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Fw: Nicaragua Schegge ottobre 07



 
----- Original Message -----
Sent: Sunday, October 21, 2007 6:55 PM
Subject: Fw: Schegge ottobre 07

 
----------dal Nicaragua ottobre 07  ----------
 
  • Ortega dichiara lo Stato di Disastro Nazionale: 47 giorni sotto la pioggia
  • Maestri e settore sanità marciano per aumenti salariali
  • Approvata la nascita del Banco de Fomento per il credito a piccoli e medi produttori
  • Presentato Presupuesto General de la República: aumento della spesa sociale limitata?
  • Ministro dell'Istruzione: "Il 12 ottobre sarà la giornata della Resistenza Indigena"
  • Firmato il nuovo accordo triennale con il FMI
  • Daniel Ortega invia alla Asamblea Nacional progetto di legge sui Brevetti e Proprietà Intellettuali che favorisce le multinazionali
  • La Corte Internazionale di Giustizia della Aja emette sentenza sui confini marittimi di Nicaragua ed Honduras
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  Ortega dichiara lo Stato di Disastro Nazionale: 47 giorni sotto la pioggia
 
Dopo 47 giorni di intense piogge che hanno investito il Nicaragua, il Presidente Ortega ha deciso di dichiarare lo Stato di Disastro Nazionale. Questa decisione é stata presa dopo avere consultato il Sistema Nacional para la Prevención, Mitigación y Atención de Desastres (SINAPRED) ed aver accertato l'arrivo nei prossimi giorni sul territorio nazionale di altre due tormente tropicali (numero 37 e 38).
Secondo il responsabile della Defensa Civil, maggiore Mario Pérez Cassar (nella foto), il Nicaragua nell'ultimo mese e mezzo ha dovuto affrontare importanti fenomeni naturali: l'uragano Félix, due onde tropicali e un persistente stato di bassa pressione.
Se da una parte l'uragano Félix ha letteralmente devastato la Regione Autonoma dell'Atlantico Nord (RAAN), le onde tropicali e la bassa pressione che continua a persistere hanno provocato ingenti danni e perdita di vite umane nella zona occidentale del paese (Chinandega e León) e durante l'ultima settimana, nella zona nord, colpendo soprattutto la zona di Matagalpa e Jinotega.
Soprattutto nella zona di Matagalpa, dove 4 ore di pioggia concentrate su un territorio di soli 80 km2 hanno fatto straripare il Rio Grande ed hanno provocato sensibili danni a 2 mila persone, distruggendo un migliaio di case, 9 ponti, 530 km di strada e provocando la morte di una decine di persone, ha evidenziato come la distruzione ambientale e la deforestazione abbiano reso particolarmente vulnerabile ampie zone del paese.
Durante una conferenza stampa alla quale ha partecipato una delegazione di alto livello della Repubblica del Venezuela (con la partecipazione del Ministrto degli Esteri, Nicolás Maduro ed alti funzionari del governo), il presidente Ortega ed il SINAPRED hanno reso noto i danni provocati dai fenomeni naturali di questi ultimi 47 giorni ed hanno confermato la dichiarazione di Stato di Disastro Nazionale (testo completo su www.itanica.org ):
 
37.287 famiglie danneggiate per un totale di 216 mila persone
109 morti riconosciuti e 135 dispersi (circa 300 secondo la popolazione)
46 municipi e 537 località colpite,
22 mila case parzialmente o totalmente distrutte
150 edifici pubblici colpiti
100 mila ettari di coltivazioni distrutte e 46 mila animali d'allevamento morti
3 mila km di strade distrutte, di cui 1.410 km nell'area produttiva del paese
680 mila ettari di bosco devastati con una perdita di circa 600 milioni di dollari, danni nei bacini idrografici di Río Coco, Wawa, Kukalaya, Prinzapolka, Rio Grande de Matagalpa. Previsto un aumento del 74% dell'emissione di ossido di carbonio.
 
