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Bilancio del V° Congresso MST



!. Letraviva ­ BILANCIO DEL CONGRESSO DELLA DIREZIONE DEL MST ­ 21 GIUGNO
2007
Cari amici e amiche,
Ci sono voluti due anni di studi e discussioni per arrivare al nostro V°
Congresso Nazionale. Nei cinque giorni del Congresso abbiamo studiato la
situazione dell¹agricoltura, la congiuntura politica e le sfide di fronte
alle quali si trova il popolo brasiliano per costruire una nazione
socialmente giusta e sovrana. E¹ stata l¹occasione anche di consolidare la
nostra mistica, di ricordare i compagni e le compagne che non hanno potuto
essere con noi portati via dalla violenza del latifondo e dell¹agrobusiness.
E¹ stato anche un momento di confraternizzazione e di celebrazione delle
nostre vittorie 

Oltre a definire le nostre linee politiche e i compiti che dobbiamo
realizzare nei prossimi anni, il V° Congresso ha anche approvato il nostro
PROGRAMMA AGRARIO, un insieme di misure che consideriamo necessarie per
trasformare la struttura fondiaria e garantire una agricoltura che permetta
la sicurezza e la sovranità alimentare. Abbiamo riconfermato la
Carta-Proposta consegnata al Presidente Lula il 17 aprile e abbiamo
approvata LA CARTA CONCLUSIVA DEL V° CONGRESSO, che riassume la nostra
tattica e le nostre priorità di lotta.
Dall¹elaborazione del Programma, nelle lotte e negli scontri dell¹ultimo
periodo, abbiamo compreso che è impossibile lottare per la Riforma Agraria
senza combattere il modello economico che si impone sulla società
All¹interno dell¹attuale strutturazione della campagna, non c¹è più posto
per il contadino. La campagna si è trasformata in un territorio di
produzione di materie prime per l¹esportazione, produzione questa, fondata
sulla monocultura su grande scala, sull¹uso intensivo di macchine e
agrotossici ­ che espellono manodopera e aggrediscono l¹ambiente ­ sostenuta
dal capitale finanziario internazionale. L¹agrobusiness, che è il modo in
cui questo modello viene definito, è oggi il grande ostacolo alla Riforma
Agraria sostenuta da noi del MST e dai movimenti sociali della Via
Campesina. 
Per lottare contro questo modello, bisogna unire le forze. In questo senso
riaffermiamo che non è possibile costruire un futuro dignitoso nelle città
senza una Riforma Agraria che produca alimenti sani e di qualità per la
popolazione urbana, che interrompa e rovesci l¹esodo rurale e rafforzi il
mercato interno. Non insistiamo sull¹alleanza tra lavoratori rurali e urbani
soltanto per la realizzazione della Riforma Agraria, ma perchè sappiamo che
senza questa unità non sarà possibile costruire un Progetto Popolare per il
Brasile. 
Nello slogan del nostro V Congresso ³Riforma Agraria per la Giustizia
Sociale e la Sovranità Popolare² è esplicitato il sogno e la lotta di coloro
che credono che ci potrà essere giustizia sociale solo se ci sarà un¹ampia
Riforma Agraria, che renda possibile la democratizzazione dell¹accesso alla
terra e l¹eliminazione della povertà delle campagne. Oltre a questo, perchè
un popolo possa riconoscersi sovrano, deve esercitare il controllo sulla sua
produzione, di alimenti e di energia, perchè questi possano compiere le loro
funzioni sociali, a beneficio del popolo e non siano finalizzati a generare
profitti per pochi azionisti della grandi banche e imprese transnazionali.
Riaffermiamo anche la necessità di investire in educazione e in
comunicazione come strumenti nella lotta contro-egemonica e di ampliare il
sostegno all¹idea di uno sviluppo sostenibile, capace di assicurare la
sopravvivenza dell¹ambiente e di quelli che lo abitano. Crediamo che il
popolo brasiliano possa decidere le vie del suo destino, avere opinioni,
discutere e decidere su questioni che riguardano la vita propria e delle
generazioni future. In questo senso, il V° Congresso è stato importante per
la lotta dei lavoratori brasiliani, non solo per il grande numero di
partecipanti (quasi 18.000 delegati di 24 stati del paese) ma anche per la
forza del dibattito che certamente ci stimola.
Sappiamo che il cammino è difficile. Ma non ci mancano motivazioni e esempi
viventi, come Elizabeth Teixeira, dirigente delle Ligas Camponesas, che è
stata con noi durante il Congresso per portare la sua esperienza e la
mistica, il signor Luiz Beltrame, che ha raggiunto i 100 anni di età,
esempio di partecipazione e primo della fila nelle due grandi marce
nazionali. E molti, molti amici che sono stati con noi e ci hanno lasciato
parole e gesti di solidarietà e di impegno. Come il poeta Thiago de Mello,
che ci ha insegnato nei suoi versi:

³A partire da questo istante
la libertà sarà qualcosa di vivo e trasparente
come un fuoco o un fiume.
E la sua casa sarà sempre
Il cuore dell¹uomo²

Buona lotta a tutti noi

Direção Nacional do MST