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MISSIONE IN MESSICO

15 novembre - 6 dicembre 2008

 

Alla Missione, che ha luogo dal 15 novembre al 6 dicembre 2008, stanno partecipando, sotto la guida dell’antropologo Romolo Santoni, archeologi e antropologi del Centro studi americanistici “Circolo Amerindiano” onlus, della Sorbonne di Parigi, della Impresa archeologica Intrageo di Todi, della Universidad Veracruzana.

Il Centro Studi, associazione che da oltre trent'anni si occupa dello studio e della divulgazione delle conoscenze sulle culture delle Americhe, impegnata nel campo della cooperazione, da oltre 14 anni sta portando avanti nello stato di Veracruz un progetto di cooperazione scientifica e di valorizzazione del patrimonio culturale avente come prospettiva la promozione socio-economica dell’area di Cerro de las Mesas, nel centro dello Stato, e oggetto della ricerca archeologica (una delle otto linee di ricerca che formano l’intero progetto scientifico, a sua volta base del progetto di cooperazione allo sviluppo).

Punti focali del progetto sono il riscatto archeologico del maestoso centro di Cerro de las Mesas (uno dei più grandi del continente ed a cavallo tra la cultura olmeca e quella maya), una articolata ricerca antropologica e bio-architettonica e la costruzione del Centro Cultural del Pueblo de la Mixtequilla “El Niño Jaguar”, luogo di rivalutazione delle sapienze e delle tecniche tradizionali del luogo, ma anche sede di formazione per lo sviluppo economico della popolazione. Il sito archeologico di Cerro de las Mesas fu – fra IV e I secolo a.C. – uno dei centri più grandi delle Americhe ed oggi lascia oltre un centinaio di strutture piramidali, sepolte sotto la vegetazione. Studiato solo superficialmente in una breve campagna di scavi agli inizi degli anni ’40 del secolo appena trascorso, contiene un patrimonio in termini di manufatti semplicemente impressionante, abbandonato all’azione distruttiva della natura e dei tombaroli, privi più di risorse che di scrupoli. A fronte di questa ricchezza, cui fa da corollario un’altissima potenzialità di risorse naturali e minerali, la zona presenta una disgregata popolazione che vive nel sito in condizioni di mera sussistenza, inconsapevole del patrimonio di cui è erede, sottoposta ad una intensa emorragia demografica per la costante emigrazione, soprattutto verso gli USA.

L’iniziale interesse di ricerca scientifica, rispondendo alla filosofia che fa da base all’esistenza stessa del “Circolo Amerindiano”, si è ben presto trasformato nel progetto di valorizzare del patrimonio culturale (materiale e immateriale) dell’area, ai fini dello sviluppo della popolazione locale; un processo che non può passare che attraverso la riacquisizione da parte di questa stessa popolazione della consapevolezza dell’eredità storico culturale di cui è parte. Un processo realizzato nell’ottica della compartecipazione piena, diretta e attiva della popolazione locale e nella prospettiva della sostenibilità antropologica, ambientale ed economica.

La natura del progetto ha dato lo spunto per proposte e coinvolgimenti istituzionali più ampi e questo ha fatto sì che si ricercassero accordi ad alto livello politico ed economico.

A Perugia, durante il XXVII Convegno Internazionale di Americanistica, tenutosi nel maggio del 2005, furono poste le prime basi per una collaborazione stabile fra gli enti umbri e il governo di Veracruz, forse il più ricco fra gli stati messicani, sia in termini di patrimonio culturale che di risorse e potenzialità economiche.

Così la riunione ufficiale svoltasi il 10 marzo 2008 nella città di Veracruz ha visto presenti, oltre ai membri della delegazione italiana, il governatore dello stato di Veracruz, Fidel Herrera Beltrán, l’amba-sciatore italiano in Messico, Felice Scauso, l’assessore alla cultura del Comune di Perugia, Andrea Cernicchi, il ministro della cultura del Veracruz, Víctor Arredondo, il rettore dell’Universidad Veracruzana, Raúl Arias Lovillo, e il direttore dell’Instituto de Investigaciones Antropológicas de la UNAM di Città del Messico, oltre ad altre autorità.

In questo momento sta avendo luogo in Messico uno dei momenti più salienti di questo progetto di cooperazione, per l’avvio della ricognizione archeologica, autorizzata dall’Instituto Nacional de Antropología e Historia e sotto la direzione dell’archeologo prof. Paolo Braconi, della quale daremo notizia al rientro dalla missione di lavoro.

 

Cordiali saluti,

Romolo Santoni

Presidente

 

Claudia Avitabile

Ufficio stampa

 


Per ulteriori informazioni:

Centro Studi Americanistici “Circolo Amerindiano”
Via Guardabassi n. 10
06123 Perugia C.P. 249
ITALIA
Tel./fax (+39) 0755720716
http://www.amerindiano.org

mailto: info at amerindiano.org

Allegato Rimosso