 10% di Erp, Edilizia Residenziale Pubblica su ogni nuova lottizzazione, il consenso a realizzare 100 mila nuovi alloggi». Ma se il fabbisogno annuale viene invece stimato realisticamente in circa 600 nuovi alloggi annui, secondo la Vas «l'effetto complessivo della variante consiste in un incremento della densità abitativa, anche in termini di nuove volumetrie su aree libere... a scapito della qualità abitativa ed urbanistica... gli alloggi necessari sembrerebbero realizzabili in sostituzione a servizi quali aree verdi e parcheggi». Poi il dubbio
che il social housing sia solo il cavallo di troia per operazioni immobiliari: «L'obbligo di canone moderato è comunque limitato nel tempo, per cui decaduti gli obblighi convenzionali gli alloggi rientrano nel patrimonio valutabile a mercato, semplicemente rinviando il problema di copertura del fabbisogno di edilizia sociale». I tecnici della Regione definiscono poi «curiosa» la circostanza per cui Arte prima vende il suo patrimonio e poi sostiene la necessità di nuovi alloggi. La Vas critica il Puc anche per la famosa "linea verde" di difesa della collina. «Trova scarso riscontro nelle norme... Per Sant'Ilario... l'attuale variante denota un passo indietro nei confronti della tutela degli spazi liberi residui e dell'intenzione di ridurre l'edificazione negli ambiti collinari». Poi altra ipocrisia portata a galla. Nella relazione il Comune sottolinea giustamentecome si debbano sostenere politiche alternative — ad
esempio agevolazioni ai privati che affittano a canoni concordati — «anche se paradossalmente la legge regionale non ne tiene conto prevedendo per contro un contributo finanziario per la realizzazione di immobili a canone moderato». Infine una considerazione: «Le abitazioni libere nel comune di Genova sono stimate in 15mila unità, pari a circa il 5% dell'intero patrimonio abitativo della città» anche solo una piccola parte risolverebbe l'emergenza casa.
Per quanto riguarda le questioni alluvionali la Vas critica il Puc «per l'assenza di una strategia
compiuta in merito alla riduzione della popolazione esposta a rischio idraulico... tema di prima rilevanza dati anche eventi molto recenti». E si evidenzia anche come il miglior contributo alla «permeabilità sarebbe dato dal contenimento degli indici edificatori».
Rilievi anche per la facilità con cui viene concesso di edificare nei cosiddetti "presidi agricoli"
 
La Vas ricorda che la popolazione genovese è calata in 10 anni del 3,87%, mentre le case vuote sono frale 14e 15mila, il 4,75% del totale
L'ex capo dell'UrbanLab firma il parere urbanistico con cui la Regione valuta il piano del Comune
Lo strano ruolo dell'architetto Tomiolo da "padre" del Puc a suo controllore

CHI meglio di lui che ne è considerato "il padre", per valutarlo? Solo che il Puc non è cosa di famiglia, ma di tutti i cittadini genovesi, anche quelli ancora da venire. E così, ieri mattina, nella giunta regionale, c'era chi è rimasto sorpreso vedendo che il parere urbanistico con cui gli uffici della Regione devono valutare il Puc del capoluogo, portava la firma dell'architetto Pierpaolo Tomiolo. Che oggi è il Direttore del Dipartimento Pianificazione Territoriale e Urbanistica di via Fieschi, ma fino al gennaio del 2011 era il capo dell'Urban Lab, ovvero il pool di uffici cui era stato affidato da'allora Sindaco Marta Vincenzi il compito di redigere il Puc. Vero è che Tomiolo (prima
di arrivare a Tursi era a capo dell'urbanistica in Provincia e per un parere di conformità al contestato progetto del park dell'Acquasola è da allora nel mirino degli ambientalisti) ha lasciato gli uffici del comune di Genova nel gennaio del 2011, quando Claudio Burlando lo chiamò per sostituire l'architetto Franco Lorenzani
Ma lo è altrettanto cheTomiolo è considerato l'uomo del Puc di MartaVincenzi, e nessuno degli interessati ha mai negato questo ruolo. Il Puc è stato "adottato" dal consiglio comunale nel dicembre del 2011, dopo le osservazioni di enti, istituzioni e
associazioni di cittadini. Prima di essere definitivamente approvato dal nuovo consiglio comunale doveva passare al vaglio del parere urbanistico e della Vas, la Valutazione Ambientale Strategica, entrambi atti di competenza della Regione.
Tomiolo è attualmente indagato con l'ex assessore, ex Idv, Marylin Fusco, per vicende urbanistiche del porto di Ospedaletti. Dalle indagini è anche emerso che Tomiolo aveva avuto una consulenza retribuita (quando però non lavorava in Regione) dall'imprenditore sul quale si è poi espresso con un parere che rappresenta uno dei filoni dell'indagine.
(marco preve)

"CongliErzelli il traffico esplode"
TRA le criticità evidenziate, la mancata previsione per Erzelli del le soluzioni annunciate - un tracciato in connessione diretta con la stazione di Sestri Ponente -con pesanti conseguenze per la mobilità «che già allo stato attuale è in condizioni limite di densità di traffico e conseguente pressione ambientale». Altra stoccata per l'operazione di trasformazione di Valletta San Nicola dietro l'Albergo dei Poveri. Nella Vas si legge: «Risulta incongrua, nelle funzioni ammesse, la realizzazione di parcheggi privati di cui non si forniscono dati quantitativi».