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terzo valico le ragioni del si ad opere alternative meno costose e piu' utili



testo dell'intervento di antonio bruno in consiglio comunale che rappresenta
una mirabile sintesi delle posizioni di tutti coloro che si sono battuti
contro il terzo valico proponendo alternative piu efficaci e molto meno
costose.


Nel primo secolo Avanti Cristo il re del Ponto, Mitridate, era convinto che
assumere piccole dosi di veleno l'avrebbe immunizzato da un possibile
avvelenamento, da qui il termine mitridatizzazione: che in epoca moderna
significa "Assorbire giorno dopo giorno, piccole dosi di idiozie, falsità e
volgarità diventando 'capaci', ad un certo punto, di ingoiarne quantità
massicce,senza battere ciglio, se...nza manifestare il minimo segno di
rigetto. "

In questi trent'anni, abbiamo assimilato roboanti annunci di inizio lavori,
improbabili termini dell'entrata in funzione, disperate grida per i ritardi
accumulati; il Terzo Valico è ormai diventato, per chi governa l'alibi per
nascondere le proprie responsabilità e i propri fallimenti.

Per ben tre volte la Valutazione di Impatto Ambientale ha bocciato il TAV
Genova - Milano, perche' non giustificato dal punto di vista trasportistico
e allora il Terzo Valico e' stato inserito nella legge obiettivo per evitare
la possibile opzione zero nella procedura di VIA.

Cioè il progetto e' basato su dati manipolati, trascura volutamente, come
sottolineato anche da esponenti delle Ferrovie, gli ammodernamenti delle
linee esistenti (marce parallele sulle linee dei Giovi, Pontremolese,
Savona - Cairo) che consentirebbero una movimentazione di container di oltre
6 milioni di TEU.

Perchè dovremmo a spendere sette miliardi di euro di denaro pubblico per
un'opera
che, una volta terminata, ridurrebbe di 15-20 minuti la percorrenza dei
container da Trasta a Tortona, quando i tempi medi di sdoganamento delle
merci nel porto di Genova continuano a essere di nove giorni contro i tre
della media europea e sono stati asfaltati i binari che arrivavano alle
banchine di Sampierdarena?

Non regge il ragionamento per cui se si e' contrari alla gronda, cioè a
nuove strade, bisogna per forza essere favorevoli al Terzo Valico perche'
ferrovia.
Sarebbe come sostenere che, visto che si e' contrari alla cocaina, bisogna
favorire l'uso delle pasticche.

Il Terzo Valico e' diverso dalle altre linee ferroviarie; ha requisiti
tecnici (pendenze, alimentazioni, raggi di curvatura) che rendono impatto e
costo sette volte superiore a quella di una linea normale, dove i treni
passeggeri possano comunque andare a 200 chilometri all'ora e quelli merci a
60.

Inoltre, il magistrato Ferdinando Imposimato descrive il Terzo Valico nel
suo "Corruzione ad Alta Velocità Viaggio nel governo invisibile", come opera
nata sotto il segno delle tangenti. A pag. 116, per esempio, Salvatore
Portaluri, per due anni presidente della TAV, dichiara: "Tutti i gruppi
imprenditoriali erano stati accontentati, eppure vi erano ancora dei
problemi di equilibrio, ma anche questi vengono risolti con la costituzione
di un nuovo consorzio per la tratta più incerta, il Cociv per la
Milano-Genova. Un consorzio anomalo di sei imprese, costituito il 3 dicembre
1991"

E poi di cosa si sta parlando?

I soldi per costruire le gallerie dove passerebbe il TAV non ci sono adesso,
ma non c'erano neanche prima, perche' i 120 milioni in dieci anni di cui si
parla coprono solo opere accessorie.
Gli altri soldi pubblici non ci sono e nessun privato e' così sprovveduto di
investire in un'opera che non sta in piedi.

Smettiamola di perdere tempo e denaro e impieghiamo i pochi fondi pubblici
disponibili per gli ammodernamenti necessari, come la bretella Borzoli -
linee di Valico, l'uso metropolitano della linea di Busalla, il
quadruplicamento della linea ferroviaria tra Voltri e Terralba; si affronti
l'inadeguatezza delle infrastrutture in ambito portuale; si prenda
finalmente atto dell'urgenza di mettere mano alla frana di Mele sulla linea
Genova-Acqui Terme e sulla necessità di fare gli interventi atti a
rilanciare la linea, come la ricollocazione degli incroci per fluidificare
la circolazione, interventi tra l'altro funzionali anche al trasporto merci;
si affronti il tema della manutenzione e dell'efficientamento della linea
Genova-La Spezia; si discuta degli interventi da tempo richiesti dai
pendolari sulla linea Genova-Milano, quali l'intervento sui nodi di Ronco,
Tortona e Voghera e il quadruplicamento tra Milano e Pavia, interventi
necessari ed essenziali per ridurre in modo sensibile i tempi di percorrenza
tra Genova e Milano;

Sono interventi che non necessitano di essere eseguiti e finanziati,
contemporaneamente perché suddivisi in lotti che consentirebbero di liberare
linee per il traffico passeggeri metropolitano e di dedicarne altre alle
merci e alle lunghe percorrenze, eliminando quei "colli di bottiglia" che
impediscono ai convogli di giungere agevolmente alle linee di valico
esistenti.