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Fw: schegge di maggio 07 dal Nicaragua




----- Original Message ----- From: Giorgio Trucchi
To: Undisclosed-Recipient:;
Sent: Friday, May 18, 2007 7:14 AM
Subject: I: schegge di maggio 07


----------dal  Nicaragua   ----------

Istruzione: gli imbrogli del passato - finito lo sciopero dei maestri
Firmato accordo sul Salario Minimo: per la prima volta l'impresa privata non firma
Governo Ortega ristabilisce relazioni con la Corea del Nord
Asamblea Nacional: approvata Legge delle Acque Nazionali
Chi controllerà i fondi che derivano dal petrolio venezuelano?
Sanità: grande giornata di vaccinazioni in tutto il paese
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  Istruzione: gli imbrogli del passato - finito lo sciopero dei maestri

Il Ministro dell'Istruzione, Miguel de Castilla (nella foto), ha indetto una conferenza stampa per rendere pubblici i risultati di un'indagine realizzata per accertare la veridicità dei dati relativi al numero di alunni iscritti durante l'anno scolastico 2006. Secondo i dati in possesso del Ministero dell'Istruzione (MINED), durante l'ultimo anno di governo Bolaños ci sarebbero stati 1.610.028 alunni iscritti, di cui 1.007.221 negli istituti pubblici. Nonostante la politica di gratuità, eliminazione dell'Autonomia scolastica e di qualsiasi tipo di pagamento all'interno degli istituti, il nuovo governo ha registrato iscrizioni per il 2007 di 1.621.440, di cui 971.941 negli istituti pubblici. Questi dati indicherebbero un aumento delle iscrizioni totali di 10 mila alunni ed addirittura una diminuzione all'interno della scuola pubblica. Questi dati molto contraddittori, vengono smentiti dall'enorme afflusso che si è verificato nelle aule di tutto il paese, tanto che il MINED ha dovuto assumere 3.371 nuovi maestri, raggiungendo un numero totale di insegnanti di 43.123, quantità mai raggiunta nel passato. Secondo i risultati dell'indagine statistica svolta dal MINED in tutto il paese, i dati del 2006 erano stati gonfiati dai direttori delle scuole ed è stato riscontrato un Indice di Veridicità degli Iscritti (IVM) del 87,5%. Con questi dati risulta che il numero reale di iscritti era stato di 881.318 (e non 1.007.221) e quindi con 125.903 alunni-fantasma. Rispetto al 2007, l'Indice di Veridicità è del 99,7% ed il numero definitivo degli iscritti nelle scuole pubbliche è di 969.025 (invece di 971.941). Secondo questi dati, quindi, la politica adottata dal nuovo governo avrebbe permesso l'iscrizione reale di 87,707 nuovi alunni nelle scuole pubbliche. Ma perché si sarebbero falsificati i dati? Secondo il Ministro de Castilla la risposta è ovvia. Gli istituti pubblici ricevevano dal MINED circa 5 dollari per alunno e più alunni risultavano iscritti, più fondi entravano nelle casse della scuola. Secondo Freddy Castellón, direttore generale amministrativo del MINED, "questo non vuol necessariamente dire che questi fondi siano stati sottratti per fini personali, ma molto spesso per poter reggere il peso della politica di autonomia imposta dal governo, che aveva di fatto trasferito il peso della gestione delle scuole dal ministero agli istituti e quindi, alle famiglie. Questi fondi fatti fluire irregolarmente servivano, ad esempio, per complementare gli stipendi dei maestri, per l'acquisto del materiale didattico, del materiale per le pulizie o per opere di piccola ristrutturazione". Con la fine dell'autonomia scolastica, queste spese saranno totalmente a carico del MINED e non ci saranno più flussi di denaro amministrati discrezionalmente dai direttori degli istituti. Il Ministro de Castilla ha anche annunciato che è stato finalmente trovato un accordo con i sindacati che avevano iniziato scioperi in alcuni istituti per gli aumenti salariali (vedi "Il difficile cammino delle riforme" su www.itanica.org ). Secondo questi accordi, agli aumenti già concessi all'inizio dell'anno (circa 300 cordobas-17 dollari di base, più quote fisse in base ai titoli di studio in possesso degli insegnanti) verranno aggiunti altri 40 milioni di cordobas totali (2.2 milioni di dollari) per mezzo di una riforma al Bilancio Generale della Repubblica. Con questi aumenti, i maestri otterranno un aumento totale di 408 cordobas (circa 22 dollari) come base. Attualmente si calcola che il salario minimo di un maestro delle Elementari raggiungerà i 2.509 córdobas (139 dollari), un maestro delle medie e superiori senza titolo specifico (empirico) riceverà 142 dollari e un maestro laureato circa 149 dollari. Nonostante gli aumenti, restano ancora stipendi molto lontani da quella media centroamericana che prevede la Legge Nazionale dell'Istruzione.


