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Stedile sulle prossime elezioni in Brasile



Title: Stedile sulle prossime elezioni in Brasile
Stédile dice che il nuovo scandalo non cambierà il  voto del popolo per Lula  
 
Agenzia Reuters 21 settembre  (Mair Pena Neto)

RIO DE JANEIRO
Il dirigente nazionale del MST,  João Pedro Stédile, ha detto che lo scandalo che coinvolge membri del PT e della campagna di Lula nel tentativo di acquisto di un dossier contro i candidati del partito di Cardoso, non fa parte degli argomenti all’ordine del giorno del movimento, che desidera prendere le distanze da questo episodio. “Noi non vogliamo entrare nel porcile. Vogliamo restare in giardino, piantando nuove idee”, ha affermato Stedile di fronte ai giornalisti, durante l’intervista presso l’Associazione dei corrispondenti della stampa straniera in Brasile.
 
Nonostante la vicenda critica venuta fuori nel periodo finale della campagna elettorale, Stedile crede che Lula sarà rieletto presidente della Repubblica al primo turno e spera che sia così “perchè non faccia altre concessioni alla destra”.
 
“Il popolo ha già deciso. Ci sono stati altri scandali dello stesso tipo e non hanno cambiato lo scenario. Se è vero è stata una stupidaggine, ha giovato solo al partito di Cardoso”.


Il leader del MST non ha molte speranze nel secondo mandato di Lula. Oltre a sostenere che il cambiamento sociale “non avverrà per opera del governo”, ritiene che, viste le alleanze fatte da Lula, il secondo mandato sarà ancora di transizione.  
 
L’opzione a favore di Lula si spiega   dal punto di vista strategico.   Stedile dice che nella composizione politica del governo ci saranno forze di sinistra, di centro e di destra e sarà possibile fare pressione sul presidente per uno spostamento a sinistra, anche se, secondo Stedile, il secondo mandato comincerà con una correlazione di forze peggiore di quella del primo mandato.  
 
“Se le forze neoliberiste avanzeranno, si aggraverà il conflitto sociale e ci saranno rivolte popolari prima di quanto non immaginiamo. Ma se i movimenti sociali si organizzeranno e lotteranno, ci potrà essere una svolta a sinistra”.
 
Stedile ha affermato chi il MST non ha mai fatto scelte a favore di un partito, ma che il 90% della base sociale del movimento vota per Lula. “In realtà nelle prossime elezioni non ci sono molte alternative. Questa campagna elettorale non ha prodotto un dibattito su un progetto per il Brasile”, ha affermato criticamente.  
 
"Votare per Alckmin sarebbe accettare il neoliberismo. Quello per Heloisa Helena è un voto di protesta.
Lula è il meno peggio”.
 
Secondo Stedile, durante il governo Lula, la riforma agraria ha lasciato a desiderare e il modello dell’agrobusiness è uscito vincitore dal confronto con l’agricoltura familiare. Come si spiega quindi la popolarità di Lula, capace, secondo Stedile, di vincere le elezioni al primo turno?

"Fattori psicosociali", risponde. "Lula ha sostituito l’ ideologia con l’ empatia. Gli stessi poveri che voteranno per lui, hanno votato in passato per Collor e per Cardoso. Il povero non ha una ideologia. Vota per i benefici che ha avuto attraverso il programma della Borsa Famiglia e del Pro Uni (programma di concessione di borse di studio). Si tratta di compensazioni sociali, non cambiano il sistema”.
 

Stédile afferma che quando la destra ha capito che Lula era imbattibile dal punto di vista elettorale, ha concentrato i suoi sforzi sull’elezione di governatori e senatori. “Usciremo da queste elezioni con un quadro istituzionale più conservatore”, prevede.
 
In questo scenario, la governabilità di Lula subirà nuove sfide, ma Stedile non crede che l’opposizione utilizzi l’impeachment per eliminarlo.  
 
"La borghesia conosce il rischio di  un impeachment. Quando Getúlio si uccise, la massa scese in strada e distrusse tutto. Terranno l’impeachment nel cassetto. Ogni volta che Lula tenderà a sinistra, lo minacceranno”.