[Date Prev][Date Next][Thread Prev][Thread Next][Date Index][Thread Index]

Milano 6/12-Paraguay e Operazione Condor



C O M U N I C A T O S T A M P A

SELVAS.ORG - OSSERVATORIO INFORMATIVO INDIPENDENTE
ASSOCIAZIONE CULTURALE PUNTO ROSSO - FORUM MONDIALE DELLE ALTERNATIVE

Invitano a partecipare alla serata:
GLI ARTIGLI DEL CONDOR SUL PARAGUAY

Martedì, 6 dicembre 2005, dalle ore 20.30
Auditorium di RADIO POPOLARE - Via Ollearo, 5 - Milano


sarà l'occasione per conoscere l'opera della
COMMISSIONE DI VERITÀ E GIUSTIZIA
PER IL PARAGUAY,
nella ricostruzione della memoria di generazioni annientate
dalla violenza della dittatura e dell'Operazione Condor.


Juan Benitez Florentin - Deputato paraguaiano - Vicepresidente della
Commissione Verità e Giustizia per il Paraguay sarà a Milano per parlare
dei desaparecidos paraguaiani durante la dittatura di Alfredo Stroessner e
della lotta per la memoria.


All'incontro interverranno:
Vittorio Agnoletto, (Europarlamentare del gruppo Gue/Sinistra unitaria europea)
José Luiz Del Roio (Consiglio Internazionale Forum Sociale Mondiale)
Martin Enrico Iglesias, (Osservatorio Informativo Indipendente Selvas.org)
Manfredo Pavoni Gay, (Lega per i Diritti e la Liberazione dei Popoli)

--------------------------------------------
La Commissione Verità e Giustizia, insediata dal parlamento paraguaiano nel
2004, ha il compito di raccogliere la testimonianza delle vittime della
dittatura, localizzare le fosse comuni dove sono stati sepolti i
desaparecidos, creare una banca del Dna e pubblicare un Rapporto Finale su
tutte violazioni dei Diritti Umani commessi dal regime.
Il lavoro della Commissione è stato boicottato dai settori più conservatori
che occupano posti strategici nel governo attraverso la riduzione del 50%
dei finanziamenti previsti e si trova in conseguenti difficoltà attuative.
La dittatura di Alfredo Stroessner, che oppresse il Paraguay dal 1954 al
1989 e che ospitava nel Paese criminali nazisti come Joseph Mengele e
Martin Boermann, ha avuto un ruolo chiave nel funzionamento dell'Operacion
Condor un'alleanza tra le dittature del Sud America che prevedeva lo
scambio e l'eliminazione di tutti gli oppositori politici.


Per Informazioni e adesioni >> <mailto:info at selvas.org>info at selvas.org

--------------------------- Allegati: citazione/documentazione storica
(Ferita italiana; Archivio del terrore; Plan Condor) a cura di Manfredo
Pavoni Gay

Operazione Condor: una ferita italiana
La Commissione Verità e Giustizia indaga inoltre, sul caso della giovane
studentessa italiana Marta Landi Gill scomparsa in Paraguay insieme al suo
compagno italo-argentino Alessadro Logoluso. Secondo un documento trovato
nell'Archivio della Polizia segreta paraguaiana, la giovane coppia dopo
essere stata arrestata e torturata ad Asuncion (capitale paraguaiana) il 26
marzo del 1977 abbandona il Paraguay a bordo di un bi-reattore
dell'Esercito argentino con destinazione Buenos Aires. Dei due italiani non
si seppe più nulla, nonostante le ricerche dei genitori di Marta che
dall'Italia si recarono in Paraguay per avere notizie della figlia e
seguire le indagini compiute dalla Commissione Interamericana per i Diritti
Umani. Secondo testimonianze raccolte dalla Commissione per la Verità e
Giustizia, i due giovani italiani non arrivarono mai a Buenos Aires e
vennero gettati in mare insieme ad altri prigionieri politici consegnati ai
militari argentini dalla polizia paraguaiana
In Italia il pubblico ministero Giancarlo Capaldo della Procura di Roma sta
indagando su questo caso e su altri italiani scomparsi nell'ambito
dell'Operacion Condor. Molti di loro erano sotto la protezione dell'Alto
commissariato per le Nazioni Unite ma il Condor non si fermava certo di
fronte a tali dettagli.
In un decennio scomparvero circa quarantamila persone, vittime delle
dittature militari del Cono Sur che, per fermare ogni possibile
opposizione, decisero di annientare intere generazioni.