 Firmato accordo sul Salario Minimo

Dopo lunghi mesi di negoziazioni è stato raggiunto l'accordo sull'aumento al Salario Minimo per tutte le categorie (nove) previste dall'apposita legge. Per la prima volta negli ultimi 16 anni, il Consejo Superior de la Empresa Privada (COSEP) ha abbandonato il tavolo delle trattative e si è rifiutato di firmare l'accordo che concede un aumento del 18 per cento a tutti i lavoratori (la proposta degli imprenditori era del 10,4%). Nonostante ciò, la Legge del Salario Minimo prevede che sia sufficiente la firma di due delle tre parti che partecipano alle negoziazioni (Governo, COSEP e sindacati), per far sì che l'accordo abbia valore e debba essere rispettato. L'accordo è stato quindi firmato dal governo e dalla maggior parte dei sindacati (anche quelli tradizionalmente schierati con i governi neoliberisti del passato), con la mediazione della Ministra del Lavoro, Jeanette Chávez (vedi foto). Secondo il Segretario generale del Frente Nacional de los Trabajadores (FNT), Gustavo Porras, "siamo soddisfatti del risultato ottenuto e lo consideriamo un successo per i lavoratori. È importante ribadire che non si tratta solo dell'aumento al salario, ma anche di altri punti molto importanti, come ad esempio il fatto di stabilire che nei luoghi di lavoro in cui si paga a cottimo (come ad esempio la maquila), l'aumento del salario non potrà essere "compensato" dall'impresa con la variazione delle norme di produzione o rendimento, cosa che accadeva sempre nel passato". Altri punti importanti riguardano la formazione di una commissione tripartita per analizzare e riformare il Paniere. In questo caso è bene ricordare che l'attuale Paniere contiene 53 voci e le quantità previste per ogni voce sono state determinate nel 1988, durante la guerra e l'esistenza di un'economia di sussistenza. La commissione ad hoc avrà il compito di modificare la struttura e le quantità previste dal Paniere, per equipararle alla realtà attuale. Si lavorerà anche per introdurre una modifica alla negoziazione del salario minimo, affinché gli aumenti non vengano più calcolati come percentuale aggiuntiva ai salari esistenti (come avvenuto fino ad ora), ma come percentuale sul valore del Paniere, una volta modificato e attualizzato. L'aumento del 18 per cento si ripercuoterà anche sulle pensioni minime, il cui valore dovrà essere equiparato a quello del settore industriale (1.431 córdobas - 79 dollari). La prossima riunione della Commissione Nazionale del Salario Minimo è stata convocata per il prossimo 15 novembre per analizzare i nuovi aumenti. Nonostante non sia stata accolta la richiesta di aumento formulata dai sindacati del 25 per cento, gli attuali salari base andranno da un minimo di 1.026 córdobas (57 dollari più il vitto) del settore agrario a un massimo di 2.382 (132 dollari) del settore costruzione.


 Governo del Nicaragua ristabilisce relazioni con Corea del Nord

Continua la politica di riavvicinamento del Nicaragua a quei paesi con i quali i governi degli ultimi 16 anni, avevano interrotto o comunque raffreddato le relazioni diplomatiche e commerciali. Dopo avere riaperto le relazioni con Iran, Libia e Cuba, firmato l'entrata ufficiale del Nicaragua nell'ALBA e ripreso contatti formali con la Russia, il presidente Ortega ha ratificato la presenza del nuovo ambasciatore della Repubblica Popolare Democratica di Corea (Corea del Nord), So Jae Myong (nella foto). Ortega ha ricordato i legami storici che hanno legato i due paesi durante il suo governo degli anni 80 ed anche l'appoggio che questo paese ha dato ai guerriglieri sandinisti durante la lotta di liberazione contro la dittatura somozista. Nei prossimi giorni arriverà in Nicaragua il Viceministro degli esteri della Corea del Nord per discutere progetti di cooperazione ed aiuti al Nicaragua. Ortega ha anche ufficializzato che la Corea del Nord voterà a favore dell'entrata del Nicaragua nella Commissione per i Diritti Umani della ONU, assicurando di avere i voti necessari per poter essere eletto. Come nel caso dell'Iran, Ortega ha riconosciuto il diritto della Corea del Nord a sviluppare tecnologia nucleare, affermando che non è giusto che solo altri paesi si arroghino questo diritto, ma riconoscendo che l'obiettivo deve essere quello della totale eliminazione delle armi nucleari nel mondo.


