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Fw: Firma l'appello di Amnesty International e passaparola - PERU: repressione delle proteste delle comunità indigene



 
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Perù: timore per l'incolumità di almeno 248 nativi dell'Amazzonia feriti e arrestati durante gli scontri con la polizia


Decine di manifestanti delle comunità native dell'Amazzonia sono state arrestate e almeno 169 sono rimasti feriti a seguito delle proteste che hanno avuto luogo il 5 giugno scorso nella città di Bagua, dipartimento di Amazonas.


I nativi delle comunità dell'Amazzonia hanno iniziato a protestare contro una serie di decreti legislativi sull'uso della terra e delle risorse naturali nella giungla amazzonica a metà aprile. Le comunità native non sono state consultate su questa legislazione nonostante il Perù abbia ratificato la Convenzione dell'Organizzazione internazionale del lavoro (Ilo) 169, che obbliga il governo a consultare la popolazione nativa per ogni tipo di decisione o legislazione che riguardi i suoi interessi. A causa delle proteste, il 9 maggio il governo ha dichiarato 60 giorni di stato di emergenza nella zona.

 Il 5 giugno, dopo 50 giorni di proteste, la Polizia nazionale ha sgomberato con la forza i nativi che stavano protestando bloccando una strada d'accesso a Bagua. L'azione ha causato la morte di almeno nove nativi e 24 agenti di polizia e il ferimento di 200 persone, tra cui 31 agenti. Si teme che il numero di manifestanti uccisi sia più elevato. Secondo fonti locali, alcune persone rimaste ferite non avrebbero ricevuto le adeguate cure mediche poiché le strutture sanitarie locali erano prive delle attrezzature necessarie.
coord.americalatina at amnesty.it
giugno 2009.