Il Ministro degli Esteri Venezuelano ha informato che il 27 ottobre arriverà una nave dal Venezuela con il materiale necessario per iniziare la ricostruzione nella Costa Atlantica, mentre il Ministro dell'Agricoltura, Ariel Bucardo, ha informato che sono già iniziate le operazioni per riattivare la produzione di fagioli, riso e mais. Durante la conferenza stampa, una telefonata in diretta del presidente del Venezuela, Hugo Chávez, ha informato Ortega che il suo governo inserirà i programmi di ricostruzione all'interno dei progetti dell'Alternativa Bolivariana para las Américas (ALBA), di cui il Nicaragua è parte integrante dal gennaio scorso. Ortega ha infine definito la strategia per affrontare la grave crisi che attraversa il paese e per trovare i fondi necessari alla ricostruzione. Secondo il presidente del Nicaragua, verrà chiesto alle Università, al Potere Giudiziale ed ai Comuni, la possibilità di utilizzare parte del loro bilancio garantito dalla Costituzione (6, 4 e 7 per cento rispettivamente del Bilancio della Repubblica) per poterlo utilizzare per la ricostruzione. Ha inoltre fatto un appello ai proprietari delle banche nazionali affinché accettino una rinegoziazione di parte del Debito Interno del paese (in modo particolare il pagamento degli interessi sui Buoni del Tesoro - CENIS - in possesso delle banche che hanno rilevato quelle fallite tra il 1999 e il 2001 e che per questo anno prevede un pagamento da parte dello Stato di circa 250 milioni di dollari). Ha infine annunciato che chiederà alle banche nazionali che hanno venduto quote azionarie a banche straniere, ottenendo entrate multimilionarie, il pagamente delle tasse su queste utilità, per poterle utilizzare per l'emergenza.
 
 
    Maestri e settore sanità marciano per aumenti salariali
 
Circa cinquemila maestri legati alla Asociación de Educadores de Nicaragua (ANDEN) e alcune migliaia di persone del settore sanitario affiliate alla Federación de Trabajadores de la Salud (FETSALUD), entrambe affini all'attuale governo, hanno sfilato per le vie di Managua chiedendo sostanziali aumenti salariali.
Nel progetto di Bilancio della Repubblica presentato dal governo per il 2008, si prevede un incremento di circa 28 milioni di dollari per il budget del Ministero dell'Istruzione e di 35 milioni per quello della Sanità. Questi aumenti porterebbero a un incremento dei salari di circa il 12,5 per cento per entrambi i settori, quantità ritenuta troppo misera da parte dei maestri e del personale sanitario.
La richiesta di ANDEN è di un aumento del budget di 54 milioni di dollari (circa 20 milioni in più di quello proposto dal governo), mentre FETSALUD propone un aumento di 44 milioni (9 milioni in più).
Le richieste dei due principali sindacati del settore, entrambi affiliati al Frente Nacional de los Trabajadores (FNT), puntano al miglioramento delle condizioni dei settori sanità ed istruzione e ad aumenti salariali che avvicinino i lavoratori nicaraguensi alla retribuzione media centroamericana.
Secondo le due organizzazioni, non potranno essere accettati aumenti inferiori al 20-22 per cento dell'attuale salario e per ottenere questo hanno dichiarato che i fondi necessari dovranno essere presi dal non pagamento del Debito Interno, costituito dai famosi Certificati Negoziabili d'Investimento (CENIS) in mano ai banchieri nazionali e da una profonda riforma tributaria di taglio progressivo, "affinché finalmente chi guadagna di più paghi  proporzionalmente di più".
 
