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Perù, Cajamarca: la polizia uccide un altro ragazzo sparandogli al petto. E' il quarto morto in due giorni. Quanta gente vogliono ancora ammazzare per imporre con la forza il progetto Conga della (e a beneficio) statunitense Newmont?



 Servindi, 4 luglio 2012

Perú: Smisurata violenza poliziesca uccide un giovane a Bambamarca


Il padre e leader ambientalista Marco Arana è stato aggredito (dalla polizia) mentre stava seduto su una panchina, e malgrado sia una persona conosciuta e rispettata. Si può immaginare come vengano trattati dalla polizia agli umili abitanti delle altre zone di Cajamarca.

Il clima di violenza e aggressività poliziesca scatenatosi a Cajamarca ha fatto una nuova vittima: Joselito Vásquez Jambo, di 28 anni, è morto oggi per un colpo sparatogli in pieno petto nella provincia di Bambamarca.

Joselito, che si dedicava al trasporto via terra sul percorso Bambamarca-Chota, lascia un bimbo di due anni; è stato colpito mentre stava correndo, secondo quanto hanno dichiarato i suoi familiari a   radio Coremarca. Originario de San Antonio Alto, Joselito è arrivato all'ospedale ancora vivo ma poi è deceduto per la gravità della ferita.

Oggi ci sono stati numerosi scontri tra la popolazione di Bambamarca, che rifiuta il mega progetto minerario, e le forze di sicurezza che sono arrivate cercando di disperdere ad ogni costo le aggruppazioni di persone.

Molti abitanti di questa località sono stati aggrediti malgrado camminassero pacificamente, ed altri sono stati attaccati con bombe lacrimogene solo per andare in giro in piccoli gruppi.

Radio Charles di Bambamarca oggi ha dato notizia di molte azioni di provocazione poliziesca contro la popolazione civile indifesa e in attitudine pacifica.

Oltre all'omicidio di Joselito sono state identificate sette persone ferite gravemente. Sono: Santos Lucano, Edgar Blanco, Aurelino Bustamante, Héctos Campos, Belermino Vásquez, Carmen Aguilar, Eladio Huamán e un membro dell'esercito.

Santos Lucano è stato portato all'ospedale di Chota, gli altri all'ospedale di Bambamarca.

Si ha anche notizia dell'esistenza di molti feriti nascosti nelle proprie case, che non si sono potuti recare all'ospedale perché sorpresi dall'inizio del coprifuoco.