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Re: [latina] Fw: Madres de la Plaza de Mayo.Proposta....



Aderisco all'appello:

Rodolfo Ricci
(coordinatore nazionale FILEF)
Via XX Settembre, 49
00187 - Roma    


abbiamo pubblicato l'appello su www.emigrazione-notizie.org

--------- Original Message --------
        Da: latina at peacelink.it
        To: latina at peacelink.it <latina at peacelink.it>
        Oggetto: Re: [latina] Fw: Madres de la Plaza de Mayo.Proposta....
        Data: 23/10/07 00:53
        
        > 
> 
> 
> 
> 
> 
> 
> 
> Hola Leonardo...
> no me llegó la propuesta
> Saludos
> de
>  
> Maria Inés Bussichemin de Pinchat 12 
> bis1227 Carouge (Genève)Suisse
> 
>   ----- Original Message ----- 
>   From: 
>   nello margiotta 
>   To: latina 
>   Sent: Monday, October 22, :11 
>   PM
>   Subject: [latina] Fw: Madres de la Plaza 
>   de Mayo.Proposta....
>   
>    
>   ----- Original Message ----- 
>   From: Leonardo Barcelo 
>   To: Undisclosed-Recipient:; 
>   Sent: Monday, October 22, :27 PM
>   Subject: Newsletter barcelo Madres de la Plaza de 
>   Mayo.Proposta....
>   
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>   
>   ....
>   
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>   ----- 
>   
>   
>   Da casalinghe sole a madri solidali.Una strada per 
>   commemorare "Las Madres de la Plaza de Mayo"Inviatemi le vostre adesioni
a barcelo4 at virgilio.it, vi ringrazio, 
>   Leonardo
>    
>   Per la prima volta a titolo collettivo - lo scorso 17 
>   ottobre - l’Università di Bologna – ha conferito la laurea Honoris Causa
in 
>   Scienza della Formazione a Hebe Pastor De Bonafini in rappresentanza 
dell’associazione Madri de la Plaza de 
>   Mayo per il nobile e costante impegno nella difesa della Pace e della 
>   Giustizia .
>   L’associazione è nata spontaneamente da un gruppo di 14 
>   donne che  si ritrovarono nella 
>   piazza principale di Buenos Aires il 30 aprile 1977 per manifestare 
>   pacificamente davanti alla Casa Rosada, la sede del governo argentino, 
>   denunciando la scomparsa dei loro figli arrestati. Ogni giovedì la
protesta è 
>   poi continuata per tutto il periodo della dittatura militare – fino al
1983 – 
>   nonostante l’assassinio di tre di loro e le continue intimidazioni della

>   polizia nel clima di terrore instauratosi dopo il colpo di Stato del 
>   1976.
>    Chiamate 
>   per scherno dai militari “ Las Locas “ - le Matte – della Plaza de Mayo,
le 
>   madri  si distinsero davvero per 
>   un coraggio “pazzo” e privo di qualsiasi timore nella continua difesa
dei più 
>   elementari diritti umani e della democrazia. Da casalinghe sole a madri 
>   solidali, così è stato il drammatico e straordinario percorso di donne
che non 
>   solo si sono unite tra loro, ma poi hanno dato vita ad una 
socializzazione della maternità in 
>   rappresentanza delle madri di tutti i 30.000 desaparecidos, com’è stato 
>   intensamente ricordato dalla stessa Bonafini. 
>   Questa donna, alla soglia degli ottanta anni, ma con 
>   una vitalità eccezionale propria della gioventù, ha fatto vibrare
nell’aula 
>   magna dell’Alma mater una platea gremita e molto partecipe di giovani
studenti 
>   e di tanti cittadini, cui ha anche ricordato l’importanza del sostegno
avuto 
>   dalla   solidarietà 
>   internazionale verso la loro associazione, soprattutto nei momenti di
maggiore 
>   violenza da parte della dittatura militare.
>   Dal ritorno della democrazia è iniziato in Argentina un 
>   processo di verità , cui ha contribuito anche la Giustizia italiana con
la 
>   sentenza del Tribunale di Roma che ha condannato militari argentini per 
>   l’omicidio di alcuni cittadini italiani. Non solo ma, occorre ricordare,
 che in tale giudizio il primo governo 
>   Prodi e poi quello presieduto da Massimo D’Alema si sono costituiti
parte 
>   civile essendo le parti lese vittime di origine italiana, figli della
grande 
>   immigrazione in Argentina a seguito della grave crisi socio economica
che 
>   aveva colpito il nostro Paese.
>   Le madri di Plaza de mayo sono la testimonianza vivente 
>   di come sia possibile lottare contro le iniquità e la sopraffazione dei 
>   diritti umani con costanza e condivisione internazionale. Il loro
impegno 
>   prosegue anche attualmente, non solo con la marcia simbolica di ogni
giovedì, 
>   ma anche con la realizzazione di numerosi progetti educativi – in
particolare 
>   biblioteche e scuole - in favore dei bambini di 
>   strada.
>    Dal dolore 
>   della denuncia di crimini efferati è nata una linfa di sapere e di
riscatto 
>   dall’emarginazione, frutto della trasformazione di quanto più
distruttivo ci 
>   sia stato,  in costruzione di una 
>   esemplare esperienza di formazione democratica . La città di Bologna che
da 
>   sempre è stata vicina e partecipe alla lotta contro le violazioni dei
diritti 
>   umani, contro le dittature e a favore della democrazia, ancora una volta

>   esprime attenzione e  solidarietà 
>   , con l’ impegno istituzionale di continuare a sostenere tutti coloro
che 
>   combattono a favore di ideali di libertà e giustizia. 
>   
>   Colgo,infine, l’occasione per annunciare la prossima 
>   presentazione di un ordine del giorno con la richiesta di designare una
via 
>   col nome delle madri di Plaza de Mayo  
>   nel contesto del futuro Campus del Lazzaretto nel quale alcune strade 
>   dovranno essere intitolate alle vittime della violenza politica, come da
 o.d.g. 123.1/2007 , ciò in onore di 
>   chi ha esemplarmente lottato e delle  
>   30.000  vittime, anche 
>   italiane , della sanguinaria dittatura argentina.
>    
>    
>    
>   
>   
> 
>   No virus found in this incoming message.Checked by AVG Free 
>   Edition. Version: 7.5.488 / Virus Database: 269.15.5/1085 - Release
Date: 
>   22/10/.35
> 
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