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MST - AGOSTO 2009: GIORNATE DI LOTTA PER LA RIFORMA AGRARIA



1) 10 agosto: Stedile, E¹ necessario un nuovo modello agricolo per il paese
(Folha de Sao Paulo)
2) 11 agosto: I senza terra realizzano proteste in 13 stati
3) 13 agosto: Frei Betto, Mobilitazioni popolari (Estado de Minas)
 
 
10 AGOSTO  - E¹ NECESSARIO UN NUOVO MODELLO AGRICOLO PER IL PAESE (Stedile,
Folha de Sao Paulo)
E¹ fondamentale discutere di questo: di quale modello agricolo abbiamo
bisogno per finirla con la povertà, distribuire il reddito e garantire lo
sviluppo? 
 
I problemi dello sviluppo dell¹ambiente rurale e della costruzione di una
società meno diseguale, che risolva i problemi della povertà,
dell¹educazione e del diritto alla terra, passano attualmente per due
iniziative complementari.
Il governo deve affrontare urgentemente i problemi più acuti della povertà
nelle campagne. il governo Lula è in debito con la riforma agraria. Ci sono
circa 90.000 famiglie accampate sul bordo delle strade, che hanno sopportato
ogni tipo di problemi per anni e anni. Nel 2005, il governo ha promesso di
realizzare la riforma agraria e aggiornare gli indici di produttività per
l¹esproprio (indici che risalgono al 1975).
Fino ad oggi non è cambiato nulla: in sette anni, solo 40.000 case sono
state costruite negli insediamenti con il credito pubblico. La cosa peggiore
è che, a causa della crisi, hanno dimezzato le risorse di bilancio di
quest¹anno per la riforma agraria.
In secondo luogo, il MST ha cercato di discutere con la società e con il
governo sulla necessità di costruire un nuovo modello di produzione in
agricoltura.
A partire dagli anni 90, con l¹egemonia del capitale finanziario e delle
imprese transnazionali, è stato impiantato un modello di produzione del
cosiddetto agrobusiness, totalmente dipendente da questi interessi.
Il modo di produrre dell¹agrobusiness è basato sui latifondi dedicati alla
monocultura della canna, del caffè, della soja, delle arance, del cotone o
all¹allevamento estensivo.
I latifondisti, proprietari di aree con più di mille ettari, si sono alleati
a imprese transnazionali, che forniscono semi transgenici, fertilizzanti
chimici, veleni agricoli e macchine.
In questo modo, conglomerati stranieri finiscono per controllare il mercato
con la garanzia dell¹acquisto delle commodities, imponendo i prezzi. La
maggior parte della produzione è destinata al mercato estero e, visto che si
spartiscono il profitto, i latifondisti cercano di aumentare la scala,
concentrando sempre più terra e produzione. Questo è molto dannoso per gli
interessi dell¹economia nazionale e del popolo brasiliano.
Questo modello si basa su un elevato uso di agro tossici, invece di
utilizzazione di manodopera e di pratiche agroecologiche. E infatti il
Brasile è diventato il maggior consumatore mondiale di veleni agricoli che
danneggiano il suolo e contaminano le acque e gli alimenti che vanno nello
stomaco.  La classe medio-alta è saggia e cerca di consumare prodotti
biologici, ma il popolo non ha alternative. Questo modello oltre alla
intossicazione dei consumatori causa squilibri nell¹ambiente, con la
monocultura che distrugge la biodiversità.
L¹agrobusiness è totalmente dipendente dal capitale finanziario. Il governo
dovrà rendere disponibili 97 miliardi di reais di credito per produrre 120
miliardi, il valore del PIB dell¹agrobusiness, che non riesce da solo a
comprare gli elementi necessari e produrre. Ossia il risparmio nazionale è
usato per rendere possibile la produzione e il profitto dei latifondisti e
delle imprese transnazionali. Questo modello non è sostenibile dal punto di
vista economico perché nessun paese si è sviluppato esportando materie
prime. Gli USA, sempre presi a modello esportano soltanto il 12% della loro
produzione agricola.
Il nostro paese utilizza 200 milioni di ettari per allevare 240 milioni di
capi bovini, in forma estensiva; e questi sono poi  principalmente destinati
all¹esportazione, senza nessun valore aggregato.
Oltre a causare il problema dell¹effetto serra, queste esportazioni rendono
all¹incirca 5 miliardi di dollari all¹anno.. I 7000 operai della Embraer,
che producono  aerei e pezzi di ricambio esportano praticamente lo stesso
valore ogni anno.
Purtroppo il governo Lula si è accordato con le forze dell¹agrobusiness con
l¹illusione che avrebbero sostenuto lo sviluppo delle campagne. Invece
avrebbe dovuto dare la priorità alla riforma agraria e alla piccola
agricoltura, lasciando l¹agrobusiness alle forze del mercato che tanto
sostengono.
Noi movimenti del campo, Via Campesina,   Contag, le pastorali sociali che
compongono il Forum nazionale per la riforma agraria  sosteniamo che lo
stato e il governo debbono mettere al primo posto una nuova politica
agricola che si basi sulla democratizzazione della terra, che è sempre più
concentrata e cara.
In secondo luogo la priorità deve essere la produzione di alimenti sani per
il mercato interno.
In terzo luogo, l¹inserimento di piccole e medie agroindustrie sotto il
controllo di cooperative di lavoratori.  Ed è in questo tipo di attività che
dovremmo applicare le risorse pubbliche della BNDES
In quarto luogo, lo stato deve stimolare l¹agroecologia che rispetta
l¹ambiente e preserva i beni della natura.
In quinto luogo è urgente un programma di universalizzazione
dell¹educazione, a tutti i livelli, per la gente delle campagne.
E¹ questo che la società deve dibattere approfonditamente: di quale modello
agricolo abbiamo bisogno nel nostro paese per eliminare la povertà,
distribuire il reddito e garantire lo sviluppo?
 
