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[Economia] Lavorare tutti, lavorare meno: distribuendo i pubblici impieghi







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 Lavorare tutti, lavorare meno: distribuendo i pubblici impieghi
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Trasformare un mondo ridotto ad un simile stato di confusione è impossibile senza compiere un 
balzo intellettuale. Il che non è possibile senza guadagnare una precisa consapevolezza 
storica.

Brevemente: la differenza fra TIRANNIA e DEMOCRAZIA sta tutta nel MANDATO TEMPORANEO dei ruoli 
pubblici. Non c'è altro che conti altrettanto. Ripercorriamo la Storia per vedere cos'è 
successo.


Il processo di democratizzazione iniziò molto tempo fa, agli albori delle stesse monarchie, con 
l'introduzione del MANDATO TEMPORANEO per i membri dei Parlamenti. 70 anni fa, in Italia, con l'avvento della 
Repubblica Democratica, la democrazia avrebbe dovuto continuare a diffondersi con l'estensione del MANDATO 
TEMPORANEO in ogni ruolo della Funzione Pubblica, amministrazione e servizi. Senonché i CARRIERISTI, gli 
assunti a vita nel Pubblico Impiego secondo l'uso pre-democratico, hanno bloccato l'evoluzione culturale e di 
conseguenza il propagarsi della democrazia al solo scopo di conservare il "loro" POSTO FISSO. Lo stesso 
fenomeno è avvenuto in ogni altro Paese definentesi democratico.

Le lotte per il lavoro hanno poi impedito la presa individuale di coscienza che ad ogni Impiego Pubblico corrisponde un BENE e POTERE 
PUBBLICO che non può essere assegnato a vita, non può divenire un FEUDO PERSONALE, pena la riduzione della Res Pubblica a 
proprietà privata d'accesso ad altri. Di fatto è stato mantenuto pari pari il disegno etico, filosofico, legislativo e 
politico delle precedenti società feudal/imperial/monarco/fasciste. Funziona così: gli assunti a vita nel Pubblico Impiego 
mantengono i sudditi emarginati, ignari/ignoranti ed impotenti così che Pubblico e Privato possano liberamente fare del loro 
PEGGIO. Il mondo che viviamo è stato malcostruito esattamente così.


Ora possiamo scegliere: se continuare a far confusione, a diffondere una incultura creata ad 
arte dai CARRIERISTI PUBBLICI per difendere il privilegio di ruoli pubblici assegnati a vita, 
rimanere indifferenti tutt'al più facendo proteste che senza una IDEA valida saranno solo 
controproducenti, o deciderci a divenire persone mature e responsabili che si focalizzano su 
un solo grande obiettivo: concludere il PROCESSO di DEMOCRATIZZAZIONE iniziato secoli addietro 
ed intoppatosi 70 anni fa.

Rendiamo democratici gli apparati pubblici d'Italia, d'Europa, del mondo intero, introducendo finalmente il 
mandato temporaneo in ogni Pubblico Impiego, anche il più umile. Capiamo perché: il tempo 
determinato nel Pubblico Apparato (amministrazioni e servizi) non serve solo a far funzionare correttamente 
il settore Pubblico e quello Privato ma (abbinato ad un reddito da cittadinanza temporaneo) è proprio 
ciò che necessita ed urge per risolvere anche il problema della REDISTRIBUZIONE del REDDITO.

Si realizzi dunque subito il PUBBLICO IMPIEGO DEMOCRATICO: concesso esclusivamente con mandato temporaneo. 
Non possiamo tollerare che un primo ministro od un capo di stato siano incaricati a vita. Perché 
dovremmo accettare che alcuni detengano come loro proprietà personale, privata, impieghi, poteri e 
redditi che sono altrettanto PUBBLICI quindi di proprietà comune? Questa abominevole anomalia è 
durata fin troppo.

Prendiamone atto: per una democrazia il voto conta molto meno del mandato temporaneo. Il voto viene 
regolarmente pilotato da cricche, lobby e mafie, finendo per creare una cieca dittatura della 
maggioranza che cancella ogni raffinatezza e sensibilità percettiva. Di fatto è il 
mandato temporaneo (esteso a tutta la Res Publica, in ogni pubblico impiego ed incarico, per ogni 
assunto ed eletto) a rendere un Paese davvero democratico. Il voto consegue al mandato temporaneo, 
non viceversa.

Compiamo dunque un passo in avanti superando infine le ben note, tanto casciarone quanto 
inconcludenti, democrazie alla greco/romanesca.

Potremo lavorare meno e lavorare tutti! Facendo felice pure il professor Spencer :)


Danilo D'Antonio
+39 339 5014947

PUBBLICO IMPIEGO DEMOCRATICO
http://hyperlinker.com/ars/index_it.htm