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[Economia] POWER to the PEOPLE!







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 POWER to the PEOPLE!
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La saggezza popolare nota da sempre che certi eventi tendono a raggrupparsi, avvenendo a poca distanza 
di tempo l'uno dall'altro. Gli stessi scienziati iniziano a notare grappoli di avvenimenti che si 
concentrano in ristretti spazi temporali venendo invece a mancare in altri, perfino più lunghi, 
periodi. A vederla così, con gli occhi del campagnolo, si può pensare che le cose maturino 
fintanto che, ad un certo punto, si decidono a fiorire. Forse proprio questo dev'essere avvenuto intorno 
a 47 anni fa.

Sul finire degli anni sessanta si sono scatenate tante e tali evolute espressioni umane, 
non solo nell'ambito della tecnologia (come per la conquista della Luna e la nascita di 
Internet) ma anche nell'ambito umanistico (come nell'arte musicale e cinematografica) da 
far ritenere quegli anni, in particolare il 1969, come il momento di passaggio dalla 
vecchia alla nuova era. Tanto che lo stesso smartphone che avete in tasca ha una sua data 
interna (che a voi non mostra) che parte proprio da allora.


Proprio in quegli anni magici, aver vissuto i quali dona al cuore una forza speciale, nacquero 
rivendicazioni politiche che trovarono in un preciso slogan la giusta espressione: POWER TO THE 
PEOPLE! Potere al Popolo! Erano anni in cui ce la si metteva davvero tutta: non si fingeva, nessuno 
truffava alcuno ed ognuno cercava di fare la sua parte senza risparmiarsi. Proprio da questo 
slogan: POWER TO THE PEOPLE!, che originò canzoni e poesie, bisogna ripartire oggi per 
ritrovare energia e veracità.


Allora, a quel tempo, molto, moltissimo fu fatto. Ma, come sempre, ad ogni fioritura seguì 
l'appassimento ed una stasi. Quegli ideali non furono sviluppati da coloro che seguirono e tutt'oggi 
rimarrebbero in embrione. Se non fosse che vent'anni fa lo scrivente, ch'era stato troppo giovane allo 
scoccare della Nuova Era, si ritrovò, mi ritrovai fresco di energie, politicamente puro ed affamato di 
equità, giustizia e libertà a scrivere un improrogabile MANIFESTO, attendendomi che altri si 
unissero.

Invece, trascorso il picco d'innovazione generale, mi ritrovai immerso in una realtà politica 
degenerata, depravata, non più fatta di genuini individui, di persone veraci, bensì di ottusi 
membri di associazioni che, sempre pilotate da forze + o - nascoste, sono vere e proprie metodiche 
sterminatrici di ogni onesta e pura pulsione evolutiva. Al punto che ancor oggi mi trovo a compiere una 
rivoluzione culturale, etica e politica, a sviluppare il senso delle parole: Potere al Popolo! tutto da 
solo.


Al di là del dispiacere di non poter vedere i popoli del mondo beneficiare del vero e proprio salto evolutivo 
culturale, economico, politico e sociale descritto nel MANIFESTO, fare una RIVOLUZIONE in SOLITARIA è 
però egualmente entusiasmante. Perché ogni giorno ci si confronta, non con le vergognose associazioni di 
membri drogati da un addomesticamento scolare protrattosi fino ed oltre gli inculcamenti universitari, bensì 
con le aure, con i fantasmi degli eroi e miti che fecero quel sessantotto.

Ed è così che oggi non posso trattenere la felicità per l'aver trovato (e poter offrire ad altri) 
il senso pieno delle pregne parole: Potere al Popolo! Perché proprio a quel Potere Amministrativo e Potere 
Giudiziario (poteri da sempre erroneamente sottovalutati), i cui ruoli da vent'anni ormai m'impegno affinché 
siano periodicamente restituiti al popolo, distribuiti a tempo determinato tra quanti aspirano a ricoprirli 
disponendo dei requisiti necessari, possiamo ricondurre l'intento: POTERE AL POPOLO!


Da quando l'umanità s'è involuta a causa di una scolarizzazione possedimento dei carrieristi 
pubblici (che per salvaguardare privilegi propri non hanno voluto far progredire il mondo di una 'nticchia), 
quel meraviglioso principio: POWER TO THE PEOPLE! è rimasto in nucis ad attendere che qualcuno lo 
innnaffiasse con la amorevole, premurosa sua attenzione. Ed oggi può finalmente esprimersi in tutto il 
rigoglio della sua fruttificazione: POTERE AMMINISTRATIVO E POTERE GIUDIZIARIO AL POPOLO!

Nessuno può appropriarsi a vita di alcun ruolo pubblico, di alcun pubblico impiego. Il carrierismo 
pubblico, che nasce dal carrierismo militare di feudale memoria e si sviluppa poi nei secoli successivi 
amministrativamente e giudiziariamente, ha da essere riposto in un museo a perenne memoria di cosa sia 
la tirannide! Vengano licenziati in tronco tutti i carrieristi pubblici, venga introdotto un regolare 
tempo determinato nel Pubblico Impiego. Ed allora sì che il POPOLO avrà giusto accesso al 
POTERE!


Fate un test. Se riuscite a gridare: POWER TO THE PEOPLE! allora siete brava gente. Se non ci 
riuscite, se dal popolo volete deleghe e voti per affermare vostre idee politiche ritenendo siano 
superiori ad altre, ebbene: andate a nascondervi, non vi fate più vedere. Perché il 
popolo da troppo tempo attende invano il suo EMPOWERMENT.


Danilo D'Antonio
aka Hyper Linker

Civilmente, legalmente, pacificamente,
il Potere torni al Popolo:

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Il Calendario della Terra segna la Nuova Era:

http://IL-CALENDARIO-DELLA-TERRA.tk