 
 
 
11 AGOSTO - I SENZA TERRA REALIZZANO PROTESTE IN 13 STATI
Le giornate di lotta del MST, che vuole dal governo federale la
realizzazione della Riforma Agraria e il rafforzamento degli insediamenti,
sono celebrate con manifestazioni e proteste in 13 stati. In quattro stati
sono state occupate le sedi del ministero dell¹Economia e in tre stati le
sovrintendenze dell¹Incra. A Brasilia 3000 lavoratori hanno occupato il
ministero dell¹Economia, a Belem 850 lavoratori hanno occupato la
delegazione del Ministero dopo sette giorni di marcia da  Irituia fino alla
capitale dello stato.  A Curitiba, 400 Senza terra hanno occupato la sede
Ministero nel centro della città. Di fronte all¹Incra, sono accampati più di
100 lavoratori. A Cuiabá, circa 1200 lavoratori di diversi movimenti sociali
delle campagne che operano nel Mato Grosso (con appoggio di CPT,
dell¹Assemblea Popolare ecc.) hanno occupato un edificio del Ministero
dell¹Economia. A San Paolo, mille rappresentanti del MST, arrivati nella
città dopo una marcia di 100 chilometri, hanno fatto una protesta di fronte
alla delegazione dello stesso Ministero. Proteste ci sono state anche a
Porto Alegre, Florianopolis, Rio de Janeiro, Salvador, Fortaleza, Petrolina,
Maceiò, nel Mato Grosso do SulŠ.
 
 
 