 
  Approvata la nascita del Banco de Fomento per il credito a piccoli e medi produttori
 
 
La Asamblea Nacional con il voto favorevole di 84 deputati (su 92) ha approvato nei giorni scorsi la Ley Creadora del Banco de Fomento a la Producción (Incentivo alla Produzione), entità governativa preposta a concedere credito ai micro, piccoli e medi produttori del settore agropecuario ed industriale. Ora la legge dovrà affrontare un nuovo iter parlamentare per l'approvazione di ogni singolo articolo.
Il Banco de Fomento, promesso da Ortega durante la campagna elettorale, per risollevare la capacità produttiva di quei settori storicamente emarginati dal settore bancario durante gli ultimi 16 anni, avrà un capitale iniziale di circa 8 milioni di dollari ed ogni anno verranno iniettati ulteriori 2 milioni via Bilancio Generale della Repubblica. Per completare i fondi disponibili verranno trasferite quote del bilancio di alcuni enti pubblici e ministeri come l'Istituto di Sviluppo Rurale (IDR), il Fondo di Credito Rurale (FCR), il Ministero dell'Agricoltura (MAGFOR) e l'Istituto di Appoggio alla Piccola e Media Impresa (INPYME), che include il programma "Usura Cero". Quest'ultimo programma, recentemente lanciato dal governo, prevede crediti agevolati a donne che hanno o che iniziano piccole attività commerciali.
Uno dei punti contestati dal gruppo parlamentare della Alianza Liberal Nicaraguense (ALN) riguarda la conformazione della Giunta Direttiva del Banco de Fomento e potrebbe creare problemi al momento dell'approvazione del relativo articolo della legge. Secondo il progetto inviato dal presidente Ortega, la Giunta Direttiva sarebbe formata da un Presidente e un Vice presidente, nominati dal Presidente della Repubblica e ratificati dalla Asamblea Nacional. A queste due cariche si aggiungerebbero il Ministro dell'Agricoltura, quello di Industria e Commercio e il Ministro del Tesoro e Credito Pubblico. A completare la Giunta è prevista la presenza di tre rappresentati delle organizzazioni di piccoli e medi produttori. Secondo la ALN, la Giunta dovrebbe invece essere principalmente composta da produttori e non da membri del governo e con la presenza di un membro del Consejo Superior de la Empresa Privada (COSEP).
 
 
  Presentato Presupuesto General de la República: aumento della spesa sociale limitata?
 
Il governo, attraverso il Ministero del Tesoro e Credito Pubblico, ha inviato alla Asamblea Nacional il Presupuesto General de la República del 2008, il quale dovrà essere approvato entro il 15 dicembre 2007.
Nonostante siano evidenti certi aumenti della Spesa Sociale, soprattutto per quello che riguarda i settori Sanità, Istruzione, Credito per la Produzione, per le opere di ricostruzione e riattivazione della produzione nelle zone colpite dai disastri naturali e per i programmi "Hambre Cero" ed "Usura Cero", da più parti si sono levate voci di dissenso, considerando questo Bilancio molto simile a quello degli anni precedenti.
Secondo il progetto che potrà essere modificato dai deputati, il nuovo Bilancio della Repubblica sarà di circa 32.632 milioni di córdobas (1.764 milioni di dollari), di cui 5.500 milioni non finanziati e quindi da coprire con aiuti internazionali. Rispetto al 2007 l'incremento è di più di 4 mila milioni di córdobas (217 milioni di dollari).
Secondo il Ministro del Tesoro e Credito Pubblico, Alberto Guevara (nella foto) il 53 per cento del Bilancio sarà destinato alla Spesa Sociale. I programmi "Hambre Cero" ed "Usura Cero" riceveranno 16,5 e 10 milioni di dollari rispettivamente.
Nonostante i ripetuti appelli da parte delle forze sociali e dalle organizzazioni della società civile, il Bilancio della Repubblica prevede nuovamente 3.186 milioni di córdobas (172 milioni di dollari) per il pagamento del Debito Interno (gran parte dovuto ai CENIS derivati dai fallimenti bancari) ed ulteriori 827 milioni (45 milioni di dollari) per il Debito Estero.
Secondo gli economisti indipendenti Néstor Avendaño e Adolfo Acevedo, il progetto inviato dal governo tradisce le aspettative.
"Dei 220 milioni di dollari che non si pagheranno come Debito Estero grazie all'Iniziativa per i Paesi Poveri Altamente Indebitati (HIPC), solo 145 verranno destinati a programmi e progetti per la riduzione della povertà e gran parte di questi fondi finiranno nelle mani dei ricchi, dato che quasi il 50 per cento verrà speso per gli stipendi di consulenti e spese amministrative", ha dichiarato Avendaño.
Acevedo Vogl ha invece rimarcato come gli aumenti per settori strategici come Sanità ed Istruzione siano miseri (12 per cento che, tenendo conto di un'inflazione programmata del 7 per cento, alla fine si ridurrebbe a un misero 5 per cento) e che resta sempre lontana la speranza di questi settori di vedere i loro salari parificati alla media centroamericana. Secondo Acevedo, questa decisione deriva dal recente accordo triennale con il FMI, il quale avrebbe imposto una limitazione agli aumenti della massa salariale dello Stato in base a una percentuale massima del Prodotto Interno Lordo (PIL).
Un altro elemento di polemica è costituito da circa 2 milioni di dollari di spese operative ed amministrative (circa il 12 per cento del totale) incluse nel bilancio del Programma "Hambre Cero" e la mancata inclusione nel Bilancio della Repubblica di circa 20 milioni di dollari derivanti dalla vendita del petrolio venezuelano.
 
