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GUATEMALA, da Cotzal ci chiedono un gesto di solidarietà -



 Cari amici,
aggiungo di mia iniziativa due parole: l'appello che ci chiedono di sottoscrivere le comunità guatemalteche di San Juan de Cotzal in segno di solidarietà e anche per cercare di creare un minimo "cappello" protettivo a loro e alle persone che generosamente, in Guatemala, stanno cercando di aiutarli  in tutti i modi possibili (e che veramente si stanno esponendo più di quanto si possa immaginare) è estremamente educato e "soft" se si considerano la quantità di soprusi, falsità, dimostrazioni di forza, atti svolti al fine di terrorizzarli e umiliarli, che questa gente sta patendo SENZA AVERE ASSOLUTAMENTE FATTO NIENTE A NESSUNO. La loro "colpa" è di essere indigeni condadini e di vivere di quello che producono, cosa che non sarà più possibile se verrà costruita la centrale di Palo Viejo.
L'indignazione e il dolore che si provano nell'assistere a tanta arbitrarietà e cupidigia è grande, credetemi; è per questo che vi invito a richiedere del materiale informativo, disponibile anche in italiano, su questa vicenda. E naturalmente ad esprimere la vostra solidarietà, se la sentite, inviando le vostre firme di adesione alle loro modestissime richieste di dialogo. Modestissime in rapporto all'ingiustizia e al disprezzo di cui sono vittime, intendo.
Un saluto affettuoso a tutti voi,
Gaia Capogna
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 Per firmare il documento allegato inviare : nome, cognome, luogo di
residenza e eventuale organizzazione di appartenenza. Grazie

Aldo Zanchetta - aldozan at teletu.it

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LETTERA PUBBLICA

Alla comunità nazionale e internazionale, mezzi di comunicazione
nazionali e
internazionali, le comunitá di San Juan Cotzal fanno sapere che:

il passato sabato 7 maggio del 2011 si è firmato un documento che
stabilisce
le basi del dialogo tra 28 comunità e la società italiana ENEL, non è
un
problema o un conflitto solo con 1, 2 o 3 comunitá come ha detto
l'ENEL per
tutto questo tempo.

Il dialogo non e con una o due comunità, è con tutte le comunità di
Cotzal.

I presupposti (principi di base) del dialogo sono stati firmati davanti
ai
testimoni d'onore delle comunità: il rappresentante di Mons.
Alvaro
Ramazzini e il Rev. Vitalino Similox.

Le 28 comunità sono danneggiate dalla costruzione della centrale
idroelettrica PALO VIEJO perché le montagne ed i fiumi di cui si
servirà la
società ENEL sono per diritto ancestrale delle comunità.

Riaffermiamo la nostra disposizione al dialogo se si rispettano i
nostri
diritti come popoli indigeni e le leggi nazionali e internazionali sui
diritti dei popoli indigeni.

Per l'impresa ENEL questo è un problema di poco conto . per noi
rappresenta
il fatto di non poter usufruire delle nostre risorse naturali che offre
madre natura, per i prossimi 50 anni.

Il governo, assieme all'impresa ENEL ha violato i nostri diritti
indigeni
dall'inizio di questo grande affare perché non ci ha informato,
non ci ha
consultato e non ha aspettato la nostra approvazione, come prevedono le
leggi nazionali e internazionali.

IL governo i n 3 occasioni ha inviato tra 500 e 1000 poliziotti e
soldati,
con il volto coperto dai passamontagna, bombe lacrimogene ed
elicotteri, per
favorire la società ENEL. Questa è l'unica maniera in cui è stato
presente
il governo e i suoi ministri.

In seguito a questi fatti, ripetiamo e riaffermiamo che noi delle
comunità
di Cotzal siamo disposti e aperti al dialogo senza manipolazioni,
disinformazione o altre maniere che possano danneggiare le due parti.

Chiediamo quindi alla comunità nazionale e internazionale ed ai mezzi
di
comunicazione che siano presenti, osservano e accompagnino il processo
di
dialogo,

Alcaldía indigena ed Autoritá delle comunità del municipio di San Juan
cotzal

San juan Cotzal 13 maggio 2011

Consejo de Juventudes Maya, Garifuna y Xinca de Guatemala
"Que se llame a todos, que no haya uno ni dos grupos que se queden
atrás de
los demás. ¡¡¡¡¡QUE TODOS SE LEVANTEN!!!!!"