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Re: Ridefiniamo il nostro Patto Sociale



Danilo, il tempo determinato nel pubblico impiego già esiste!
Lavoro interinale, contratti a progetto, più raramente contratti di lavoro dipendente a tempo determinato.
Non conosco nessuno che sia contento,si sentono pure sfruttati!
Al mondo il rispetto va dato a tutti, parole tue, quindi anche a questi lavoratori e persino al cittadino che ha tutto il diritto di farsi fornire un servizio come si deve senza avere paura che il ragazzo gli combini qualcosa perchè tanto, tra un mese, finisce il suo periodo al Comune (o altro ente).

Ciao,
Davide

Il 06/07/2013 20.41, Laboratorio Eudemonia ha scritto:




On 06/07/2013 at 12.03 oxasza at tin.it wrote:

On 06/07/2013 at 12.16 franter.s at libero.it wrote:

On 06/07/2013 at 13.31 Davide Bertok wrote:







Sapete quale è la differenza tra la DEMOCRAZIA e la TIRANNIA?

La seconda non lascia scelta. La prima invece lascia le persone libere di scegliere.

Se voi qui sopra ed altri NON volete partecipare a tempo determinato ai ruoli del pubblico 
impiego, siete PADRONISSIMI di farlo. Ma non potete, nessuno può farlo, impedire a 
coloro, a tutte quelle persone che desiderano dare un concreto contributo al loro Paese, al 
loro Stato, alla loro Res Publica, al popolo cui appartengono, di fornirlo. In democrazia 
queste persone non solo possono ma vanno anche ammirate e sostenute.

Ed è esattamente l'impegno che mi sono preso.


Vedete: al mondo c'è posto per tutti.

Quando si trattò di introdurre il voto per le donne, alcune di loro, invece di affiancarsi a quelle 
che lottavano per ottenerlo, non solo si posero dalla parte contraria ma giunsero perfino ad 
ostacolarle. La loro permanenza nel sempre stesso ristretto ambiente, la loro scarsità di vedute, 
impedì loro di capire e fare la giusta scelta.

E' perfino capitato che, mentre le forze dell'ordine si trovavano a compiere degli arresti 
nell'ambito del crimine organizzato, un intero quartiere od anche paese s'è voluto 
schierare dalla parte dei criminali e contro coloro che lottavano per sconfiggere il crimine. 
Anche in questi casi la chiusura fisica e mentale ha la meglio.


Al mondo il rispetto va dato a tutti.

Ciò non di meno la politica (che condiziona fortemente la vita degli esseri umani) è tenuta a seguire il 
migliore dei pensieri, non quelli da poco o di nessun conto. I CARRIERISTI PUBBLICI, gli assunti a vita nel 
pubblico, sono dei veri accaparratori del BENE COMUNE, emarginano un mare di persone e limitano "di fatto la 
libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva 
partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese". Per questo 
vanno rimossi.

Licenziare i carrieristi pubblici non è peccato: equivale a riconoscere il DIRITTO d'ogni 
essere umano sulla Terra di essere parte ideativa e concretizzante della sua Res Publica, del suo 
Stato, della sua società.


Danilo D'Antonio

PUBBLICO IMPIEGO DEMOCRATICO
http://www.hyperlinker.com/ars/index_it.htm


























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