13 AGOSTO ­ FREI BETTO: MOBILITAZIONI POPOLARI

 
      Nelle tre Americhe, solo Brasile e Argentina non hanno mai fatto la
riforma agraria. Il particolare è che siamo un paese di dimensioni
continentali.
Dal 10 agosto più di 3.000 lavoratori senza-terra sono accampati a Brasilia
per sollecitare di nuovo il governo federale su una questione che, in altri
tempi, era considerata prioritaria dal PT, la Riforma Agraria.
      Il mondo gira e oggi molte cose sembrano a testa in giù: chi faceva
opposizione a Sarney lo difende; chi gridava ³fuori Collor² lo elogia; chi
esigeva la riforma agraria, esalta l¹agrobusiness. E, nonostante le
politiche sociali, 31 milioni di brasiliani/e continuano a sopravvivere
nella miséria. E La violenza dissemina paura nelle nostre città.
      La manifestazione dei senza-terra rivendica molto poco dal governo,
soprattutto se comparato con gli incentivi ufficiali concessi alle imprese
che degradano l¹Amazzonia e ai latifondisti che nelle loro proprietà
mantengono lavoratori in regime di semischiavitù.
      E¹ urgente insediare più di 100.000 famiglie senza-terra, accampate
nel paese, che sopravvivono in baracche di plastica nera ai bordi delle
strade. E occuparsi delle 40.000 famiglie insediate virtualmente, solo sulla
carta, perché aspettano, da tempo, risorse da investire in abitazioni,
infrastrutture e produzione. Negli ultimi 6 anni sono state finanziate solo
40.000 case in ambiente rurale. Anche le scuole rurali hanno bisogno, con
urgenza, di risorse. Il Brasile non ha futuro senza cambiare la struttura
fondiaria. Nelle tre Americhe, solo Brasile e Argentina non hanno mai fatto
la riforma agraria. Il particolare è che siamo un paese di dimensioni
continentali con 600 milioni di ettari coltivabili.
     Due problemi cronici potrebbero essere risolti se il nostro paese non
avesse tanta terra inutilizzata, come si può vedere viaggiando per le strade
o volando al di sopra del nostro territorio: disoccupazione e violenza
urbana. I paesi sviluppati come gli USA e l¹Europa Occidentale, con
territori molto minori del nostro, ottengono un¹ alta produttività nelle
campagne, senza latifondo. Ci sono, però, grandi incentivi all¹agricoltura
familiare.
    Il governo federale è obbligato a fornire alla nazione l¹aggiornamento
degli indici di produttività delle proprietà rurali, indici immutati dal
1975. Per norma costituzionale, questi indici dovrebbero essere rivisti ogni
dieci anni. Essi sono utilizzati per classificare come produttiva o
improduttiva una proprietà agricola e rendere più agevole, con trasparenza,
l¹esproprio delle terre per effetto della riforma agraria.
     Il Ministero della Programmazione deve alle famiglie senza-terra la
liberazione di 800 milioni di reais del bilancio dell¹Incra previsto per
quest¹anno. Queste risorse permetteranno di ottenere terre e di far fronte
agli indebitamenti degli insediamenti.
        Durante questa manifestazione con accampamento a Brasília, che si
conclude il 21 agosto, sono previsti anche dibattiti  congiuntura agraria,
clima e  ambiente, energia, previdenza sociale, gioventù, comunicazione,
genere e razza, oltre ad attività culturali e a una celebrazione dei 25 anni
del MST.
     Domani (14) ci sarà la giornata nazionale di lotta contro la crisi, una
mobilitazione di lavoratori e disoccupati, in tutto il paese, per assicurare
il mantenimento del posto di lavoro, salari migliori, ampliamento dei
diritti, riduzione degli interessi e investimenti in politiche sociali. Il
giorno 19 i movimenti sociali, studenteschi e sindacali si riuniranno a
Brasília, in difesa del petrolio, per rivendicare un nuovo modello normativo
per la produzione energetica del paese.
      Il 7 settembre, in tutto il paese, Il 15° Grido degli Esclusi promosso
da vari enti, compresa La CNBB, avrà come tema. ³Vita al primo posto ­ La
forza della trasformazione sta nell¹organizzazione popolare². La
manifestazione che da¹ un carattere civico alla data dell¹indipendenza del
Brasile, ha per obiettivo di smuovere la popolazione dall¹immobilismo e
mettere in risalto l¹importanza di rafforzare i movimenti sociali per
consolidare la nostra democrazia e conquistare La sovranità.
La democrazia non può restringersi ad elezioni periodiche che permettono, ad
oggi, anche candidature di corrotti e colpevoli in processi comuni. Alla
democrazia politica bisogna che si unisca quella economica, in modo da
ridurre la  disuguaglianza sociale che fa vergognare il Brasile. Solo cosi
conquisteremo il diritto di essere un popolo Felice.

  
 
 


JOÃO PEDRO STEDILE, 55, economista, é integrante da coordenação nacional do
MST (Movimento dos Trabalhadores Rurais Sem Terra) e da Via Campesina.