L'ARCHIVIO DEL TERRORE
Nel 1992, in Paraguay, dopo 35 anni di dittatura del generale Alfredo
Stroessner, figlio di un ufficiale nazista, fu scoperto il più importante
Archivio delle varie dittature militari che nella decade degli anni 70
hanno insanguinato il Cono sur. L'Archivio, praticamente intatto, fu
scoperto dal premio nobel alternativo per la pace Martin Almada (vedi
intervista su
<http://www.selvas.org/InterMartinAlmada.html>http://www.selvas.org/InterMartinAlmada.html)
sequestrato nel 1974 dalla polizia del regime di Stroessner e liberato nel
1977 dopo una vasta campagna internazionale. In questo archivio depositato
frettolosamente pochi giorni dopo la caduta di Stroessner in un sotterraneo
della polizia di Asuncion furono accumulati i documenti della depravazione
e dell'orrore delle dittature latinoamericane. In quelle stanze venne alla
luce la storia reale e non quella ufficiale delle dittature, con il loro
carico di torture, repressione e morte.

IL CONTENUTO
L'archivio contiene centinaia di migliaia di documenti, materiale
fotografico, audio e migliaia di verbali e foto segnaletiche nei quali sono
registrati i dati, le dichiarazioni, le indagini nei confronti di ognuna
delle migliaia di vittime passate attraverso il calvario della
persecuzione. Attraverso un'organizzazione spietata e tentacolare,
l'Archivio svela la struttura gerarchica dei responsabili della macchina
repressiva; dal semplice informatori, spioni infiltrati, poliziotti e
torturatori, ai capi zona ai commissari, agli alti ufficiali fino a
giungere al dittatore. Un libro nero del terrorismo di stato dove la
responsabilità suprema dei capi, non cancella la colpa dei subordinati che
non si opposero alle numerose e indescrivibili atrocità.

LE PROVE DELLA OPERACION CONDOR
L'Archivio inoltre contiene le prove cartacee dell'esistenza dell'
"Operacion Condor", una trama multinazionale del terrore organizzata a
partire dagli anni settanta con il sostegno della Cia dalle varie dittature
militari di Cile, Brasile, Argentina, Uruguay e Bolivia, con la finalità di
coordinare i servizi segreti dei del Sudamerica in una colossale azione
repressiva e sistematica di qualsiasi forma di dissenso e di opposizione.
Esuli politici in fuga da Cile o dall'Argentina potevano essere
individuati, sequestrati e fatti scomparire in Paraguay o in Brasile nella
più totale segretezza e impunità. In questo modo per esuli e dissidenti
politici in Americalatina non vi fu, tranne poche eccezioni, alcuna via di
scampo.
In questa alleanza del crimine trovarono la morte tra i tanti, Bernardo
Leighton segretario della D.C. cilena ferito gravemente a Roma dal
neofascista Concutelli nel 1975, il generale Carlos Pratt, capo di stato
maggiore dell'esercito cileno, ucciso a Buenos Aires nel 197, il ministro
degli esteri del governo cileno di Salvador Allende, Osvaldo Letelier,
ucciso da una autobomba a Washington nel 1976. L'Archivio del terror
contiene le prove che fascisti italiani, nazisti tedeschi, terroristi
croati, anticomunisti argentini, sicari boliviani e genocidi cileni
coinvolti in violazione dei Diritti Umani, in traffici di armi, spionaggio,
operazioni repressive e criminali, scelsero il Paraguay come loro rifugio,
e in quel Paese furono accolti dalle più alte autorità, come eroi e
combattenti per la libertà.