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Fw: a 112 anni dalla nascita di Sandino




----- Original Message ----- From: Giorgio Trucchi
To: Undisclosed-Recipient:;
Sent: Monday, May 21, 2007 1:34 AM
Subject: I: a 112 anni dalla nascita di Sandino


Nicaragua
A 112 anni dalla nascita di
Augusto C. Sandino
Nasce il Consejo Nacional de Alfabetización




Es preferible hacerme morir como rebelde
y no vivir como esclavo
(A.C. Sandino)

La città di Niquinohomo è stata ancora una volta scenario delle celebrazioni per il 112 anniversario della nascita del "General de Hombres Libres" Augusto C. Sandino. Le strette vie della cittadina che ha visto nascere una delle figure più importanti dell'America Latina, hanno accolto migliaia di persone che si sono strette intorno al palco fatto erigere dall'attuale governo ed hanno seguito i vari interventi che si sono succeduti per più di due ore, mentre dagli altoparlanti venivano diffuse canzoni di lotta che ricordavano le gesta di Sandino, l'insurrezione contro il dittatore Somoza e le note dell'Internazionale che, dal primo Maggio scorso, sembrano essere diventate il nuovo sottofondo alle parole del presidente Ortega.

Quest'importante momento di celebrazione e ritrovo per i militanti sandinisti è stata anche l'occasione per ratificare, da parte del presidente Ortega, la nascita del Consejo Nacional de la Campaña de Alfabetización "José Martí". Il direttore di Educación y Alfabetización de Adulto, Mario Rivera, ha letto il Decreto Presidenziale 255-07 che di fatto crea questa nuova istituzione. In tale decreto si ricorda come, a causa del disinteresse dei governi che si sono succeduti negli ultimi 16 anni, l'analfabetismo abbia nuovamente superato la soglia del 30 per cento a livello nazionale, colpendo soprattutto le fasce più povere della popolazione. Ha ribadito il gran lavoro svolto dalla Asociación de Educación Popular "Carlos Fonseca Amador" (AEPCFA) durante questi anni per combattere questo fenomeno e l'impegno del nuovo governo a lanciare già da questo anno la Campaña de Alfabetización "José Martí", con la partecipazione di tutti i settori della società. A questo Consejo parteciperanno numerose istituzioni pubbliche e private (ministeri, sindacati, università, organizzazioni studentesche e della società civile, etc.), verrà presieduto dalla Presidenza e coordinato dal Ministero dell'Istruzione (Mined). Verranno anche creati i Consejos dipartimentali e comunali della Campagna, che saranno presieduti dai sindaci dei vari comuni e dai delegati dipartimentali del Mined ed integrati dai vari delegati dei ministeri e dalle organizzazioni sociali presenti sul territorio.

Anche il discorso del presidente Daniel Ortega, dopo aver ricordato l'importanza del General Sandino, si è incentrato sulla Campagna di Alfabetizzazione che ha l'obiettivo di dichiarare il Nicaragua libero dall'analfabetismo nel 2009.

Per Ortega "il processo di lotta contro l'analfabetismo si è sviluppato in quattro tappe e si origina dalla gesta di Sandino, che alfabetizzava le persone che combattevano al suo fianco. La prima si è svolta durante la lotta di liberazione contro Somoza, quando i guerriglieri del FSLN insegnavano ai contadini a leggere e scrivere. La seconda tappa è stata la grande Cruzada Nacional de Alfabetización degli anni 80, quando abbiamo ridotto l'analfabetismo al 12,6 per cento. La terza è stata una tappa di resistenza, dal 1990 al 2005, portata avanti dalla AEPCFA mentre i governi neoliberisti privatizzavano l'istruzione e la sanità e facevano lievitare gli indici di analfabetismo nel paese. La quarta tappa coincide con l'entrata in Nicaragua del metodo "Yo, sí puedo". Grazie alla solidarietà di Cuba e nonostante i tentativi del governo di boicottare la diffusione di questo metodo, si è iniziato ad alfabetizzare in tutto il paese, con la partecipazione di una grande quantità di municipi amministrati da forze politiche diverse".

Secondo Ortega, il governo ha fatto proprio questo obiettivo e nel 2007 si alfabetizzeranno 100 mila persone, con la partecipazione attiva della popolazione. Attualmente sono già stati distribuiti più di 2500 televisori in tutto il paese per poter sviluppare questo metodo d'insegnamento. Tutto il materiale didattico, includendo televisori, videoregistratori, cassette, è stato donato dal governo cubano.



Verso la fine dell'attività, Ortega ha anche ricordato come i governi degli ultimi 16 anni siano stati al servizio dell'oligarchia nazionale e non del paese. "Quelle forze che continuano ad autodenominarsi democratiche, sono le stesse che hanno violato la Costituzione per 16 anni, privatizzando l'istruzione e la sanità, lasciando la popolazione nell'ignoranza e senza assistenza sanitaria. Dicono di essere democratiche ed hanno assassinato il popolo. Sono state strumento in mano ad una minoranza e sognano di poter avere la Polizia e l'Esercito al loro servizio. Queste istituzioni sono nate dall'esperienza rivoluzionaria, dal popolo e saranno sempre a fianco del popolo. Non potranno mai essere a fianco dell'oligarchia e dei voleri degli Stati Uniti. Come presidente - ha aggiunto Ortega - non darò mai l'ordine di sparare o di colpire la gente".

Ortega ha poi concluso il suo intervento denunciando che le forze politiche di opposizione, organizzazioni che si autoproclamano società civile, con il sostegno anche economico di una grande potenza straniera (evidente il riferimento agli Stati Uniti), stanno organizzando una vera e propria cospirazione contro il governo, cercando di far rivivere l'esperienza della UNO del 1990.

© (Testo e Foto Giorgio Trucchi - Ass. Italia-Nicaragua gtrucchi at itanica.org )

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