 
   Ministro dell'Istruzione: "Il 12 ottobre sarà la giornata della Resitenza Indigena"
 
Durante la giornata del 12 ottobre, conosciuta in molti paesi dell'America Latina come el Día de la Hispanidad o Día de la Raza, il Ministro dell'Istruzione, Miguel De Castilla (nella foto), ha comunicato che a partire dal 2008 questa giornata verrà celebrata come la Giornata della Resistenza Indigena (Día de la Resistencia Indígena). "Tutte le celebrazioni ruoteranno intorno al tema della lotta per la rivendicazione delle popolazioni indigene dell'America Latina e verranno aboliti il concorso per l'elezione della India Bonita ed il festival dei piatti tipici".
Secondo il politologo ed analista Aldo Díaz Lacayo "l'altra faccia del 12 ottobre è il massacro collettivo delle popolazioni indigene. Sono reati che non prescivono e il solo fatto di parlarne mette a nudo le tesi della scoperta dell'America e dell'incontro tra due culture, create ad hoc dagli spagnoli e dalle popolazioni criollas. Il genocidio europeo contro le popolazioni originarie dell'America merita l'istallazione di una Corte Internazionale di Giustizia per celebrare un processo storico contro chi si è appropriato delle risorse, proprietà e ricchezze del nostro continente", ha concluso Díaz Lacayo.
 
 
  Firmato il nuovo accordo triennale con il FMI
 
Durante la prima settimana di ottobre, il Nicaragua ha concluso la negoziazione di un nuovo accordo triennale con il Fondo Monetario Internazionale (FMI). Secondo il presidente del Banco Central, Antenor Rosales (nella foto), "questo accordo si è basato sul Programma Economico Finanziario che il Governo ha elaborato per il periodo 2007-2010. È interessante risaltare - ha continuato Rosales - che le negoziazioni sono durate solo cinque mesi e non un anno o più come nel passato.
Uno dei punti principali della nostra proposta al FMI è stata la lotta contro la povertà, creando le condizioni per la generazione di ricchezza, la creazione di posti di lavoro ed ovviamente, garantendo che in Nicaragua si possa produrre un clima che permetta che la capacità produttiva nazionale e gli investimenti dall'estero sviluppino al massimo le capacità che i nicaraguensi hanno, per continuare a generare la ricchezza di cui abbiamo bisogno e per combattere la povertà che colpisce la maggior parte della gente e che è frutto di un sistema che, per lunghi anni, ha ostacolato il loro inserimento come agenti ed operatori economici".
Rosales ha anche rimarcato come sia la prima volta che un governo del Nicaragua abbia incluso nella proposta fatta ed accetta dal FMI gli elementi di natura sociale e gli indicatori sociali, che saranno fondamentali per raggiungere gli Obiettivi di Sviluppo del Millennio (OSM). 
"Gli indicatori di istruzione, salute, abitazioni, copertura del servizio di acqua potabile, continueranno ad essere elementi determinanti nel Programma Economico Sociale e nell'Accordo di Crescita e Lotta contro la Povertà che il Nicaragua ha presentato e l'obiettivo per il prossimo anno è di destinare il 17,9 per cento del PIL alla lotta contro la povertà", ha aggiunto il Presidente del Banco Central.  
Rispetto alle tanto discusse e criticate condizionalità che storicamente il FMI ha imposto ai governi con cui sottoscriveva accordi strutturali, Rosales ha affermato che non sono state incluse nel programma e che questo è un grosso cambiamento rispetto al passato.
L'accordo triennale prevede l'esborso da parte del FMI di circa 65 milioni di dollari che in gran parte andranno a rafforzare le Riserve nazionali e verranno consegnati in varie quote in base a verifiche trimestrali sull'andamento del programma stesso.
 
