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Fw: Presentato a Berlino film sugli attentati terroristici a Cuba nel 1997



 
----- Original Message -----
Sent: Monday, February 26, 2007 4:45 PM
Subject: Presentato a Berlino film sugli attentati terroristici a Cuba nel 1997

Da tgcom.mediaset.it
21-02-07
di Antonella Zugna
 
L'attore Michel Altieri interpreta un film sugli attentati a Cuba nel 1997, in cui è morto il giovane italiano Fabio Di Celmo. 

Michel Altieri, attore italo-francese, ha avuto un partner di scena molto autorevole: il líder máximo Fidel Castro, con cui ha recitato in "Cuando la verdad despierta", presentato a Berlino. Diretto da Angelo Rizzo, racconta gli attentati promossi da Luis Posada Carriles, a Cuba, nel 1997, in cui perse la vita il giovane imprenditore italiano Fabio Di Celmo, di cui Altieri veste i panni.

- Michel, per lei che sogna Hollywood è un film decisamente scomodo...
- Il film è stato rifiutato prima al Festival di Venezia 2006 e poi a quello di Roma 2006.... Poi il Festival del Cinema di Berlino (Berlinale 2007) l'ha voluto in esclusiva mondiale, ma ha comunque sollevato parecchie problematiche per i presunti convolgimenti degli USA negli attentati contro CUBA.

- Cosa sapeva degli attentati terroristici di Cuba prima di avere la parte?
- Assolutamente nulla... Nel '97, quando sono accaduti, facevo gli esami di maturità al liceo Manzoni di Milano. Mi sono documentato, ho parlato con Giustino di Celmo, il padre del ragazzo ucciso, sono rimasto a Cuba qualche settimana prima di cominciare le riprese (che si sono svolte nel dicembre 2005). Per me si trattava di restituire a un Paese e a una famiglia l'identità di una persona: una responsabilità immensa.

- E' stato raccomandato per la parte?
- E'
stata la sorte a raccomandarmi! Avevo appena vinto il premio per i nuovi volti di Hollywood nel concorso di Dennis Hopper e Anne Strasberg... Hopper era molto amico di uno dei protagonisti del film. E così io sono arrivato sul set. Dopo una processione di provini in inglese, sono stato preso.

- Fidel Castro interpreta se stesso, nel momento in cui informa il Paese dell'attentato. Vi siete conosciuti sul set?
- Me l'hanno presentato all'Hotel Nacional dell'Avana... Castro è stato cordiale, è venuto incontro al regista e a me e ci ha messo una mano sulla testa.

- Una mano sulla testa?
-Come un padre. Era sorprendente come gli attori più anziani lo adorassero. Infondeva un senso di protezione, proprio come se fosse un padre che arriva e risolve i problemi.

- Era mai stato a Cuba prima di allora?
- Mai, neppure in vacanza, ma mi ha colpito molto.

- Ha avuto paura dopo questo film?
- Molta, anche perché da attore non avevo nessuna intenzione di prendere una posizione politica e invece sono stato etichettato come il castro-comunista.... A Cuba la gente mi fermava per la strada perché Fabio di Celmo (che io ho interpretato) è per i cubani un amato simbolo antiterrorista e pacifista (in Italia, purtroppo, sconosciuto)...

http://www.tgcom.mediaset.it/spettacolo/articoli/articolo348997.shtml




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