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SI È COSTITUITO IL COORDINAMENTO N AZIONALE BOLIVARIANO!




SI È COSTITUITO IL COORDINAMENTO NAZIONALE BOLIVARIANO!



Il 25 ed il 26 novembre 2006 si sono incontrate, al Centro Popolare
Autogestito di Firenze-Sud, decine di organizzazioni, collettivi,
associazioni, centri sociali, comitati e singoli compagni provenienti da
diverse regioni d'Italia.

In un clima costruttivo e propositivo, sono state analizzate a fondo le
molteplici dinamiche che caratterizzano il processo bolivariano
antimperialista in corso in America Latina attualmente, nonché le
particolarità dei diversi processi che nei vari paesi presentano, a seconda
dei casi, tempi e modi diversificati nella lotta di liberazione nazionale e
sociale condotta dai rispettivi popoli.

I partecipanti all'assemblea nazionale di solidarietà internazionalista con
le lotte dei popoli latinoamericani hanno inoltre sviscerato i nessi ed i
reciproci impatti tra il processo di cambiamento in corso in America
Latina, da una parte, ed il contesto mondiale, dall'altra, rivolgendo
l'attenzione in particolare verso la situazione altamente conflittuale e
resistente che caratterizza il Medio Oriente in questa fase.

Tale analisi, il cui approfondimento è stato reso possibile anche grazie
agli interventi qualificati di tre compagni latinoamericani (uno dalla
Colombia, uno dal Venezuela ed un altro ancora dall'Argentina), ha portato
i partecipanti a ribadire sostanzialmente due aspetti: in primo luogo, la
portata strategica delle lotte dei popoli latinoamericani nel quadro delle
lotte antimperialiste ed anticapitaliste su scala mondiale, ed in secondo
luogo l'urgenza di articolare, sul piano nazionale, un ambito coordinato di
sostegno internazionalista al processo bolivariano in Latinoamerica.

Dopo un giorno e mezzo d'interventi, dibattito e riflessioni su questi ed
altri aspetti, è stato deciso unanimemente di dare vita al Coordinamento
Nazionale Bolivariano, quale strumento ed ambito per coordinare iniziative,
campagne e mobilitazioni su scala regionale e nazionale in sostegno alle
lotte dei popoli latinoamericani.

Il neonato Coordinamento, il cui spirito è quello dell'internazionalismo
tra i popoli e della solidarietà di classe, afferma il proprio appoggio
alla lotta dei popoli latinoamericani per la seconda e definitiva
indipendenza, sottolineando l'eroica resistenza guerrigliera e popolare
contro il narco-fascismo di Uribe Vélez in Colombia, lo straordinario
processo di cambiamenti nel Venezuela bolivariano e la tenace battaglia di
Cuba socialista contro il blocco statunitense.

Il Coordinamento afferma con forza il pieno rispetto delle più diverse
forme di lotta che i popoli, e le loro organizzazioni, hanno deciso o
decideranno sovranamente di adottare per condurre la battaglia contro
l'imperialismo statunitense -ma non solo- e le oligarchie nazionali.

Il Coordinamento, inoltre, raccoglie e fa propria la spinta positiva di
unità e convergenza delle lotte che, dal Rio Bravo alla Patagonia, si
stanno consolidando sotto la bandiera del bolivarianismo, come dimostrano
ambiti quali la Coordinadora Continental Bolivariana e le più diverse forme
di coordinamento continentale tra lavoratori, contadini, indigeni,
studenti, donne, ecc.



Concretamente, il Coordinamento Nazionale Bolivariano articolerà nei
prossimi mesi il proprio intervento lanciando due campagne:



1) una, di denuncia dei piani neo-coloniali di Washington e del Pentagono
in America Latina, come il Plan Colombia, i Trattati di Libero Commercio
(TLC), ecc., nonché del  ruolo di supporto agli stessi -talvolta meno
evidente ma ugualmente finalizzato al saccheggio- giocato dall'Unione
Europea o da alcuni dei suoi Stati membri in particolare.



2) l'altra, di sostegno ai prigionieri politici latinoamericani: alcuni
detenuti illegittimamente negli USA, come ad esempio Simón Trinidad e
Sonia, combattenti bolivariani delle FARC-EP sequestrati, estradati e
processati con montature e menzogne, o i cinque cubani, incarcerati e
condannati a pene terribili per essersi adoperati contro il terrorismo del
connubio CIA-mafia cubana di Miami; altri, detenuti nelle più diverse
carceri del continente, come i prigionieri peruviani, mapuches, colombiani,
messicani,  argentini, ecc.



Queste due campagne, che verranno sviluppate con iniziative locali di
controinformazione, documentazione, denuncia e sensibilizzazione, saranno i
due fili conduttori di un lavoro che avrà una prima verifica il prossimo
febbraio, quando il CNB si riunirà nuovamente a Firenze, e che sfocerà in
una grande mobilitazione nazionale che si terrà a Roma nel maggio 2007.



Il Coordinamento Nazionale Bolivariano, quale ambito ampio ed aperto di
solidarietà internazionalista, lavorerà inoltre per allargarsi ed
estendersi, così come per rendere sempre più nutrita la partecipazione a
questo irrimandabile sforzo collettivo di sostegno alle lotte dei popoli
latinoamericani.



Alerta que camina la espada de Bolívar por América Latina!

<mailto:bolivarcontinental at yahoo.it>bolivarcontinental at yahoo.it
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