 Asamblea Nacional: approvata Ley General de Aguas Nacionales

Dopo anni di attesa la Asamblea Nacional ha finalmente approvato la Ley General de Aguas Nacionales. L'approvazione degli ultimi 17 articoli era stata sospesa la scorsa settimana per divergenze tra le principali forze politiche presenti in Parlamento (leggi "A un passo dall'approvazione della Legge delle Acque Nazionali" su www.itanica.org ) sulle modalità di designazione e nomina delle cariche che formeranno l'Autorità Nazionale dell'Acqua. Trovato finalmente l'accordo, i parlamentari hanno approvato la nuova legge che ha l'obiettivo di "stabilire un quadro giuridico-istituzionale per l'amministrazione, conservazione, sviluppo, uso, utilizzo sostenibile, equitativo e di preservazione in quantità e qualità di tutte le risorse idriche esistenti nel paese, siano queste di superficie, sotterranee, residuali o di qualsiasi altra natura, garantendo a sua volta la protezione delle altre risorse naturali, gli ecosistemi e l'ambiente". Nonostante l'approvazione, è evidente il malcontento che essa ha provocato tra i grandi produttori agricoli e le imprese che utilizzano grandi quantità di acqua per i loro processi produttivi (bevande, liquori, acqua purificata, prodotti lattei, etc.), che fino ad ora hanno potuto sfruttare le risorse idriche a loro piacimento senza nessun tipo di controllo e di pagamento. Il gruppo parlamentare della Alianza Liberal Nicaraguense (ALN) si è fatta portavoce di questo malcontento ed ha cercato di riformare gli articoli della nuova legge che prevedono la definizione di "proprietà esclusiva dello Stato" per tutte le risorse idriche e il relativo pagamento per la quantità di liquido che verrà utilizzato od estratto dal sottosuolo. Secondo gli imprenditori e parte dei deputati della ALN, queste misure equivalgono a una espropriazione e una violazione della proprietà privata da parte dello Stato. Quello che ora si teme è l'introduzione da parte di questo settore di un progetto di riforma alla nuova legge. Alcune lamentele sono giunte anche da parte di alcune organizzazioni della società civile (vedi "Nicaragua assetato" nov. 2006 su www.itanica.org ) La Coalición de Organizaciones por el Derecho al Agua (CODA) ha fatto sapere che chiederà formalmente al presidente Ortega di vetare parte della legge appena approvata, in modo particolare l'art.4 che, secondo queste organizzazioni, proibisce la privatizzazione del servizio di acqua potabile, ma non quello delle risorse idriche nel loro complesso.


 Chi controllerà i fondi che derivano dal petrolio venezuelano?

L'entrata del Nicaragua nell'ALBA e la firma degli accordi commerciali con il Venezuela di Hugo Chávez, ha permesso al governo di Daniel Ortega di ottenere la somministrazione del 100 per cento del suo fabbisogno di petrolio a condizioni molto vantaggiose. In attesa di iniziare i lavori per la costruzione di una gigantesca raffineria in Nicaragua, PDVSA fornirà il greggio all'impresa statale Petronic, la quale pagherà il 50 per cento a 90 giorni ed il restante 50 per cento a 25 anni con un interesse del 2%. La "bolletta" petrolifera del Nicaragua tocca i 676 milioni di dollari l'anno e di questa quantità, il 50 per cento (circa 340 milioni di dollari) andrebbe a costituire parte del debito pubblico. La diatriba che si è aperta in questi giorni in Nicaragua riguarda la definizione di chi dovrà approvare ed amministrare questo debito, ma anche chi gestirà questa enorme quantità di disponibilità di liquidi, dato che il petrolio verrà venduto, ma pagato tra 25 anni. Secondo il governo, si tratterebbe di un affare tra due imprese (PDVSA e Petronic) e non costituirebbe un debito pubblico da dover far approvare alla Asamblea Nacional e inserire nel Bilancio della Repubblica. Secondo invece gran parte dei deputati liberali e molte organizzazioni della società civile, si tratterebbe di un debito pubblico, dato che Petronic è un'impresa statale. Quello che però preoccupa di più è che una cifra simile resti nelle mani del governo, senza nessun obbligo di rendere conto alla Contraloria de la República (Corte dei Conti) dell'uso che ne verrà fatto. Per questo motivo, nei giorni scorsi i membri della Alianza MRS hanno presentato un progetto di legge che obbligherebbe il governo ad inserire questa disponibilità di liquidi nel Bilancio della Repubblica tramite una riforma e che fissa gli ambiti in cui questi fondi verrebbero investiti (soprattutto per progetti sociali).


 Sanità: completata Giornata Popolare di Vaccinazione in tutto il paese

La Ministra della sanità, dott.ssa Maritza Cuan (nella foto), ha annunciato il completamento dell'attività di vaccinazione per le principali malattie (antipolio, pentavalente, rotavirus, MMR, DPT e DT). L'obiettivo era di poter applicare circa 1.329.000 dosi ed alla fine ne sono state applicate 1.566.574 (118% del previsto). In questa attività è stata fondamentale la partecipazione popolare e della società civile. Sono stati creati 6.255 punti di vaccinazione, con la presenza del personale medico, di volontari (da 6 a 10 volontari per ogni punto) e di numerose associazioni ed organizzazioni della società civile. Queste organizzazioni, con l'aiuto anche di gruppi religiosi e parrocchie, hanno partecipato anche da un punto di vista economico, garantendo l'alimentazione per tutti i volontari, circa 600 mezzi di trasporto in aggiunta a quelli messi a disposizione dal MINSA e 3.443 galloni di benzina. Il costo totale dell'attività per il MINSA è stato di circa 8 milioni di córdobas (442 mila dollari), ma a questo bisogna aggiungere altri 20 milioni (1,1 milioni di dollari) che sono stati garantiti dalla società civile e da altri enti pubblici.

© (Testo e Foto Giorgio Trucchi - Ass. Italia-Nicaragua gtrucchi at itanica.org )

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