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Diffusione appello per i Diritti Umani



Nei giorni scorsi ho (anch'io) cercato di diffondere l'appello di denuncia della doppia morale che impera in materia di Diritti Umani, contro il ricorso sistematico alla tortura in nome della cosiddetta guerra al terrorismo, per la chiusura dei centri di detenzione arbitraria della base navale di Guantánamo e nel resto del mondo, per porre fine agli illegali "voli fantasma" della CIA sui cieli d'Europa e alle altre flagranti violazioni alla dignità umana commessi dagli Stati Uniti in relazione alla guerra in Iraq.

Tra gli altri destinatari di tale messaggio, lunedì 20/03/06 è stato da me inviato anche a "L'Unità", in Bcc (behind carbon copy - undisclosed recipients):

From      : "Aldo GARUTI" garut at libero.it
To          :
Cc          :
Date      : Mon, 20 Mar 2006
Subject : Appello per i Diritti Umani contro l'ipocrisia

Il "Granma Internacional Digital" de L'Avana, nell'edizione in lingua italiana di ieri 23/03/06, qui sotto riportata , ha comunicato la notizia dell'avvenuta pubblicazione del suddetto appello su "L'Unità" di martedì 21/03/06, cioè il giorno dopo il mio invio.

Fa piacere constatare che, oltre a "La Repubblica", che l'ha pubblicato a pagamento venerdì 17/03/06, un altro giornale nazionale ad ampia diffusione come "L'Unità" abbia contribuito alla conoscenza di questa importante iniziativa colpevolmente ignorata, invece, dagli altri grandi mezzi di comunicazione.

A.G.

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http://www.granma.cu/italiano/2006/marzo/jue23/intelectuales-it.html

L'Avana, 23 marzo 2006

L’Unità ha pubblicato una protesta contro le torture inflitte a Guantánamo
• Nei decenni più duri è stato il quotidiano dello storico
Partito Comunista Italiano

(PL) - Il quotidiano L’Unità ha pubblicato martedì 21 con il titolo: "Diritti Umani, basta con l’ipocrisia", l’appello di più di quattro mila intellettuali che esigono la chiusura dei centri di tortura statunitensi a Guantánamo e in altri paesi.

Fondato nel 1921 dal comunista italiano Antonio Gramsci, il quotidiano ha pubblicato il testo del documento: "Basta con l’ipocrisia sul tema dei Diritti Umani" diffuso dalla Rete delle Reti "In Difesa dell’Umanità" lo scorso 14 marzo. Nello stesso giorno erano stati comunicati i primi 420 nomi delle personalità che lo hanno firmato per prime.

Nove Premi Nobel e notissimi scrittori, investigatori e attivisti chiedono agli "uomini e donne di buona volontà", di esigere dalla Commissione dei Diritti Umani di Ginevra la chiusura dei centri di tortura e terrore.

Inoltre nel documento si esige la sospensione dei "voli della morte", che la CIA ha realizzato, con il silenzioso acconsentimento dell’Unione Europea nel Vecchio Continente e in altre nazioni per trasportare prigionieri e oppositori politici degli Stati Uniti sequestrati in prigioni segrete.

Tra i firmatari dell’appello ci sono i premi Nobel di Letteratura José Saramago, Nadine Gordimer, Wole Soyinka, Harold Pinter e Dario Fo, con i premi Nobel della Pace, Adolfo Pérez Esquivel, Rigoberta Menchú, Mairead Corrigan McGuire e il premio Nobel di Fisica, Zhores Alfiorov.

La pubblicazione de L’Unità, secondo gli esperti, darà una grande diffusione a questo appello ignorato dai grandi mezzi di comunicazione delle multinazionali orientati dai centri di potere in Europa, negli Stati Uniti e in Asia.

L’Unità, nella sua storia, ha combattuto il fascismo di Mussolini e il nazismo di Hitler e ha contato tra i suoi lavoratori eccellenti giornalisti e grandi personalità come lo stesso Antonio Gramsci, Pier Paolo Pasolini, Gianni Rodari, Alberto Moravia, Cesare Pavese ...

Per firmare si possono contattare questi indirizzi:

www.derechos-humanos.com ; www.derechos-humanos.info ;

www.droits-humains.info ; www.hhrr.info

e-mail: derechoshumanos at derechos-humanos.com

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CESSI L’IPOCRISIA IN TEMA DI DIRITTI UMANI

In coincidenza con la diffusione di nuove immagini di torture inflitte da militari statunitensi a prigionieri iracheni, il prossimo 20 marzo inizierà a Ginevra il 62° periodo di sessioni della Commissione dei Diritti Umani dell’ONU.

Gli Stati Uniti ed i loro alleati dell’Unione Europea hanno impedito ripetutamente a tale Commissione di pronunciarsi contro le massicce e sistematiche violazioni dei diritti umani promosse in nome della cosiddetta guerra contro il terrorismo.

I governi dell’Unione Europea si sono rifiutati di riconoscere le testimonianze e le prove presentate dai cittadini dei loro paesi che hanno patito diverse forme di tortura nella base navale di Guantánamo. Hanno permesso, inoltre, il transito di aeromobili della CIA che trasferivano prigionieri verso centri illegali di detenzione nella stessa Europa e in altre regioni.

I firmatari del presente documento chiamano gli intellettuali, gli artisti, gli attivisti sociali e gli uomini e le donne di buona volontà ad unirsi alla loro rivendicazione: la Commissione dei Diritti Umani, od il Consiglio che la sostituirà, deve esigere la chiusura immediata dei centri di detenzione arbitraria creati dagli Stati Uniti e la cessazione di tutte queste flagranti violazioni della dignità umana.

Marzo 2006