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Re: Crescita e decrescita



Il dato 2011 corretto è 10,8 TWh, refuso verificabile controllando i dati di generazione delle varie fonti pubblicati sul  link indicato sul sito GSE.



Il giorno 18 marzo 2013 22:23, Borghi Franco <xenos at iii.it> ha scritto:
Roberto,
 
al punto 3) ci sono due numeri uguali  per il 2012 e 2011.
 
Ciao, Franco
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BORGHI Franco
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Reply to: xenos at iii.it  -  farabir at iii.it
 
 
----- Original Message -----
Sent: Monday, March 18, 2013 12:15 PM
Subject: Re: Crescita e decrescita

Rispondo alle domande di Antonella Fachin.

1. i dati relativi alla crescita delle rinnovabili (elettriche) sono indicate nel link relativo agli ultimi dati 2012 comunicati dal Gestore dei servizi energetici (GSE).


2. il calo dei consumi di elettricità è certamente in larga parte dovuto al calo del settore industriale ma non solo, gli effetti dell'efficienza energetica si stanno facendo sentire e questo non solo nei consumi di elettricità. Il calo dei consumi petroliferi è dovuto al sempre più residuale uso di olio combustibile nelle centrali e al minor uso nel settore autotrazione: il costo della benzina riduce l'uso dell'auto. Il calo del gas metano (i consumi 2012 sono scesi al livello inferiore del 4,4% a quelli di dieci anno fa) ha tre principali cause: nel riscaldamento domestico negli anni recenti c'è stato un boom nelle fonti alternative, si pensi solo alle stufe a pellet di cui deteniamo il record in Europa, l'altro è la riduzione dei consumi nelle centrali elettriche. Calo della domanda e rinnovabili tagliano la quota di metano (non di carbone perchè il carbone si utilizza come baseload e perchè il carbone è il fossile più economico). Infine il settore industriale ha consumato (nel 2012) un quarto in meno del gas bruciato dieci anni fa.

3. l'aumento della produzione da fonti rinnovabili non è solo percentuale è anche in termini assoluti, ad esempio potrà notare che l'elettricità prodotta col fotovoltaico è salita a 18,8 miliardi di kwh nel 2012 rispetto ai 18,8 del 2011.

4. riguardo alle obiezioni di chi non ama le rinnovabili, credo che ne troverà sempre. Sui giornali è facile trovare articoli di chi sostiene che il fotovoltaico sia una bufala. I numeri dicono il contrario e rivelano che la non prevista crescita delle rinnovabili ha messo oggi in crisi tutte le utility elettriche. Le aziende di rating oggi prevedono un futuro molto grigio per loro perchè stimano che il fotovoltaico crescerà sempre di più e senza incentivi.
L'Enel, nel presentare il proprio piano strategico 2013-2017 (giovedì scorso) ha annunciato dismissioni pari a 6 miliardi di euro in due anni! Le grosse centrali non hanno più futuro (anzi per molte neanche un presente).

Spero di aver dato qualche informazione in più.
Buona giornata



Il giorno 16 marzo 2013 14:22, AntonellaFastweb <antonella.fachin at fastwebnet.it> ha scritto:

Dati interessanti nella mail, ma incompleti: si accenna alla crescita delle fonti rinnovabili, ma non sono forniti dati: ce ne sono?

 

Non mi è chiaro se i dati tengono conto della, evidente contrazione della produzione industriale ecc. E’ ovvio, infatti, che una minore produzione nazionale, basata sul consumo delle fonti “tradizionali” porta a un minore consumo di energia da metano e prodotti petroliferi!

 

A fronte di un minore consumo delle fonti tradizionali, è ovvio che il consumo di energia da fonte rinnovabile (quella vera come il fotovoltaico, l’eolico ecc.!) cresce in termini percentuali, ma potrebbe non essere cresciuto in termini assoluti grazie a un maggiore ricorso a queste fonti “alternative”.

 

Potete fornirci qualche elemento in più per poter evitare le ovvie obiezioni di cui sopra da parte di coloro ancora poco sensibili ai temi dell’ambientalismo?

 

Grazie sin d’ora!

Saluti a tutti/e

Antonella Fachin

 


Da: economia-request at peacelink.it [mailto:economia-request at peacelink.it] Per conto di Roberto Meregalli
Inviato: venerdì 8 marzo 2013 13.36
A: ml-tradenews at beati.org
Oggetto: Crescita e decrescita

 

Crescita e decrescita.
Continua la crescita delle fonti rinnovabili e il calo dei consumi di energia.

Decrescita è ormai il miglior termine per definire il mondo dell’energia in Italia.
Dopo un 2012 di cui abbiamo già rilevato i numeri, il 2013 non muta questo andamento.
Il consumo interno lordo di gas metano è sceso del 6,8% nel mese di gennaio, ancor di più quello di prodotti petroliferi: -10,4%.
I consumi di elettricità erano calati a gennaio del 2,4%, a febbraio segnano un -5,1% rispetto a dodici mesi prima (il calo reale è stato dell’8,1% ma rispetto al 2012 febbraio ha avuto un giorno in meno e una temperatura media inferiore di circa un grado centigrado, pertanto il dato depurato è del 5,1%).

Continua