 
  Daniel Ortega invia alla Asamblea Nacional progetto di legge sui Brevetti e Proprietà Intellettuali che favorisce le multinazionali
 
Durante il mese di settembre il presidente Ortega ha inviato alla Asamblea Nacional, con carattere d'urgenza, un progetto di riforma alla Legge 354 "Ley de Patentes de Invenció, modelo de utilidad y diseños industriales",  con l'obiettivo di equiparare la legislazione nicaraguense a quanto disposto dal TLC Stati Uniti-Centroamerica-Repubblica Domenicana (CAFTA).
Secondo la deputata Mónica Baltodano, "questo progetto di legge prevede l'obbligo di ogni Stato a concedere periodi aggiuntivi di vigenza dei brevetti ai loro titolari, quando ci sono ritardi ingiustificati da parte dell'Amministrazione Pubblica e che in questo caso si fa specifico riferimento ai brevetti dell'industria farmaceutica". Il tema dei brevetti e del monopolio delle multinazionali sulla produzione delle medicine ha scatenato enormi controversie dato che, di fatto, viene impedito alle ditte farmaceutiche nazionali di produrre medicine generiche, per un periodo che il CAFTA prevede di 20 anni. Questa limitazione permette alle multinazionali di imporre prezzi altissimi che vanno da 4 a 15 volte il valore reale.
In base alla proposta di riforma, criticata aspramente dai deputati della Alianza MRS, quando il Registro delle Proprietà Intellettuali ritarda per più di 5 anni l'iscrizione del brevetto, all'impresa dovrà essere concesso un giorno aggiuntivo alla vigenza del suo brevetto per ogni giorno di ritardo, ma tale periodo compensatorio non potrà eccedere i 550 giorni.
 
 
    La Corte della Aja emette sentenza sui confini marittimi di Nicaragua ed Honduras
 
Dopo le gravi tensioni degli anni passati, la Corte Internazionale di Giustizia della Aja ha finalmente emesso una sentenza definitiva e vincolante per i paesi in disputa sui confini marittimi tra Nicaragua ed Honduras.
Nel 1999 l'Honduras aveva ratificato un trattato con la Colombia, il quale prevedeva che la frontiera con il Nicaragua fosse determinata dal parallelo 15, togliendo di fatto 130 mila km2 di piattaforma marittima a questo paese. L'allora presidente Alemán aveva reagito presentando una denuncia alla Corte dell'Aja, affinché studiasse il caso ed emettesse una sentenza al rispetto, chiedendo inoltre che la frontiera fosse fissata sul parallelo 17.
Dopo 8 anni, a Corte della Aja ha deciso di mantenere la sovranità dell'Honduras su 4 isole nl Mar Caribe, ma ha rifiutato di legittimare le richieste dei due paesi, fissando una nuova fornitiera che segue una linea bisettrice tra le linee costiere dei due paesi e rispettando il tratto di mare al di sotto delle quattro isole.
I due presidenti, Mel Zelaya e Daniel Ortega, hanno celebrato la decisione e si sono detti soddisfatti, rafforzando il nuovo legame di amicizia sorto tra i due paesi da quando Ortega è diventato presidente del Nicaragua.
 
© (Testo e Foto Giorgio Trucchi  - Lista Informativa "Nicaragua y más" di Associazione  Italia-Nicaragua - gtrucchi at itanica.org )
 
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