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Grande mobilitazione indigena in Honduras



Honduras
Grande mobilitazione contro
la riforma elettorale e la Legge Indigena
Banca Mondiale e BID finanziano un'aberrante progetto

Crocifissione simbolica delle popolazioni indigene in Honduras (© Foto G.
Trucchi)
   
   

Centinaia di manifestanti appartenenti ad organizzazioni popolari ed
indigene hanno occupato la piazza adiacente la sede del Congresso Nazionale
a Tegucigalpa ed hanno invitato la popolazione ad unirsi alla loro protesta
civica.  
  
I principali obiettivi di questa mobilitazione sono stati il rifiuto
all'approvazione di una controriforma alla Legge Elettorale, la quale
concederebbe ai partiti politici un finanziamento di circa 65 milioni di
dollari, la protesta per il continuo aumento del costo della vita ed il
rifiuto al progetto di Legge Indigena, promosso e finanziato dal Banco
Interamericano de Desarrollo (BID), attraverso il "Programma di Sostegno
alle popolazioni indigene dell'Honduras" (PAPINH-DIPA). Secondo le
organizzazioni che hanno indetto la protesta, questa legge seppellirebbe di
fatto la Convenzione ILO 169 su popoli indigeni e tribali ed i diritti
territoriali e culturali delle Popolazioni Indigene e Nere dell'Honduras.  
  
I gradini che quotidianamente servono ai deputati honduregni per
raggiungere l'entrata del loro "luogo di lavoro", sono ora occupati dai
membri del
Consejo Cívico de Organizaciones Populares e Indígenas de Honduras (COPINH)
e della Organización Fraternal Negra Hondureña (OFRANEH).
Tamburi, balli e canti in lingua garífuna colmano l'ambiente, mentre uomini
crocifissi e legati con catene rimangono immobili sotto gli sguardi della
gente, che si ferma ad ascoltare le ragioni della protesta gridate dai
megafoni.  
Di fronte ai mezzi di comunicazione, Miriam Miranda, dirigente di OFRANEH,
esprime veementemente la collera per tanti secoli di abbandono e
disinteresse da parte della classe politica del suo paese. "Siamo qui per
manifestare la nostra protesta contro la controriforma alla Legge
Elettorale, perché attenta contro i poveri di questo paese. Sono 200 anni
che il Congresso Nazionale approva leggi senza consultare il popolo ed in
questa occasione, i deputati stanno approvando 65 milioni di dollari per
rafforzare i partiti politici. Ma questo solo in teoria, perché questi
soldi serviranno per venire nelle nostre comunità ad ingannarci  ed a
comprare voti. Non sono i partiti che hanno bisogno di essere rafforzati -
ha continuato Miranda - ma la popolazione. Vogliamo che tutte questi leggi
che attentano contro i diritti degli honduregni ed in questo caso
dei garífunas, lencas e delle altre etnie, si sottomettano a consultazione
popolare. Stiamo esigendo un referendum", ha concluso la dirigente
garífuna.  

Tra i presenti abbiamo potuto riconoscere Alfredo López, tesoriere di
OFRANEH (vedi "Turismo a ferro e fuoco" su
<http://www.itanica.org/itanica/nicahuac/nica96.pdf>http://www.itanica.org/itanica/nicahuac/nica96.pdf
 ).
"Il nostro obiettivo - ha spiegato alla Lista Informativa "Nicaragua y
más"- è cercare di richiamare l'interesse della popolazione perché siamo
stati resi invisibili per molti secoli. Il Congresso Nazionale sta
prendendo molte decisioni senza consultarci ed ora le nostre popolazioni
hanno esaurito la pazienza.   
Il progetto di Legge Indigena che vogliono approvare senza consultarci non
aiuta in nessun modo le nostre popolazioni, perché ha la pretesa di
ignorare completamente la Convenzione 169 dell'Organizzazione
Internazionale del Lavoro (ILO). L'ONU ha anche approvato la Dichiarazione
sui Diritti dei Popoli Indigeni e non è possibile che in Honduras, invece
di andare avanti su questi temi, si stia retrocedendo ogni giorno di più".

          Secondo López, la Convenzione 169 è stata elaborata in base a tre
principi fondamentali: la consultazione, la negoziazione in buona fede e la
partecipazione. "In questo modo, se non siamo stati consultati non potrà
esserci nessuna partecipazione e nemmeno negoziazione, e questo per noi è
inaccettabile. Invece di approvare disposizioni che violano i diritti dei
popoli, il Congresso dovrebbe rispettare l'applicazione e lo spirito di
questa Convenzione, ma in questa ipotetica Legge Indigena ciò che vediamo è
solamente uno strumento per poterci distruggere.  
Sentiamo un'evidente ostilità contro i movimenti popolari ed indigeni, ma
se abbiamo sopportato più di 500 anni, perché non potremmo farlo ancora per
alcune settimane?", ha concluso López.  
  
Le due organizzazioni che hanno indetto la mobilitazione hanno ricevuto il
sostegno e la solidarietà di molte altre e della popolazione in generale ed
hanno marciato per le strade della capitale honduregna. Tra i temi in
dibattito anche la lotta contro le forme di patriarcato che colpiscono le
donne.  

Per Bertha Cáceres, coordinatrice del COPINH, "si sta parlando di dare
milioni di dollari ai partiti mentre nelle comunità indigene la gente sta
morendo di fame e per le malattie. Questa crocifissione simbolica
rappresenta il modo in cui il Congresso ed i grandi capitali hanno ridotto
la popolazione honduregna. Stanno saccheggiando le nostre risorse, esiste
repressione, violenza, si stanno privatizzando i fiumi, le acque, le
risorse minerarie, i boschi ed addirittura la conoscenza. Si stanno aprendo
le porte - ha continuato Cáceres - affinché grandi imprese farmaceutiche
saccheggino l'informazione genetica delle piante e degli animali dei
territori indigeni. Questa improponibile Legge Indigena, finanziata dalla
Banca Mondiale e promossa dal BID, sta praticamente istituzionalizzando
questo saccheggio delle popolazioni indigene e nere dell'Honduras.
Siamo qui anche perché con questa riforma elettorale, alle donne viene
ancora più ostacolato l'accesso a cariche elettorali.
Come donne eravamo riuscite ad aprire una piccola finestra affinché ci
venissero riconosciuti i nostri diritti, ma questa riforma rappresenta un
enorme passo indietro e rafforza il patriarcato, che è un'ulteriore forma
di dominazione come il capitalismo, il razzismo e la discriminazione", ha
concluso la leader lenca.

© (Testo e Foto Giorgio Trucchi  - Lista Informativa "Nicaragua y más" di
Associazione  Italia-Nicaragua -
<mailto:gtrucchi at itanica.org>gtrucchi at itanica.org -
<http://www.itanica.org/>www.itanica.org )